Sabato 13 settembre è stato presentato il Progetto del Controllo del Vicinato (CDV) da Claudio Sciarma. Presidente dell’Istituto sui rischi geopolitici Triage duepuntozero, laureato magistrale in Ricerca sociale per la sicurezza interna ed esterna, molto cortesemente è convenuto a Pomezia appositamente per presentare il progetto. Grazie Claudio!

Fondamentalmente è stato ribadito il concetto di valenza sociale, la necessità di una maggiore comunicazione e collaborazione spontanea tra cittadini che conseguentemente va a determinare una sensibile riduzione delle condizioni che favoriscono le azione criminose di reati predatori, come i furti in appartamento, furti d’auto e di altra natura, come le truffe agli anziani e lo spaccio di stupefacenti. D’altronde si percepisce una sempre maggiore richiesta di sicurezza per strada e quindi strumenti deterrenti per le possibili violenze alla persona.

Il progetto prevede primariamente una presa di coscienza dei cittadini di far parte di una Comunità. Sempre più innalziamo muri, materiali e psicologici, in difesa delle nostre proprietà, ma tali muri spesso non ci permettono di guardare fuori cosa accade. Inoltre difficilmente ci fermiamo a scambiare 4 chiacchere con il vicino, che troppo spesso è visto come un qualcosa di limitante la nostra libertà, anzichè un valore aggiunto alla qualità della nostra vita.

Nei quartieri dove il programma di Controllo del Vicinato è presente, i molti occhi dei residenti sugli spazi pubblici e privati rappresentano un sicuro deterrente per i malintenzionati, che sentendosi “osservati” spesso non procedono alle intenzioni criminose. Una rete di comunicazione tra chi partecipa al progetto ( anche tramite social network o applicazioni di messaggeria istantanea) rendono fruibile a tutti le informazioni relativamente ad operazioni sospette nel quartiere. Una apposita cartellonistica stradale segnala poi che il quartiere è soggetto al “controllo del vicinato”. Alcune informazioni possono essere trasmesse anche alle Forze dell’Ordine tramite un coordinatore, che conferisce le segnalazioni più significative affinchè sia svolta un’azione preventiva.

Nella riunione del 13 settembre da tutti i presenti è stata rilevata la necessità di intraprendere iniziative per contrastare tali fenomeni criminosi, oltretutto per evitare che i cittadini possano intraprendere azioni pericolose (quali ronde o similari) che assolutamente non sono previste in questo progetto. E’ stata inoltre rimarcata anche la necessità di una più stretta collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine. In alcuni quartieri sono state in passato avviate iniziative relativamente alla conoscenza della tipologia di reati criminosi ed alla percezione circa la sicurezza.

Come aderire al progetto

Sul sito www.controllodelvicinato.it si possono trovare tutte le info. Per iniziare sono sufficienti anche 3 o 4 cittadini che intendono attivarsi in un quartiere. Chiunque fosse interessato a ricevere assistenza per l’avvio del progetto può inviare una email a controllodelvicinato.pomezia@gmail.com. Successivamente l’amministrazione potrà veicolare un incontro tra i cittadini interessati e le Forze dell’Ordine per condividere il progetto.

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3 Responses to Prevenzione furti: Controllo del Vicinato. Come aderire al progetto

  1. Rolando Alberto Borzetti scrive:

    Interessante!
    Io potrei riempire un libro da 120 pagine perparlare dei miei vicini. Un ricettatore ed evasore di tasse. Un truffatore che tra lui e la moglie hnno truffato mezzo lazio. Uno che se pure crolla l’ascensore non mette fuori nemmeno il naso. Nel palazzo 5 inquilini li ho denunciati per furto di corrente elettrica al condominio. 3 occupazioni abusive ecc. ecc. ecc Chi più ne ha più ne metta. Comunque è una buona iniziativa ma a pomezia ci serve ben altro.

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  2. angelo scrive:

    sarebbe il caso che i vigili non stessero solo a via Roma ma controllassero anche le altre zone di Pomezia

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  3. pasqualino del grosso scrive:

    ottima idea, per conto mio già coi vicini di casa cerco di stabilire rapporti finalizzati “anche” ad una azione comune di “controllo”……..sulle nostre case e sui nostri appartamenti, ma non capisco perché nell’articolo si definiscono “pericolose” le ronde di quartiere che rispondono alle stesse finalità e che sono consentite da una apposita legge !

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