Il territorio di Pomezia ha subito una trasformazione in un tempo relativamente breve, passando dalla sua vocazione agricola a quella industriale, tale da sconvolgere l’assetto ambientale e sociale.
Quella che era una vita sana, di lavoro all’aria aperta e supportata dai frutti della Terra, ha fatto i conti con un fattore invasivo e costante che ha trasformato la vita quotidiana e portato conseguenze quali un diffuso inquinamento. Inoltre la peculiarità del nostro territorio, che sorge alle pendici del cosiddetto “vulcano laziale”,comporta la presenza di alcuni gas (endogeni) che in alcune condizioni possono causare tumori al polmone. Unitamente alle conseguenze dell’antropizzazione caratteristica dei centri urbani, diverse patologie, anche gravi, si sono diffuse anche nel nostro territorio.
Dunque un passo importante è la decisa presa di coscienza dell’entità delle conseguenza di tali (e non solo) fenomeni. Il primo elemento è che ad oggi mancano i dati sul reale scenario dei mali che affliggono il nostro territorio e i suoi abitanti. Per far luce su aspetti ancora nascosti alla conoscenza della popolazione, il Movimento 5 Stelle di Pomezia, facendo seguito ad una miriade di iniziative che si stanno attivando in altre realtà, nel novembre 2013 ha fatto un primo passo, ponendo una interrogazione sullo stato delle patologie tramite una dettagliata lettera del Sindaco Fabio Fucci alla Regione Lazio. Un ulteriore e fondamentale passo è stato conseguito il 31 luglio scorso. Il Consiglio Comunale di Pomezia , su proposta del M5S Pomezia, ha votato all’unanimità la richiesta al Sindaco e alla Giunta di farsi portavoce presso la Regione Lazio della istituzione del “Registro dei Tumori”. Di seguito alcuni passaggi della relatrice Consigliera Francesca Stefanutti (M5S) durante la discussione del relativo punto all’OdG

“Cos’è il registro tumori?
Il registro tumori serve a raccogliere, elaborare e registrare dati statistici completi, validati scientificamente.
Sono necessari perché in nessuna struttura ospedaliera italiana, pubblica o privata, c’è l’obbligo di archiviare i dati relativi alla diagnosi e alla cura dei tumori. Questi dati sono essenziali per la ricerca sulle cause del cancro, per la valutazione dei trattamenti più efficaci, per la progettazione di interventi di prevenzione primaria e controllo della diffusione di queste malattie sul territorio.
Generalmente si pensa al cancro come ad una malattia che colpisce le persone anziane o talora ci si rifugia nella speranza che tali esperienze colpiscano ambiti familiari estranei a noi, ma purtroppo spesso non è così.
Prendere coscienza di questo fatto e di conseguenza fare un’azione, ci rende sensibili e responsabili della salvaguardia della salute di tutti, nessuno escluso.
Ricordo che l’Ente preposto a legiferare sulla Sanità è la Regione. Ma cosa è stato fatto, ad oggi, a livello locale? A titolo esemplificativo vorrei citare, come riportato anche nella proposta di legge depositata in Regione tramite il M5S Lazio, un recente caso che ha mostrato come la mancanza del Registro Tumori nella nostra Regione abbia complicato e ritardato l’accertamento di un cluster di leucemie infantili riscontrato nella zona di Ostia. Fu necessario ricorrere alla magistratura per far svolgere uno studio epidemiologico specifico che ha confermato ciò che una associazione di genitori di bambini malati di tumore (Minerva Pelti Onlus) aveva denunciato ben tre anni prima.
Tre anni che sarebbero stati sfruttati per trovare le cause, che sarebbero stati sfruttati per avviare un percorso di prevenzione primaria a tutela dei bambini.
Con un registro tumori attivo, questi 3 anni sarebbero stati 3 giorni.

Cosa è successo nell’ultimo anno a riguardo? Ci avevamo sperato. I nostri portavoce del Movimento 5 Stelle alla Regione Lazio, sembrava avessero trovato un punto d’incontro con l’attuale Giunta Zingaretti del PD. E’ dal settembre 2013 che la Giunta Regionale si è impegnata con il M5S Lazio a portare avanti questa importante proposta di legge. Da settembre 2013 sono passati 10 mesi in cui non si è più saputo nulla, nonostante i vari solleciti.
È quindi con questo atto che oggi chiediamo al nostro Sindaco di farsi portavoce presso la Regione Lazio per chiedere di portare a termine l’iter di approvazione di questa legge, che ha la potenzialità di salvare delle vite.. Ci tengo a precisare che la presente mozione è stata sottoscritta anche dai Consiglieri Comunali di opposizione Maria Rotonda Russo e Luigi Lupo e visto che in Regione è stata portata una mozione anche dal Consigliere Regionale Patanè, mi auguro e sarei davvero felice che questa mozione fosse rafforzata con un voto favorevole all’unanimità dei presenti”.

Salute

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3 Responses to Registro Tumori. Si può e si deve fare.

  1. celestina scrive:

    E’ un articolo importantissimo. E utile per far capire l’importanza di questo registro tumori indispensabile per curare e prevenire la malattia .Grazie. a tutti i portavoce e al sindaco Fucci che stanno portando avanti la mozione anche in tutti municipi di Roma .!!!W ilM5S.!!!!

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  2. luigi scrive:

    Ciao Giuseppe, si il registro si deve fare perché deve essere uno strumento per la crescita sostenibile di una città. Significa che se fatto bene deve contenere quegli elementi necessari a valutare zona per zona la salubrità del territorio. Mi spiego: se dal registro dei tumori si evince che un certo quartiere presenta un maggior punto percentuale di malati e/o decessi significa che si deve indagare il perché della situazione, al di la degli interessi urbanistici, commerciali, strategici, ecc. Se dal registro tumori si evince che in una zona è presente una mortalità maggiore delle altre di tumore al polmone, significa che quella zona è a rischio Radon, ed il Comune ha l’obbligo di non rilasciare più Permessi a Costruire senza le dovute iniziative di mitigazione; stessa cosa per l’elettrosmog, inquinamento da pesticidi e via dicendo. Vent’anni fa feci una indagine con un gruppo di Psichiatri romani sul perché determinate patologie mentali erano presenti maggiormente su zone circoscritte della città di Roma rispetto all’intorno. Ne uscì una cartografia incredibile che come per magia sparì. Lo scopo del registro tumori deve essere questo; deve essere uno strumento per capire i flussi dei malati, il loro quartiere se non addirittura il loro edificio. Un registro basato solo su una raccolta di dati numerici invece non serve a nulla. Sapere che nel comune di Pomezia ci sono 30 casi di tumore (cifra ipotetica) senza sapere l’indirizzo, il numero civico, non serve a nulla. Non abbiamo bisogno delle generalità dei malati ma la loro ubicazione si. Se un malato di tumore presenta una malattia tipica dell’elettrosmog ed abita al quinto piano di una palazzina e su quelli adiacenti c’è un ripetitore, ci sono buone possibilità che derivi da questo (non necessariamente). Sapere invece che questa persona è un numero e basta, il registro è inutile. Io la penso così. Cordialmente, Luigi

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