Ieri abbiamo approvato diversi regolamenti, determinanti per favorire la partecipazione, lo spirito di Comunità, il corretto funzionamento dell’Istituzione comunale ed il rispetto delle regole.

Abbiamo iniziato con il regolamento dei Gemellaggi per programmare, organizzare e coordinare iniziative per lo svolgimento di tutte le attività di accoglienza e gestione dei rapporti, con le città con cui siamo già gemellati, coinvolgendo la cittadinanza (associazioni, organismi, gruppi sociali, scuole) e non solo poche persone di buona volontà che si facevano carico di troppi oneri organizzativi; favorire lo scambio di esperienze per la crescita reciproca delle conoscenze e delle azioni per la pace e il benessere della propria cittadinanza.

L’approvazione dell’Albo dei Compostatori mette finalmente ordine e semplifica le procedure per il corretto utilizzo della compostiera al fine di conferire meno rifiuti, risparmiando sulla tassa TARI.

In ultimo, abbiamo approvato il regolamento sulla cittadinanza attiva. E’ un progetto che nasce 18 anni fa dalla volontà di alcuni cittadini della nostra stessa Italia che dando applicazione all’art. 118 della Costituzione, riuscirono a far introdurre nei primi Comuni Italiani un atto che rende un cittadino da soggetto passivo ad un cittadino che collabora attivamente con l’amministrazione comunale. Chi vuole fare la propria parte, ora ha un regolamento apposito che lo supporta.
Finalmente abbiamo incentivato, tutelato ed armonizzato quelle azioni che cittadini dotati di buona volontà e spirito di Comunità (a Pomezia ce ne sono tanti) possono compiere, dal riverniciare un muro di una scuola al tenere curato un giardino, magari vandalizzato da incivili.

Ma tali atti, ahimè, non piacciono a tutti.
Atti che dettano regole esclusivamente in favore della Comunità.
Atti, come quest’ultimo, che passo dopo passo intendono restituire la dignità e il decoro al territorio con l’aiuto di tutti i cittadini volenterosi.
Atti che sono stati condivisi già da mesi con l’intero Consiglio Comunale, tramite le apposite Commissioni.
Ieri sera abbiamo assistito al solito spettacolo della minoranza, soprattutto sul regolamento per la cittadinanza attiva. Non sapendo cosa dire nel merito dei regolamenti, deridono e con fare arrogante straparlano di metodo , cercando maldestramente di nascondere il loro imbarazzo non riuscendo neanche a esprimere un voto finale in merito. Ci hanno anche accusato di voler “far lavorare qualcuno” approvando i regolamenti. E’ vero. Vorremmo che l’opposizione iniziasse a lavorare, magari almeno iniziando a leggere i regolamenti di cui parlano.

Ieri sera, ancor di più , ci è venuto in mente che “Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti”.

I volti, con orgoglio ad anche la giusta emozione, noi li mettiamo in Consiglio Comunale anche quando presentiamo e votiamo questi regolamenti.
Li mettiamo quando, insieme alla Giunta, nei numerosissimi incontri torniamo a visitare i cittadini direttamente a casa loro, nei quartiere dove vivono, per confrontarci a viso aperto rispondendo con sincerità e puntualità ai tanti quesiti che vengono posti e spiegando cosa abbiamo potuto intraprendere. Non solo abbiamo aperto le porte del Comune, ma abbiamo chiesto ai cittadini di invitarci a “casa loro”. Saranno probabilmente queste le “riunioni carbonare” -con la “e” finale- che una opposizione assente, raschiando il fondo del barile, pronunciava ieri sera?
Li mettiamo quando abbiamo votato e voteremo altri importanti provvedimenti, un passo alla volta, con coraggio.

Le maschere le lasciamo a loro, utili alla loro arroganza e mancanza di volontà di lavorare su regolamenti od atti che presentiamo mesi prima in Commissione e che, come schieramenti, loro hanno sempre promesso e noi, con umiltà e coerenza, un passo alla volta stiamo adottando.

Peccato per chi non ha assistito al consiglio di ieri sera. Sul sito del Comune potete ascoltare, nella discussione dell’ultimo regolamento, la registrazione della “lectio magistralis” dell’opposizione su temi quali “partecipazione e condivisione”, illustrata da consiglieri camaleontici e da schieramenti politici che, dopo aver distrutto la nostra città negli anni senza vederli mai in giro se non durante le elezioni, ora salgono in cattedra senza sapere neanche di cosa parlano.

Dunque comprendiamo bene l’imbarazzo dell’opposizione. Il bancone vuoto al momento dell’approvazione di un così importante regolamento che regola ed incentiva lo spirito di Comunità, rappresenta perfettamente la maschera che indossano, ancor di più, ad ogni consiglio comunale.

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Consiglio Comunale 24.02.2015 - I volti del M5S e le maschere dell’opposizione, 4.4 out of 5 based on 15 ratings
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