La IUC racchiude nel suo acronimo qualcosa che riguarda molto da vicino il cittadino quale contribuente. Parliamo dell’Imposta Unica Comunale che di unico non ha nulla visto che racchiude in se tre diversi tributi: l’I.M.U. (Imposta Municipale Unica), la TASI (tassa sui servizi) e la TARI (tassa sui rifiuti). Il Consiglio Comunale di Pomezia, nella seduta del 22 maggio 2014, ha deliberato l’approvazione dei regolamenti e delle aliquote relative ai tre diversi tributi, annoverandosi fra quei poco più di 1200 comuni virtuosi in tutt’Italia che sono riusciti a stabilire le aliquote entro il 23 maggio. La difficoltà per la maggior parte dei Comuni di deliberare in merito alle aliquote I.U.C. deriva da diversi fattori. Il primo discende dalla tardiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del testo coordinato del decreto legge n. 16/2014 (il decreto “salva Roma”)avvenuta il 5 maggio 2014, contenente, all’art. 1, disposizioni in materia di TASI e TARI. E’ evidente che anteriormente a questa data sarebbe stato impossibile deliberare ed è altrettanto evidente la poca lungimiranza del governo centrale che, a causa di questo ritardo, ha provocato non poca confusione e incertezza sia negli amministratori comunali che nei cittadini.
Altro motivo di confusione deriva dall’intreccio e dalla complessità delle regole normative che rendono l’applicazione della I.U.C. un adempimento oneroso e complicato. Nonostante questo quadro desolante per la poca tempestività delle comunicazioni,delle informazioni generiche e non sempre precise da parte del governo centrale il Comune di Pomezia è riuscito, in tempo utile e grazie ai consiglieri del Movimento 5 stelle, a deliberare entro la data inizialmente prevista dalla normativa.

Per aiutare i cittadini, giustamente confusi e incerti, cercheremo di spiegare in maniera semplice le articolazioni delle diverse aliquote.

L’I.M.U, come detto, è l’Imposta Municipale Unica di natura patrimoniale. E’ dovuta dai proprietari di immobili con esclusione delle abitazioni principali (le cosiddette “prime case”). Il Consiglio Comunale ha deliberato di lasciare invariata l’aliquota di base (quella che grava sulle cosiddette “seconde case”) al 10,6 per mille nonostante il decreto “salva Roma” conceda ai Comuni la facoltà di aumentare questa aliquota fino all’11,4 per mille. L’aliquota prevista per l’abitazione principale nelle categorie A/1, A/8 e A/9 (cosiddette “case di lusso”) passa al 3,5 per mille.
la TASI è l’imposta dovuta per i servizi indivisibili quali la manutenzione delle strade o quella del verde. La TASI è dovuta da chiunque possieda o detenga (ad esempio l’affittuario) un’unità immobiliare. Questa l’aliquota deliberata:
2,5 per mille su tutte le abitazioni principali;
1 per mille sui fabbricati rurali ad uso strumentale (gli edifici utilizzati dai coltivatori per lo svolgimento delle attività connesse all’agricoltura).
0 per mille altri fabbricati (negozi, uffici, capannoni).
Il decreto “salva Roma” dava facoltà ai Comuni di prevedere detrazioni applicando però obbligatoriamente un aumento dell’aliquota dello 0,8 per mille. In questo caso l’aliquota da applicare sulle abitazioni principali sarebbe stata di 3,3 per mille .
La TARI è la tassa dovuta per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ed è a carico dell’utilizzatore. E’ costituita da una parte fissa e da una parte variabile (es. numero componenti familiari). Il sistema di calcolo è identico a quello stabilito per la TARES. Due sono le grandi novità fortemente volute dai consiglieri del Movimento cinque stelle:
– la riduzione del 30 % per le famiglie al cui interno è presente una persona disabile con invalidità accertata del 100%;
– la riduzione fino ad un massimo di 300,00 €. ad annualità e per due anni consecutivi prevista per chi adotta, presso il canile municipale, un cane di almeno due anni di vita. Quest’ultima agevolazione è stata motivata da due spinte propulsive. La prima è l’incentivazione all’adozione dei cani adulti, visto che i cuccioli sono più facilmente adottati, cercando di creare un virtuosismo morale garantendo una vita migliore ai cani che altrimenti sarebbero destinati a trascorrere la propria esistenza in recinti ristretti . Contestualmente l’Amministrazione Comunale ne otterrebbe un vantaggio economico considerato che il mantenimento di un cane presso il canile municipale costa alle casse comunali circa 1.500,00 € l’anno.
Sono state inoltre previste le seguenti riduzioni:
20% per abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato;
– 50% per ultrasessantacinquenni soli o con coniuge o convivente anch’esso ultrasessantacinquenne e che non siano proprietari di alcuna unità immobiliare produttiva di reddito al di fuori dell’abitazione in oggetto;
– 50% con nuclei familiari con reddito complessivo pari alla pensione sociale;
– 15% per le utenze domestiche che abbiano attivato il compostaggio dei propri scarti organici ai fini dell’utilizzo in sito del materiale prodotto;

Tutto questo senza la presenza dell’opposizione, uscita dall’aula.

Altro tributo discusso in Consiglio è l’addizionale comunale IRPEF che questa Amministrazione ha deciso di lasciare invariata e non aumentare rispetto all’aliquota dell’anno precedente .
E’ difficile contemperare la salvaguardia dei cittadini rispetto ai tributi e l’esigenza di provvedere al risanamento di una situazione economica disastrata ma è quanto stiamo attuando, cercando di non portare le aliquote impositive e contributive al massimo e garantendo entrate indispensabili per le esigue casse comunali.

Info Comune Pomezia

Calcolo Tasi
QUI

Calcolo IMU
QUI

VN:F [1.9.22_1171]
Vota questo articolo
Valutazione: 4.4/5 (7 voti espressi)
La I.U.C., questa sconosciuta , 4.4 out of 5 based on 7 ratings
Share →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Looking for something?

Use the form below to search the site:


Still not finding what you're looking for? Drop us a note so we can take care of it!