Parliamo di compostaggio aerobico: processo naturale di decomposizione di materiale organico quindi scarti dell’alimentazione, sfalci d’erba e tutto ciò che si decompone. Il processo di compostaggio genera, dopo un periodo di almeno tre mesi, un concime naturale di grande qualità che arricchisce il terreno, di nobili elementi naturali. La nostra amministrazione ha iniziato già dal 2013 a incentivare il compostaggio domestico riducendo del 30% la tassa sui rifiuti, inoltre abbiamo contattato aziende che fossero interessate a realizzare impianti industriali di piccole dimensioni per realizzare un impianto aerobico. Non abbiamo trovato un accordo con le società che potevano assicurare tale servizio e non ci sono neanche arrivate proposte da comunità per impianti condominiali.
Nel 2013 abbiamo trovato, già approvato in Regione dall’Amministrazione Zingaretti, un impianto anaerobico per la produzione dell’energia elettrica e di compost a Santa Palomba della società Cogea. Subito è partita la protesta sia delle associazioni e comitati, che dell’amministrazione la quale, su questo argomento, convocò due consigli comunali , ottobre 2014 e settembre 2015, che all’unanimità dei presenti bocciarono tale proposta regionale. Nell’autunno del 2015 facemmo anche due manifestazioni con in testa il sindaco Fucci: una presso l’area interessata a Santa Palomba e un’altra a Roma, alla sede della Regione, sulla Cristoforo Colombo. Precedentemente il Sindaco, nel dicembre del 2014, aveva chiesto ed ottenuto una audizione alla Commissione Ambiente regionale presieduta da Enrico Panunzi. In quell’incontro il Sindaco riportò la seria preoccupazione e la contrarietà assoluta di tutto il consiglio comunale, della sua amministrazione e dei cittadini.
Nella conferenza dei servizi di gennaio 2017 la società, a seguito di un incontro con il Sindaco nel quale il primo cittadino aveva ribadito l’assoluta contrarietà ad un impianto che bruciasse gas per produrre energia elettrica, eliminò dal progetto la sezione anaerobica e quella di cogenerazione, cosi da lasciare solo l’impianto di compostaggio. Praticamente ci veniva incontro proponendoci una soluzione accettabile.
L’impianto di compostaggio dal punto di vista industriale l’impianto è evoluto, perché riesce ad abbattere e neutralizzare le scorie di produzione e l’effetto odorigeno. Le prime attraverso vasche di concentrazione che poi vanno smaltite in discarica, il secondo attraverso due grosse vasche biofiltri a base di legno le cui dimensioni sono oltre il necessario per abbattere gli odori. L’impatto è nella quantità che circolano su strada in un anno che a regime sono 60mila tonnellate massime. Quindi un aumento dei mezzi che la prevista strada di collegamento con Valle Caia, che sarà ampliata, dovrebbe neutralizzare. Anzi l’obiettivo è fare diventare questa strada una autentica arteria per mezzi pesanti di tutta l’area industriale, alleggerendo il traffico che attualmente insiste su via Fiorucci.

 

Salvatore Pignalosa

Consigliere Comunale Città di Pomezia – Componente Commissione Tutela Ambiente

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2 Responses to Compostaggio aerobico a Pomezia

  1. Massimo Braga scrive:

    Con i problemi che si stanno verificando ad Ardea, una centrale di compostaggio “a norma di Legge” sarebbe il toccasana.

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  2. Yuri scrive:

    l’impianto di compostaggio crea per sua natura biogas che può essere utilizzato per generare energia elettrica e acqua calda gratuitamente. L’acqua calda serve all’impianto di compostaggio per mantenere a regime le temperature di lavoro e l’energia elettrica può essere immessa in rete a favore dei cittadini. Il problema inquinamento si può risolvere con dei sistemi di abbattimento sostanze nocive, talmente efficienti che i gas di scarico “puliti” vengono convogliati nelle serre (soprattutto in Olanda).

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