martedì, ottobre 16, 2018
M5s Pomezia

Nota sulla composizione dei gruppi consiliari

admin 16 luglio 2018 Politica Commenti disabilitati su Nota sulla composizione dei gruppi consiliari

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sulla questione della composizione dei gruppi consiliari a Pomezia.

La minoranza si rifiuta di rispettare il regolamento di funzionamento del consiglio comunale il quale prevede che i gruppi consiliari devono essere composti da minimo 3 consiglieri e che una soglia diversa e inferiore è possibile solo in due casi: qualora il gruppo consiliare sia formato da un consigliere eletto in una lista che si è presentata da sola alle elezioni e non in coalizione e nel caso del gruppo misto.
A conferma di quanto detto si è espresso anche il segretario generale, interpellato dal Presidente del Consiglio, che di fatto ha invitato tutti i consiglieri comunali al rispetto delle regole.

Stiamo assistendo alla fiera dell’assurdo con rappresentanti delle istituzioni comunali che da poco eletti già cercano di violare il chiaro regolamento vigente e minacciano, a danno della cittadinanza, il blocco dei lavori consiliari. È singolare che sia proprio il consigliere ed ex sindaco Fabio Fucci, a proclamarsi capopopolo di chi vuole violare le regole, visto che il regolamento oggi in vigore è stato approvato nella scorsa consiliatura da lui compreso, e che la questione non riguarda nemmeno la formazione del suo gruppo già costituito da tre persone.

Quale sarebbe la logica che vede ora divisi gli stessi partiti che fino a pochi giorni fa erano in coalizione a supporto del loro candidato sindaco e quindi di un unico programma elettorale? Quale sarebbe la logica della formazione di GRUPPI consiliari formati da una SINGOLA persona, se non la voglia di protagonismo e la ricerca di un titolo che nulla aggiunge ai diritti di ogni consigliere comunale eletto?
Da parte nostra abbiamo già espresso la disponibilità a rivedere il regolamento al fine di ristabilire una serena convivenza tra tutte le forze politiche, nonostante l’attuale regolamento non pregiudichi in alcun modo i lavori del consiglio.
L’atteggiamento di chiusura espresso dalle minoranze consiliari si configura alla stregua di un ricatto gravissimo nei confronti della cittadinanza, che eleggendo i suoi rappresentanti in consiglio, ha scelto persone che dovrebbero portare avanti un programma elettorale e non consiglieri alla ricerca di onorificenze.

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