A seguito della delibera del Consiglio Comunale del 29 agosto 2013, riguardante lo scioglimento del Consorzio per l’Università di Pomezia Società Consortile ARL, e della delibera di Giunta Comunale n.185 del 3 ottobre 2013 avente in oggetto l’atto di indirizzo sulle attività del Consorzio per l’Università di Pomezia ed i criteri di liquidazione, il Comune di Pomezia entro fine 2014 rientrerà nella completa disposizione di tutte le strutture edificate all’interno dell’area Selva dei Pini.
Rientrano tra queste la guardiania presso l’entrata del parco, i bungalows, i campi sportivi, l’area adibita a club house, la piscina, il vecchio edificio centrale e l’edificio retrostante di recente costruzione.
Dopo la richiesta di rescissione dei contratti avanzata dal Comune di Pomezia nei confronti dei gestori dei campi sportivi, nell’ambito del piano concordatario liquidatorio il giudice del tribunale di Velletri, durante l’udienza del 29 gennaio 2014 tenutasi in contraddittorio con i gestori dei medesimi impianti, ha invitato le parti a trovare una soluzione transattiva sulle reciproche pretese.
Al fine di procedere al componimento delle controversie pendenti, si è provveduto alla modifica dei contratti in essere con i gestori suddetti e alla firma di un accordo in tal senso il 18 febbraio 2014. Tra le modifiche dei contratti in essere vi è una riduzione della durata dei contratti (dal 2023 si è scesi al 2017), la determinazione di un canone di affitto più che doppio rispetto al precedente, il pagamento rateizzato delle utenze arretrate inizialmente contestate dai gestori, la possibilità di rescissione del contratto in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive, la rinuncia da parte dei gestori alle migliorie ed ogni causa in corso.
Data la rilevanza ambientale dell’intero sito e dell’adiacente bosco della sughereta, l’amministrazione ha ritenuto opportuno avviare contatti con il Corpo Forestale dello Stato per l’utilizzo della guardiania, prevedendo un contratto di comodato modale: sarebbe così garantita la sorveglianza e la tutela del patrimonio naturalistico e faunistico dell’intera area.
Per quanto riguarda i bungalows, l’amministrazione concederà l’utilizzo a seguito di bando di gara pubblico dei fabbricati ad associazioni e/o a imprese il cui oggetto sociale sia l’ambito socio culturale, lo sviluppo del territorio, l’artigianato locale, l’ambito ludico e sportivo. L’ufficio tecnico stimerà l’integrità di tutte le strutture valutando la possibilità di interventi di manutenzione mentre l’ufficio della gestione del patrimonio lavorerà sui bandi per le gare di appalto.

L’edificio principale verrà utilizzato per ospitare parte degli uffici comunali e della Protezione Civile attualmente dislocati in diversi punti del centro abitato, al fine di risparmiare circa 468.000 euro annui di affitti attualmente in locazione per il Comune. La scelta di quali uffici spostare all’interno dell’area del Selva dei Pini terrà conto delle esigenze dell’utenza ed inoltre verrà predisposto un servizio di navetta che faciliterà il collegamento tra il centro urbano, con corse adeguate agli orari di ufficio.
L’Università La Sapienza di Roma utilizzerà le aule necessarie per il proseguimento del corso di laurea in Scienze Infermieristiche: si ricorda che parte integrante del corso sono le ore di tirocinio (circa 1800 annue) che gli studenti svolgono presso strutture ospedaliere del territorio ed in particolare presso la clinica Sant’Anna di Pomezia, offrendo quindi alla cittadinanza un servizio di importanza rilevante.

Al fine di ottimizzare al meglio la struttura, tenuto conto della situazione esistente, molto lavoro è stato già fatto e molto ancora dovrà essere fatto nei prossimi mesi.
Il nostro obiettivo è chiaro: permettere alla cittadinanza intera di poter trarre beneficio dall’intera struttura

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Selva dei Pini: come vogliamo restituirlo ai cittadini di Pomezia, 4.4 out of 5 based on 8 ratings
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2 Responses to Selva dei Pini: come vogliamo restituirlo ai cittadini di Pomezia

  1. Giulio scrive:

    Il vostro sforzo e sicuramente apprezzabile. Ma non comprendo lo spostamento di uffici comunali e relativo traffico che ne conseguirà in una riserva naturale.
    Saluti,
    Giulio

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  2. giuseppe scrive:

    Ciao Giulio. Qualsiasi attività che venga svolta nelle strutture del comprensorio comporta sicuramente un via vai di persone, ma ciò sia che il Comune metta uffici sia che si svolga qualsiasi altra attività. Per diminuire l’affluenza del traffico privato abbiamo comunque previsto un servizio navetta.
    Inoltre, nostro malgrado, il Comprensorio sorge al lato della via Pontina con continuo scorrimento di traffico pensante e leggero e dunque siamo già condizionati da tale situazione.
    Una precisazione. Il bosco ai margini del Comprensorio ancora (e purtroppo) non è riserva naturale. Come scritto nel programma Elettorale stiamo facendo quanto è in nostro potere dialogando con la regione lazio affinchè diventi Riserva

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