Buongiorno a tutti.
Pochi giorni fa sono stato invitato ad un convegno sulla disabilità, ho partecipato prima da cittadino interessato alla tematica, in quanto dal 1992 sono entrato nel mondo del sociale attraverso la cooperazione sociale per approdare poi, dal 2004 a tutt’oggi, nella Croce Rossa Italiana occupandomi di disabili gravi e gravissimi, e poi da cittadino prestato alla politica attraverso il Movimento 5 Stelle di Pomezia. Sono intervenuto con piacere per poter dare il mio contributo, in quanto Presidente della commissione servizi alla persona, ho portato il contributo del lavoro che sta portando avanti la commissione soprattutto la più importante per le persone disabili quello della istituzione di una Consulta attraverso la stesura di un REGOLAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE PER IL SUPERAMENTO DELL’HANDICAP con il coinvolgimento delle Associazioni assistenziali iscritte all’Albo del Comune di Pomezia, ma mentre cercavo di illustrare l’intervento da cui era intellegibile una apertura da parte del l’istituzione, come mai era avvenuto in precedenza, sono stato incalzato da richieste di spiegazioni sul perché non fosse stata invitata l’associazione Dimensione Disabili e di perché invece fosse stata invitata l’associazione Spirit Romanescu onlus, mentre spiegavo che la ragione era da attribuire anche al fatto che la prima non era iscritta all’Albo, venivo colpito da frasi con spirito denigratorio e razzista della scelta, al punto da ricevere l’offesa più grande da parte del sig. Vannini che non ero il ben venuto a quel l’incontro. A poco sono servite le mie parole di giustificazione e di scuse sul fatto che si stava seguendo un criterio e che NON per questo sarebbero stati esclusi dalla stesura del regolamento o alla partecipazione attiva all’interno della consulta (hanno criticato anche il fatto che la bozza del regolamento fosse già fornita dal Dirigente
dell’Ufficio Servizi alla Persona), alla quale avrebbero potuto partecipare quali cittadini interessati.
Io comprendo bene la rabbia dei chi soffre sulla propria pelle situazioni gravi o gravissime (e lo posso dire per esperienze personali e professionali, non per sentito dire) non vede da anni risposte, se non quelle di promesse “spot” strettamente personali, alle quali si è dovuto aggrappare nel passato.
Ma è giunto il momento di dire chiaro e forte che alcuni passi, difficili e sicuramente non sufficienti si stanno compiendo. Passi che sono sicuramente dovuti, ma che indubbiamente vogliono affrontare sistematicamente e collegialmente le situazioni, tramite strumenti di cui si può dotare una pubblica amministrazioni e che ho descritto anche in quell’assemblea. Strumenti che permettono finalmente di trasformare la protesta, sacrosanta ma improduttiva, in strumenti di azioni che possano garantire benefici, pochi o tanti che siano, a tutti i soggetti coinvolti.
Spero che questo appello riesca a far comprendere la mia determinazione a non voler fermare la nostra azione (neanche dopo essere stato prima invitato e poi di fatto allontanato) a voler coinvolgere tutti i soggetti che propositivamente, per quanto con decisione, vogliono aiutare questa amministrazione a determinare il proprio futuro.

Dario Vitiello
Presidente della Commissione Sociale e Pari Opportunità, Sport, Politiche Giovanili del Tempo Libero, Pubblica Istruzione, Edilizia Scolastica, Università, Studi-Ricerche-Programmi Speciali, Cultura e Turismo
della Città di Pomezia

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