Le attività di Gennaio e Febbraio 2012
Questi ultimi due mesi sono stati intensi. Nonostante gli avvenimenti che abbiamo evidenziato anche nelle pagine del nostro blog, non ci siamo fermati con le nostre attività.
Sul lato della trasparenza amministrativa, siamo tornati a chiedere la pubblicazione delle determinazioni dirigenziali sul sito internet comunale. Questa volta la nostra richiesta è stata indirizzata direttamente al Segretario Generale da cui attendiamo, oltre che una risposta, anche un seguito per regolarizzare la posizione del Comune.
Sul fronte scuola, abbiamo chiesto la pubblicazione del Regolamento per le scuole dell’infanzia comunali. La nostra richiesta è stata parzialmente soddisfatta perché non sono state pubblicate le modifiche a tale regolamento:
Inoltre, nel Consiglio Comunale del 31 Gennaio abbiamo presentato un’interrogazione sull’apertura delle aule della materna comunale di via Cincinnato:
Per quanto riguarda l’ambiente, siamo tornati a chiedere, sempre con un’interrogazione nel Consiglio del 31 Gennaio, perché il Comune tardi ad attivare i servizi del portale decorourbano.org, che consentirebbero di mettere in contatto cittadini ed amministrazione in maniera più efficiente:
Sempre sul tema dell’ambiente, con riferimento alla protezione del litorale, abbiamo presentato richiesta di annullamento del permesso di costruire 97/2010 perché in mancanza del necessario nulla-osta dell’Ufficio Ambiente:
Sul tema dei rifiuti, invece, abbiamo chiesto al Dirigente dell’Ufficio Ambiente di relazionare sui motivi delle prolungate inefficienze del servizio di raccolta dei rifiuti:
Un sentito ringraziamento a tutti i cittadini che lavorano nei nostri gruppi di lavoro tematici che rendono possibili le nostre iniziative.
Partecipare è semplice, segnala cosa possiamo fare insieme.
Arrestato il consigliere comunale di Pomezia del Partito Democratico Renzo Antonini. Da quanto si apprende dalla stampa sembra che sia stato colto in flagranza di reato mentre intascava una mazzetta di 2.500 euro.
Antonini era stato già invischiato in problemi giudiziari nella famosa “tangentopoli pometina” degli anni 2000. Questo non ha impedito comunque la sua candidatura, come quella di altri consiglieri comunali che attualmente siedono nell’assise cittadina. Per molti di loro è intervenuta la prescrizione ma analizzando la vicenda emergono comunque risvolti inquietanti soprattutto nel contenuto delle intercettazioni (approfondimento da Il Corriere della Città).
Purtroppo un’altra pagina triste viene scritta nella storia del Consiglio Comunale di Pomezia.
I partiti, senza un meccanismo di filtro sulle candidature e senza che mettano a disposizione dei cittadini un meccanismo di costante controllo sugli eletti, sono destinati ad andare incontro a questi episodi.
Il PD è un partito che come gli altri:
- non rinuncia ai rimborsi elettorali (sottraendo preziose risorse alle opere destinate ai cittadini)
- non opera un filtro sulle candidature (per es. impedendo la candidatura di chi ha avuto problemi con la giustizia)
- non permette ai cittadini di controllare l’operato degli eletti ed eventualmente revocare loro la fiducia
Fino a quando i partiti non introdurranno queste semplici regole e torneranno a parlare di idee coinvolgendo i cittadini saranno destinati ad andare incontro alla loro estinzione.
La morte dei partiti avvicinerà le persone alla politica, che altro non è che impegno in favore della collettività.
Molti esponenti dei partiti ci accusano di essere espressione di “antipolitica” e “populismo”.
Dimenticano di dire, riguardo al Movimento 5 Stelle:
- che abbiamo già rinunciato ad oltre 1 milione e 600 mila euro di rimborsi elettorali, lasciandoli nelle casse dello Stato
- che i nostri eletti devono essere riconfermati periodicamente relazionando il loro operato
- che portiamo nelle istituzioni idee e proposte che provengono dai cittadini
- che candidiamo solo persone incensurate
Quale sarebbe l’antipolitica? Quella di cittadini che si impegnano per la loro città o quella di chi si fa arrestare in flagranza di reato mentre intasca “mazzette”?
Quale sarebbe l’antipolitica? Quella di chi porta in Consiglio Comunale e nelle Commissioni Consiliari idee e proposte per il bene della città o quella di chi rivolge ad un altro consigliere frasi minacciose di stampo mafioso?
Questo è populismo? No, questo è il Movimento 5 Stelle.
La Duna di via Ischia a Torvajanica è un bene da tutelare e preservare. E’ per questo motivo che noi del Movimento 5 Stelle abbiamo accolto con piacere l’invito dell’associazione ambientalista Fare Verde che ci chiedeva di partecipare alla manifestazione “Il Mare d’Inverno” del 29 Gennaio 2012, che ha avuto luogo proprio nell’area di spiaggia adiacente alla duna.
La consistenza della duna, la sua vegetazione, la sua preziosa funzione di barriera naturale contro l’erosione marina sono messe a rischio dalla possibile edificazione nella zona adiacente ad essa.
L’edificazione è un rischio che si è concretizzato con il permesso di costruire n. 97 del 27/12/2010 che il Comune di Pomezia ha rilasciato ai proprietari del terreno, uno dei quali è il consigliere comunale del Partito Democratico Renzo Antonini.
L’evento “Il Mare d’Inverno” ci ha fornito l’occasione per proseguire un lavoro che avevamo avviato già da alcune settimane, proprio con la collaborazione di Fare Verde, per il coinvolgimento dei cittadini nella difesa dell’area. I cittadini hanno così avuto l’occasione di partecipare ad una raccolta di firme finalizzata alla presentazione di un’istanza che è stata inviata al Comune di Pomezia per chiedere l’annullamento del citato permesso di costruire, vista la violazione del Regolamento per il Verde del Comune di Pomezia.
Proseguendo la nostra azione volta alla protezione della duna, tramite l’accesso agli atti relativi alla pratica edilizia relativa al citato permesso di costruire, siamo venuti a conoscenza di alcune anomalie.
Nell’istruttoria della pratica che esaminava la richiesta di permesso di costruire, gli uffici del SETTORE X – Urbanistica del Comune evidenziavano che “il lotto di che trattasi, per la vegetazione che lo interessa, è uno dei pochi lotti rimasti caratterizzato dalla presenza della classica duna mediterranea; è evidente che la sua edificazione comprometterebbe irrimediabilmente il tipico paesaggio” ed è per questo motivo che lo stesso ufficio poneva come requisito per il rilascio del permesso “il NULLA OSTA dell’ufficio ambiente sulla compatibilità del progetto con il regolamento del verde”.
Agli atti risultano inoltre due note dell’ufficio ambiente, una del 11/03/2010 ed una del 15/07/2010 con le quali sostanzialmente l’ufficio ricordava che per il regolamento del verde comunale “sono vietate le costruzioni di qualunque tipo sulle aree dunali e limitrofe per un raggio di metri 20 dalla base delle formazioni dunali”. In ogni caso, nelle note dell’Ufficio Ambiente non si evidenzia alcun nulla osta al rilascio del permesso di costruire.
Nonostante la mancanza del citato nulla osta, il funzionario Domenico Consalvo e il dirigente Anna Ferrazzano hanno rilasciato il permesso di costruire, il 27/12/2010.
Visto che abbiamo accertato la mancanza di questo fondamentale documento, riteniamo che l’atto debba ritenersi nullo ed è per questo motivo che abbiamo depositato presso gli uffici dell’Urbanistica Comunale, indirizzandola al Dirigente, una richiesta di annullamento in autotutela del permesso di costruire N° 97 del 27/12/2010.
Attendiamo fiduciosi che la vicenda si concluda nel migliore dei modi, spingendo l’Amministrazione a mettere al primo posto la tutela per l’ambiente privilegiando l’interesse collettivo.
La nostra proposta sui temi urbanistici è chiara: mettere fine al consumo di suolo che si sta protraendo da anni e sottrae spazi vitali ai cittadini per una vita dignitosa. Ci sono decine di cantieri aperti nella città e centinaia di appartamenti sfitti che non giustificano ulteriori ricorsi al cemento.
Leggi la richiesta di annullamento (clicca su Expand per ingrandire):
Il consigliere Lupo (IDV) minaccia di morte Fabio Fucci del M5S
Il Consiglio Comunale del 31 Gennaio purtroppo ha visto un brutto episodio che va al di là della discussione politica sui temi all’ordine del giorno. Quello che è avvenuto va a scrivere una pagina triste nella storia del Consiglio Comunale di Pomezia che dovrebbe far riflettere attentamente cittadini ed amministratori.
Veniamo ai fatti. Nel corso della discussione in Consiglio ho ricordato al consigliere del partito dell’Italia dei Valori Luigi Lupo che lui aveva votato a favore della variante al Piano Particolareggiato di Pomezia Centro, che prevede colate di cemento in abbondanza.
Gliel’ho ricordato rivolgendogli le parole “Il cemento l’hai votato tu, non io” a cui il consigliere Lupo ha risposto con “Si, e la prossima volta te ce butto pure dentro a te al cemento” (guarda il video, intorno al minuto 8). Sentire tali parole, rivolte a me, a minaccia della mia stessa vita mi ha preoccupato molto.
Come è possibile che in un luogo deputato alla civile discussione di temi di interesse per la città si assista ad una tale intimidazione, troppo simile a quelle di stampo mafioso?
Di fronte a questa minaccia, temendo per la mia stessa vita e a tutela della mia incolumità, questa mattina mi sono recato a sporgere denuncia nei confronti del consigliere Lupo dell’Italia dei Valori. Fortunatamente ho potuto allegare alla denuncia anche una testimonianza video dell’accaduto perché, come siamo soliti fare noi del Movimento 5 Stelle, avevamo ripreso la seduta del Consiglio per consentire ai cittadini di visionare i lavori dell’assise.
Su questo tema è curioso notare come nello stesso Consiglio del 31 sia stato approvato il “Regolamento per le riprese video dei Consigli Comunali” che, a limitazione della libertà dei cittadini, non permetterà più a privati cittadini di effettuare riprese video dei lavori dell’assise. In Consiglio siamo stati gli unici a votare contro questo regolamento. Abbiamo fatto di più; abbiamo tentato con 11 emendamenti (tutti bocciati) di dare il nostro contributo propositivo. Se questo regolamento fosse stato già in vigore non avremmo avuto la preziosa prova che mostra la minaccia di Lupo e che sarà utile per il lavoro delle autorità.
Il gesto di Lupo va ad aggiungersi a quello di Renzo Antonini del Partito Democratico che nel Consiglio del 17 Gennaio mi aveva tacciato di essere “indegno” di sedere in Consiglio Comunale. In quell’occasione Antonini aveva avuto tale sproporzionata reazione perché gli avevo ricordato che è sua intenzione edificare sul litorale di Torvaianica, in zona adiacente alla Duna di Via Ischia, con il rischio che l’edificazione comprometta proprio l’area dunale e la sua vegetazione.
Insomma, ultimamente io ed il Movimento di cui sono portavoce a Pomezia, siamo sottoposti ad attacchi che escono dalla dialettica e dal confronto politico. Tutto ciò è intollerabile.
Nessuno deve permettersi di rivolgere tali minacce a chi come me con senso del dovere partecipa ai lavori del Consiglio Comunale come portavoce delle idee di centinaia di cittadini. Noi del Movimento 5 Stelle siamo impegnati ormai da mesi nel portare nelle sedi istituzionali le nostre proposte, tramite le numerose interrogazioni, interpellanze e mozioni e siamo disposti ad affrontare i temi sul piano politico.
Non siamo disposti, e non lo saremo in futuro, a tollerare minacce o quant’altro leda i nostri diritti.
Fabio Fucci
Consigliere Comunale Portavoce del Movimento 5 Stelle Pomezia
Il partito del cemento ha la maggioranza in consiglio
Nell’ultimo post ci eravamo occupati dell’analisi di una parte dei temi discussi nel Consiglio Comunale del 17 Gennaio 2012. In quel consiglio, oltre agli argomenti già evidenziati, erano all’ordine del giorno anche temi legati all’urbanistica, con la discussione delle osservazioni ai piani particolareggiati. I piani particolareggiati e le loro varianti, vogliamo ricordarlo, erano stati già adottati con delibere di Consiglio negli scorsi anni. Delibere in cui il trasversalismo del partito del cemento si è manifestato.
Tanto per fare un esempio, la cementificazione prevista dalla variante al piano particolareggiato di Pomezia centro, che prevede la costruzione di migliaia di metri cubi a danno della vivibilità della città, è stata approvata con i voti favorevoli del sindaco De Fusco (PD), del vice-sindaco Cruciani (Forza Pomezia) e di alcuni degli attuali consiglieri come Russo (UDC), Mesturini (PD), Battistelli (PD), Barone (IDV), Lupo (IDV).
Tornando alle osservazioni, anche noi ne avevamo presentate due, con lo scopo di proporre soluzioni alternative alla cementificazione selvaggia. Per quanto riguarda Pomezia centro, la nostra osservazione, che è stata accolta, chiedeva di lasciare intatti i giardini di Piazza Indipendenza. Questa osservazione è stata rafforzata da altre presentate da molti cittadini, che si sono organizzati in favore di una corposa raccolta di firme. E’ il segnale evidente che la via della partecipazione porta a dei risultati.
La nostra seconda osservazione, relativa al comparto industriale A, è il simbolo della nostra attività in favore della tutela del territorio. Chiedevamo di mantenere la destinazione d’uso agricola e a verde pubblico dei terreni. Siamo convinti che l’edificazione di questi anni abbia già pesantemente compromesso l’equilibrio del territorio su cui insiste il Comune di Pomezia. Se ciò non bastasse, aggiungiamo anche che allo stato attuale ci sono già decine di cantieri aperti e innumerevoli appartamenti sfitti che non giustificano il ricorso ad ulteriore edificazione. Infine, la zona interessata dal Comparto Industriale A è adiacente ad una zona protetta denominata NATURA 2000. Essa è di primaria importanza perché accoglie specie faunistiche protette il cui equilibrio sarebbe sicuramente compromesso dal cemento.
Questa nostra proposta è stata bocciata perché etichettata come “generica”. Il partito del cemento, che ha accolto invece osservazioni in favore del cemento, ha bocciato una delle poche osservazioni che invece andava nella direzione del bene collettivo.
La nostra attività di contrasto al consumo di suolo prosegue anche per quanto riguarda il litorale. Siamo impegnati in difesa delle meraviglie del nostro territorio rappresentate dalle dune. In particolare, ci siamo concentrati sulla duna di via ischia, che sarà compromessa se l’edificazione prevista nella zona adiacente andrà avanti. L’edificazione, vogliamo ricordarlo, sarà operata dal consigliere comunale del PD Renzo Antonini, in un tipico esempio di privilegio degli interessi privati anziché della collettività.
A tale proposito abbiamo realizzato un video informativo, che mette in luce lo stato attuale ed i rischi che la duna sta correndo:
La politica per servizio civile del Movimento 5 Stelle
L’ultimo, impegnativo, Consiglio Comunale (del 17 Gennaio 2012), è andato avanti per oltre 12 ore ed ha visto la discussione di oltre 20 punti all’ordine del giorno.
Uno dei punti ha riguardato la modifica allo statuto, con cui la maggioranza consiliare richiedeva di abbassare il quorum del numero legale (per intenderci, quello che stabilisce la validità delle sedute) a 8 consiglieri (fino ad oggi era del 50% + 1, ovvero 13 consiglieri). Su questo punto Mirimich (PD) ha chiesto una verifica di maggioranza da cui è scaturito un emendamento che ha proposto invece di fissare tale quorum a 11 consiglieri.
Nella discussione di questo punto abbiamo fatto presente come abbassare tale quorum fosse una offesa ai cittadini, che meriterebbero invece una assidua presenza dei consiglieri comunali ai lavori del consiglio. Abbiamo rimarcato con decisione che ogni consigliere ha il dovere istituzionale di partecipare ai lavori del Consiglio Comunale. Dovere istituzionale e senso di responsabilità, che purtroppo manca in molti dei consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza.
Questo appello al senso di responsabilità non è stato accolto con favore dai partecipanti all’assemblea che si sono affrettati a difendere lo strumento della mancanza del numero legale che avrebbe lo scopo “di mettere in difficoltà l’altra parte”. Mettere in difficoltà? E le idee, i temi di interesse per la città, quando si discutono se l’obiettivo primario è “mettere in difficoltà la parte avversa”?
Noi del Movimento 5 Stelle riteniamo, e lo abbiamo ribadito, che in consiglio si debba discutere di idee, di proposte, di contenuti che abbiano come obiettivo l’interesse pubblico. Ogni consigliere, solo partecipando all’assise, ha la possibilità di entrare nel merito delle questioni e dare il suo contributo alla discussione. Purtroppo dobbiamo constatare come questo concetto risulti estraneo alla maggior parte dei consiglieri comunali che invece vedono il Consiglio come un parco giochi per il loro sollazzo. Ed in effetti molti consiglieri entrano ed escono costantemente dall’aula, si assentano anche per ore intere (quando si degnano di partecipare), parlano ad alta voce durante gli interventi degli altri, ridono e scherzano come in osteria, parlano al telefono, addirittura fumano. Non riescono nemmeno ad esprimere con voce chiara il loro “favorevole” o “contrario” che va enunciato in fase di voto. Rendono davvero un’immagine squallida di un luogo che sarebbe invece deputato alla discussione.
Insomma, il nostro appello alla responsabilità ha innervosito molti, forse perché risulta sempre più evidente che il nostro modo di fare politica da cittadini risulta molto distante dalla politica dei partiti che sono ormai contenitori vuoti di idee che non rappresentano più nessuno.
Noi del Movimento 5 Stelle abbiamo anche in questa occasione portato le nostre proposte in consiglio comunale, sotto forma di emendamenti al Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. Abbiamo proposto:
- che il Presidente del Consiglio non abbia poteri maggiori di quelli attribuiti dalla legge (ad es. sciogliere discrezionalmente le adunanze)
- che il gettone di presenza fosse corrisposto ai consiglieri solo previa trattazione di almeno un punto all’ordine del giorno (per evitare che il rimborso venga riconosciuto anche in caso di sedute inconcludenti per mancanza del numero legale)
- che le convocazioni dei consigli potessero essere inviate ai consiglieri anche via Posta Elettronica Certificata
- che sia assicurato che le sedute del Consiglio siano sempre pubbliche, tranne i casi previsti espressamente dalla legge
- che sia assicurata la presenza di almeno il 50% + 1 dei consiglieri per la validità dei consigli
- che fosse vietato l’utilizzo del telefono cellulare da parte dei consiglieri all’interno dell’aula
- che fosse garantita la partecipazione del pubblico alle sedute, senza che lo stesso ostacolasse lo svolgimento della seduta
- che il ricorso al voto segreto avvenisse solo nei casi previsti dalla legge
- che le sedute del consiglio fossero trasmesse vi streaming web, assicurando ai cittadini di effettuare riprese per conto proprio
Tutti i nostri emendamenti sono stati bocciati e quello che ha suscitato maggiore clamore è stato l’emendamento “anti-casta” relativo al gettone di presenza (bocciato con 17 voti contrari) che ha visto i professionisti della politica dell’IDV De Lorenzi e Lupo scaldarsi in modo particolare perché non lo condividevano.
Fine prima parte. Continua.
Ho da poco ricevuto la risposta alla nostra interrogazione che avevamo presentato nel Consiglio Comunale del 13 Dicembre 2011 riguardante la presenza di cassonetti stradali in una zona coperta da raccolta differenziata “Porta a Porta”.
L’Assessore, che ringrazio per la dovuta risposta, ci comunica che la sezione IX (Tutela dell’Ambiente) dopo “attente analisi delle esigenze territoriali e antropiche [...] non potendo materialmente quantizzare l’utenza durante tutto l’anno solare [...] ha deciso di effettuare la raccolta R.S.U. stradale.“.
Comunica anche che la “Sezione Ambiente è costantemente a verificare, con l’ausilio del corpo di Polizia Municipale, eventuali episodi di conferimento indiscriminato da parte della cittadinanza, servita dalla raccolta differenziata, presso i cassonetti dell’R.S.U. [...]“.
Le indicazioni che traggo dalla risposta dell’Assessore, sono:
- ciò che è difficile da realizzare non lo realizzerà.
Nello specifico, visto che non riesce a quantificare la produzione di rifiuti del parco giochi, rinuncia a mettere in atto una seria raccolta differenziata anche lì. Complimenti, una vera garanzia per la città! - farà in modo di verificare costantemente che i cittadini non conferiscano i rifiuti nei cassonetti del parco giochi.
E più facile multare i cittadini che pretendere che tutte le utenze partecipino ad una corretta gestione del ciclo dei rifiuti.
Insomma, anche da questa risposta traspare come l’Assessore Toce “snobbi” la raccolta differenziata “porta a porta” e si rassegni di fronte alle tipiche difficoltà che si incontrano nella sua attuazione. Purtroppo per lui, l’Italia è piena di esempi di Comuni che riescono ad applicare con ottimi risultati tale sistema di raccolta dei rifiuti. Salerno, che lui stesso ha visitato qualche mese fa, è l’esempio che anche nei comuni del meridione si può eccellere nella raccolta differenziata. La vicina Ciampino, che ha iniziato la sperimentazione insieme a Pomezia è oggi anni luce avanti nella sua attuazione, avendo coperto da tempo tutto il territorio ed assicurando una percentuale di differenziazione dei rifiuti superiore al 60%. Se Pomezia non riesce a realizzare ciò che in altri comuni è stato fatto è un segno evidente dell’incapacità di chi l’ha amministrata in questi anni.
Come al solito, nel pieno spirito propositivo che contraddistingue il Movimento 5 Stelle, mi sento di proporre all’Assessore di spingere l’acceleratore sull’adozione della raccolta differenziata “porta a porta”. Si può fare da subito, avviando una seria campagna informativa che spieghi ai cittadini come si realizza un ciclo virtuoso dei rifiuti. Si possono incontrare gli amministratori di condominio per capire come realizzarla, confrontandosi con loro, nelle zone ad alta densità abitativa. Si può e si deve pretendere dalla ditta incaricata un servizio adeguato all’onere economico richiesto (oltre 8 milioni di euro l’anno). Si possono ottenere risultati d’eccellenza solo informando e coinvolgendo i cittadini in questo processo.
Nelle Commissioni Consiliari ed in Consiglio Comunale io offrirò come di consueto spunti propositivi che avranno come obiettivo la realizzazione di un sistema di raccolta differenziata “porta a porta”, unico che riesca a garantire le prescrizioni di legge e ad innescare un ciclo virtuoso dei rifiuti che consenta la loro riduzione.
Spero che l’Assessore, la Giunta e tutti i consiglieri vorranno recepire tali proposte.
Leggi il testo completo della risposta all’interrogazione (clicca su Expand):
Democrazia diretta e controllo degli eletti. Argomenti troppo distanti dalla politica di partito fatta di coordinamenti, segreterie, tesorerie, correnti e chi più ne ha, più ne metta.
Il Movimento 5 Stelle non ha segretari, dirigenti, colonnelli o caporali. E’ un Movimento di cittadini che si confrontano su idee e cercano di portarle nelle sedi istituzionali. Le idee, semplici e realizzabili vengono discusse in rete, nelle piazze, nei bar e nei ristoranti da coloro che ritengono che occuparsi in prima persona dei problemi della propria città sia l’unica via per uscire dall’immobilismo delle coalizioni elettorali e dei partiti che le compongono.
Queste idee, discusse e condivise, vengono portate in Consiglio Comunale e nelle Commissioni Consiliari dal portavoce Fabio Fucci, a cui viene richiesto di agire con dedizione, onestà e senso di responsabilità, lavorando nella legalità e nell’interesse collettivo. Tutto questo avviene sotto il costante controllo dei cittadini.
Da quando il Movimento 5 Stelle è entrato nel Consiglio Comunale di Pomezia, i cittadini hanno potuto sperimentare un modo di fare politica che li ha visti costantemente partecipi, anche per quanto riguarda il controllo degli eletti. E’ per questo motivo che il nostro portavoce, mantenendo fede agli impegni comunicati in campagna elettorale, si è presentato in un’assemblea pubblica il 16 dicembre 2011 per rimettere il proprio mandato nelle mani degli elettori del Movimento 5 Stelle. Il Consigliere ha relazionato ai presenti l’attività svolta in Consiglio nel primo semestre di attività e successivamente si è svolta una votazione per stabilire se dovesse proseguire o meno la sua attività di portavoce consiliare del Movimento 5 Stelle a Pomezia. I presenti hanno “promosso” l’attività di Fucci ed hanno quindi confermato il suo mandato per ulteriori sei mesi.
Subito dopo la votazione, il Consigliere ha risposto alle domande dei presenti ed ha poi lasciato la parola agli esponenti dei gruppi di lavoro tematici che hanno spiegato come nascono le proposte che vengono condivise e portate in Consiglio.
Questo modo di fare politica, da cittadini, è in antitesi rispetto alla desolante situazione dei partiti che compongono il Consiglio Comunale, molto attenti all’aritmetica dei numeri legali, alla spartizione degli assessorati o al rapporto di forze all’interno delle coalizioni.
Il Movimento 5 Stelle è altro. E’ politica fatta dai cittadini, che parla di idee con lo scopo di realizzarle. E’ partecipazione, finalizzata all’elaborazione di proposte. E’ rinuncia alla delega, che arriva al controllo operato sugli eletti e richiede di metterci la faccia in prima persona.
Noi del Movimento 5 Stelle siamo fatti così: siamo cittadini e facciamo politica.
16/12/2011 – Rinnovo della fiducia al Consigliere Comunale del M5S Fabio Fucci
Le attività di Novembre/Dicembre 2011
Nonostante il Consiglio Comunale sia paralizzato da diverse settimane per via dei “capricci” della maggioranza consiliare, il nostro lavoro è proseguito incessante. Dai nostri gruppi di lavoro tematici sono uscite proposte ed argomenti che abbiamo portato nelle sedi opportune tramite il nostro portavoce in Consiglio Comunale.
Dal gruppo di lavoro che si occupa di ambiente è giunta la proposta per l’istituzione di un parco urbano a Pomezia denominato “Parco della Vita”, un parco in cui ogni cittadino può intestare una pianta (albero od altro) ad una persona, con tanto di targa commemorativa:
Sempre dal gruppo di lavoro che si occupa di ambiente, ma anche di rifiuti, è giunta l’indicazione per verificare i motivi del mancato rispetto dell’ordinanza del Sindaco che obbliga al rispetto delle prescrizioni sulla raccolta differenziata “Porta a Porta”. Si chiede in sostanza come mai nel parco giochi Fantasiland di Viale Danimarca siano ancora presenti cassonetti stradali al posto dei contenitori per la raccolta differenziata Porta a Porta:
Dal gruppo di lavoro trasparenza, invece, è giunta la segnalazione di un atto illegittimo che è stato deliberato dalla Giunta Comunale. La Giunta ha infatti deliberato un Regolamento Comunale, cosa che da Statuto spetta al Consiglio Comunale:
La partecipazione di voi cittadini nei gruppi di lavoro sta diventando sempre più incisiva e ci permette di formulare proposte da portare in Consiglio o nelle Commissioni.
Continuate a partecipare!
Con riferimento al comunicato diramato dall’Assessore all’Ambiente Pietro Toce, che riporta informazioni parziali, sento il dovere di precisare alcuni aspetti.
L’Assessore giustamente ricorda che un primo studio sulla presenza del gas Radon nel territorio comunale risale all’anno 2000 ed è stato commissionato proprio dal Comune di Pomezia. Lo studio ha rilevato numerose criticità nel territorio ma per anni non ha indotto alcuna azione da parte delle amministrazioni che si sono succedute.
E’ per questo che nel 2008 abbiamo promosso una petizione popolare per chiedere all’Amministrazione che si informassero i cittadini sui rischi derivanti dall’esposizione al gas e sulle modalità di riduzione di tali rischi. La nostra petizione, unita alla sensibilità mostrata sul tema da parte dell’ex Assessore all’Ambiente Stefano Arciero, ha contribuito ad avviare nel 2010 il monitoraggio nelle due scuole insistenti nelle aree a rischio di S. Procula e S. Palomba.
Tale campagna di monitoraggio ha prodotto, già nel Gennaio 2011, una relazione che riporta, testualmente: “Il plesso della Primaria Santa Palomba mostra invece, in tutti e quattro i punti monitorati, un valore circa doppio del valore di attenzione con concentrazioni di Gas Radon di circa 1000 Bq/mc. Sulla base di quanto rilevato si ritiene di suggerire, in attesa dal dato finale ed attuando il principio di precauzione, una pronta mitigazione del sito contaminato.”
Proprio sulla base di questa relazione, contenente “dati scientifici” oggettivi, abbiamo presentato a Luglio una mozione in Consiglio Comunale per chiedere di intervenire nella scuola per arginare il problema.
Non riesco a comprendere come mai tale relazione sia sfuggita all’Assessore Toce nonostante sia stata posta alla sua attenzione tramite un’interpellanza in Consiglio Comunale e tramite la citata mozione. La relazione conclusiva citata da Toce non fa altro che confermare i dati già evidenziati sei mesi prima e sulla quale, proprio per il principio di precauzione, chiedevamo di intervenire.
In base allo spirito propositivo che contraddistingue il Movimento 5 Stelle, nella mozione avevamo proposto:
- di attuare l’intervento di mitigazione della scuola primaria di S. Palomba suggerito dalla Geoex S.a.s. proseguendo con il monitoraggio per verificarne il buon esito.
- di effettuare l’intervento al punto 1 prima della ripresa dell’attività didattica (Settembre 2011) in modo da recare minor disagio all’attività stessa.
- di informare della situazione il dirigente scolastico competente della scuola primaria di S. Palomba.
- di avviare il monitoraggio nelle altre scuole del Comune, visti i dati delle prime risultanze dello studio della Geoex e vista la situazione descritta dallo studio sul territorio del 2000 che indica il territorio di Pomezia come zona a rischio Radon diffuso.
- di applicare adeguate prescrizioni costruttive ed accorgimenti tecnici ai regolamenti edilizi comunali affinchè le nuove edificazioni e le ristrutturazioni siano realizzate secondo criteri “anti Radon”, anche perchè tale inserimento nel regolamento edilizio non comporta alcun tipo di spesa per l’Ente Comunale.
- di attivare subito un sistema di informazione e divulgazione tra la popolazione, così come prevede la Legge Regionale del Lazio del 31 Marzo 2005 n. 14 (art. 2, comma 3), circa i rischi connessi all’esposizione al gas Radon coinvolgendo associazioni e istituti scolastici intesi come docenti/alunni/genitori, anche mediante incontri pubblici. Come prima immediata iniziativa di attivare uno sportello virtuale informativo on line (con costi ridotti per l’amministrazione rispetto ad una postazione fisica).
Accolgo con piacere le dichiarazioni dell’Assessore che afferma di voler dare seguito alle prime due proposte contenute nella mozione e mi rendo disponibile a mettere a disposizione tutto il contributo costruttivo del Movimento 5 Stelle per soddisfare le altre richieste.
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