Il problema delle mense scolastiche esiste da quando questi servizi sono stati affidati a ditte esterne escludendo la gestione diretta da parte dei Comuni.
A Pomezia anche quando per il servizio mensa era presente la società Innova (al costo di € 5,03) non mancavano contestazioni da parte della commissione mensa, soprattutto per i ritardi sulla consegna dei pasti che provocano inevitabilmente un deterioramento della qualità del cibo, ma anche per i doppi e tripli turni a cui sono sottoposti a mensa i bambini in alcune scuole, dove si ritrovano inevitabilmente a non avere abbastanza tempo per consumare il pasto con la tranquillità che richiede la loro giovanissima età. Problema quest’ultimo che esiste da quando le scuole hanno alunni in soprannumero e/o strutture e personale sottodimensionate.
A metà dell’anno scolastico 2012/2013 la situazione è anche peggiorate per ovvi motivi organizzativi, in quanto l’Innova rinunciava a gestire il servizio mensa che veniva affidato d’urgenza con ordinanza sindacale del sindaco De Fusco per il periodo gennaio/luglio 2013 alla Cooperativa di Servizi C.N.S..
Con l’inizio del nuovo anno scolastico poi, come riferito dal dirigente Maceroni, non vi erano i tempi tecnici per far partire il nuovo capitolato d’appalto europeo per il servizio di refezione scolastica. Pertanto la nostra giunta è stata obbligata ad intervenire con una proroga nei confronti della Cooperativa di Servizi C.N.S., proroga che non prevede molti cambiamenti rispetto all’anno scolastico precedente, visto che in questo regime non si può intervenire con modifiche imposte unilateralmente dal Comune, ma solo attraverso la disponibilità della cooperativa, e quest’ultima è stata disponibile ad una riduzione del costo del pasto, anche a fronte della sostituzione dell’acqua nelle bottigliette con quella della rete idrica. L’importo a pasto quindi è diventato di € 4,65, che con l’aggiunta dell’iva (4%) arriva a € 4,84.
Per il discorso dell’acqua le LINEE DI INDIRIZZO NAZIONALE PER LA RISTORAZIONE SCOLASTICA sono chiare e ribadiscono che “È importante che il bambino abbia in tutta la giornata scolastica disponibilità di acqua, preferibilmente di rete” (qui il testo ), ed oramai da anni viene incentivato non solo nel nostro paese ma anche a livello Europeo l’uso della cosiddetta acqua del sindaco, sicuramente più controllata di quella in bottiglia. L’utilizzo dell’acqua di rete permette di avere ogni giorno un prodotto dalle caratteristiche organolettiche eccellenti, e ci permette di non utilizzare circa 2500 bottigliette di plastica al giorno per i circa 200 giorni di attività scolastica, questo crea un risparmio per tutti i cittadini da non sottovalutare ed una notevole boccata d’ossigeno per l’ambiente. L’utilizzo delle brocche di plastica non crea alcun problema batterico come detto da qualcuno, questo semmai può avvenire quando si utilizzano brocche filtranti non correttamente manutenute, ma non è il caso delle nostre mense dove si utilizzano semplici brocche che vengono quotidianamente lavate e sanificate. Ci preme ricordare inoltre che la richiesta per l’eliminazione delle bottigliette di plastica dalla mensa scolastica venne fatta da noi anche durante l’amministrazione De Fusco, ma non venne presa in considerazione.
Per quanto riguarda l’aumento della quota mensa per i genitori dobbiamo fare un passo indietro e tornare a quanto detto dal Commissario Prefettizio, ovvero che per far uscire il Comune di Pomezia dalla situazione di indebitamento ci sarebbe stata la necessità di aumentare la spesa su molti servizi, mensa compresa. Quindi questi aumenti ci sono stati, ma in misura ridotta grazie all’eliminazione delle bottigliette appunto, ed alla suddivisione della spesa per il pasto secondo le fasce ISEE, ricordiamo che per ISEE di 10.000 euro si paga comunque una cifra inferiore all’anno precedente, dai 10.000 a 15.000 euro l’aumento è stato di circa 88 centesimi, mentre per fasce superiori l’aumento è di 1,84 euro.
Il futuro lo stiamo delineando in questi giorni, durante la stesura del nuovo capitolato che prevederà, per dare il giusto rapporto tra qualità del servizio e prezzo del pasto, l’aumento del numero dei centri cottura con conseguente riduzione della movimentazione dei pasti; l’introduzione della scelta del pasto ridotto come alternativa al pasto intero, utile anche per ridurre gli sprechi, ed altre idee che stiamo vagliando e valutando anche con l’aiuto di genitori, istituzioni e i tecnici che collaborano affinché il servizio sia a 5 stelle.

Gruppo di lavoro e membri M5S Commissione Politiche Sociali – Pubblica Istruzione

Analisi ASL potabilità rete idrica Pomezia

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13 Responses to Mensa ed acqua pubblica

  1. fausto Turchetti scrive:

    Buongiorno; trovo strumentale e incivile come alla problematica della mensa scolastica parecchi genitori sostengono il boicottaggio della medesima facendo in realta’pagare ai figli questa lotta. L’impegno ci deve essere per farlo migliore il servizio ristorazione scolastica! Questo e’ il diritto da sostenere e da pretendere. Portate avanti un segnale di cambiamento durissimo da far capire. Io apprezzo l’impegno.

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  2. Bravi!
    Trascrivo l’e’mail inviata alla Segreteria del Sindaco in merito alla mensa scolastica sul Territorio. Iproblemi che pnete nello scritto, riguardo ai pasti è lo stesso di quello di oltre 10 anni fa. Maceroni sa bene quali battaglie sono state fatte per il problema mensa. Ricordo ai responsabili di tenere bene presente le caratteristiche degli ambienti adibiti a mensa. La riverberizzazione è un problema serio.
    Ho letto come sempre i comunicati stampa emanati dal Comune che state amministrando, a mio parere, egregiamente.
    Un comunicato in particolare mi ha interessato, quello delle mense scolastiche e delle Vs. visite in questi luoghi e la Vs presenza importante in questi luoghi.
    Da quello che posso ricordare, un handicap di allora, parlo di oltre dieci anni fa, era la rumorosità in questi ambienti. Avendo avuto in passato responsabilità sul controllo delle mense scolastiche del Territorio, il cui problema più grosso riscontrato allora era la rumorosità
    La perturbazione dell’intelligibilità del parlato, fenomeno associato per eccellenza al rumore, può avere gravi ripercussioni allorché si tratta della formazione di allievi. La mancanza di una sufficiente conoscenza non permette loro, in effetti, di ricostruire le parti del messaggio verbale eventualmente mascherate dal rumore.
    Per questo il rumore ha effetti negativi sullo sviluppo del linguaggio e l’acquisizione della lettura, sia nei soggetti più piccoli (da 1 a 6 anni), sia in quelli della scuola primaria (5 – 7 anni), fasce di età che sono cruciali per lo sviluppo intellettuale.
    Dal punto di vista acustico, la dinamica del livello sonoro del parlato è elevata, dell’ordine di 30 dB su uno spettro compreso tra 125 e 4000Hz. Il livello varia tra circa +12 dB e -18 dB intorno ad un livello energetico medio. In presenza di rumore intrusivo vi è un mascheramento della parola che varia in funzione dello spettro del parlato stesso e di quello del rumore mascherante.
    Uno studio recente ha permesso di ponderare l’incidenza del fattore “rumore alla mensa” sui risultati ottenuti da test condotti a scuola . Sono stati constatati dei ritardi nell’apprendimento della lettura ed errori di disattenzione più frequenti negli allievi che pranzano a scuola.
    I livelli sonori rilevati nelle mense si aggirano mediamente intorno agli 85 dB(A) con casi intorno ai 100 dB(A), l’equivalente cioè di ambienti industriali rumorosi. Dopo 30 minuti di esposizione a tali livelli sonori occorre un’ora di recupero sotto l’aspetto nervoso.
    Non so se a questo problema è stato posto rimedio in questo periodo di tempo. Se si, chiedo scusa, ma se gli ambienti sono rimasti gli stessi, credo che il problema sia rimasto. Rimediare a ciò sarebbe un servizio eccezionale che si potrebbe offrire alla popolazione scolastica del Territorio e alle famiglie.
    Un cordiale saluto
    Rolando Alberto Borzetti
    Pomezia 28 ottobre 2013

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    • ior elchevere scrive:

      il livello della rumorosità nelle sale mense, come ovunque, dipende dalle diverse FONTI CHE GENERANO RUMORE!…ne segue che, probabilmente, in sala mensa il livello eccessivo del rumore sia dovuto alla scarsa educazione degli scolari…scolari incolpevoli certo, ma allora?…vogliamo dire SCARSA AUTOREVOLEZZA DEGLI ADDETTI che assistono i bambini durante il consumo del pranzo? Credo che la alternativa di INSINORIZZARE LA MENSA, ricorrendo ad idonei materiali fonoassorbenti da applicare alle pareti interne, conseguendo anche un buon isolamento termico ( vedi cappotto termico)…è la soluzione, e dati i bonus statali del 65% in credito di imposta, sarebbe ora di AGIRE, E SMETTERLA DI TEORIZZARE!…ma vi è VOLONTÀ POLITICA AD AGIRE.??? Roberto rocchi pomezia 069108810 un saluto. Per la insonorizzazione sono in grado di consigliare SENZA ONERE NESSUNO PER IL COMUNE.SALUTI.

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  3. odilla scrive:

    sono pienamente in accordo con l’utilizzo dell’acqua pubblica al posto di quella in bottigliette di plastica che offrono un’acqua non sempre buona, per esempio se le bottiglie vengono esposte al sole la plastica può cedere dei componenti , poi l’acqua diretta è viva quella in bottiglia molto meno. Mi ricordo quando i pasti venivano preparati nelle scuole stesse da brave cuoche, magari solo un primo piatto caldo, costavano meno ed erano più genuini.

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  4. franco.dimasi scrive:

    Fermo restando che il bambino abbia per tutta la giornata scolastica disponibilità d’acqua, preferibilmente di rete; ed è stato importante che questa nuova Amministrazione (M5STELLE) abbia eliminato le bottigliette di plastica creando un notevole risparmio ai genitori degli alunni, e una boccata di ossigeno per l’ambiente; E’ importante che questa Amministrazione riveda il SERVIZIO MENSA con nuovi criteri escludendo in primis le ditte esterne e gestendo direttamente questo servizio per il tramite del Comune.
    Per l’nno in corsp valgono le regole precedenti, anche se non efficaci; ma per il futuro l’Amministrazione si dovrà cimentare come gestire direttamente questo servizio.
    I metodi e i consigli decisionali verranno presi insieme ai cittadini durante apposite riunioni che il comune farà sapere tramite affissioni pubbliche. Sono fiero di partecipare a codeste riunioni che spero siano proficue e determinanti per la risoluzione del problema. AVANTI M5STELLE!!!!!! C’è solo da lavorare per rendere POMEZIA quale esempio migliore a livello ITALIANO che sappia condurre e gestire questo servizio come gestore diretto.

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  5. lopalco scrive:

    Se ogni volta che si affronta il problema la priorità è additare chi non la pensa come il m5s sono sbigottito. Le rivalità politiche si affrontano su altri argomenti. Per me anzitutto è sbagliato e illegale impedire di portare cibo da casa ai bambini. Ci sono molte famiglie in difficoltà economica, bambini con intolleranze o allergie , religioni o comunque problematiche su cui non si può giudicare al di fuori! Qualcuno sta strumentalizzando e creando polemiche sicuramente, ma non sono loro ad essere importanti! Ciò che importa è la salute dei bambini! Il divieto di diversità alimentare imposto grazie ad un “consiglio” della asl è assurdo! I genitori non sono il nemico!

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    • giuseppe scrive:

      Non mi sembra che si stia additando chi non la pensa come il M5S. Sarebbe bello capire perchè le famiglie sono in questa situazione e cosa realmente può fare (per quanto spettante) un’amministrazione “disastrata”, se non lavorare sulle cause piuttosto che concentrarsi solo sugli effetti (come hanno fatto finora per nascondere le cause stesse). Ognuno esprime le proprie idee, spero sempre basandosi sui fatti. Asserire che la mensa non rispetta le intolleranze alimentari o allergie o le religioni non mi sembra invece che vada in questa direzione.

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    • ior elchevere scrive:

      caro lo palco, apprezzo le sue buone intenzioni, ma nel caso di mense scolastiche, proprio per il superiore interesse dei bambini, non si deve scendere al diritto del singolo: da casa puoi portare anche elementi DISSICIATIVI E DUSEDUCATIVI. Non dimentichi che LA SCUOLA, non deve essere unicamente il posto dove si forniscono nozioni che OGGI, I NOSTRI FIGLI/NIPOTI, sono in grado di reperire con UN CLICK!…o no?…La Scuola deve essere momento formativo, tanto più oggi che i genitori( spesso inadatti al ruolo) ritengono non sia compito loro…Ne segue che il momento del pasti deve essere CONVIVIALE, ma disciplinato: la disciplina UNIFORMA TUTTI ED ACCOMUNA ED EDUCA AL RISPETTO DELLE REGOLE CHE TUTTI DEVONO RISPETTARE, creeremo così futuri cittadini civili e reciprocamente rispettosi!…magari MENO FACILMENTE GESTIBILI DAI POTENTI DI TURNO,!!!. Se desidera discutere in dettaglio , programmiamo un meeting con gli assessori di competenza. Quando volete. Saluti Roberto rocchi.

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    • Andrea Paolini scrive:

      Per il problema dell’acqua, sono molto perplesso sulla qualità delle TUBAZIONI delle nostre care/vecchie scuole… (dubbio tra l’altro condiviso dal corpo docente con il quale ho parlato).
      La merenda da casa vietata la trovo anacronistica e strumentale da parte di chi (ASL? o appalti mensa) vogliono monopolizzare il “discorso” viveri. Una merenda confezionata nello zaino di un bambino (da mangiare nel pomeriggio) non credo possa causare epidemie… o peggio.
      L’impressione generale è che pur apprezzando (e molto) l’impegno del M5S su Pomezia i costi (le spese) ricadano sempre sul cittadino.

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  6. luciano targhetti scrive:

    Salve, qualcuno mi puoi dire se il servizio mensa e/o il tempo pieno è rivolto a tutti i bambini, o solo ai bambini che hanno entrambi i genitori lavoratori e nel caso della presenza di un solo genitore che sia lavoratore ???????, perché nel modulo di domanda non si fa riferimento come requisito .
    Grazie

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  7. Erasmo scrive:

    Il m5s non ha la bacchetta magica !! Si stanno affrontando argomenti e problemi che altri hanno creato e trascurato … Ci vuole tempo ed impegno !!

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  8. Alessia scrive:

    Ciao, sono una mamma di una bimba di 3 anni che usufruisce della mensa scolastica.
    Invio a riflettere sui seguenti punti:
    – la delibera relativa al costo del pasto è stata effettuata ad inizio anno scolastico (09 settembre 2013), mentre la scelta di usufruire del tempo pieno o ridotto è stata effettuata al momento delle iscrizioni all’anno scolastico (febbraio 2013). In queste condizioni i genitori si sono ritrovati costretti ad accettare il costo della mensa deliberato, senza avere la possibilità di valutare quanto tale costo incide sul bilancio familiare: e se si fosse deliberato un importo di 7 euro, ad esempio?
    – le riduzioni per fascia ISEE si applicano fino a 15.000: di fatto si è equiparato un ISEE di 15.001 con un ISEE di 100.000, e tutti ben sappiamo invece quanto vi sia differenza. A tal proposito vi invito a verificare le fasce ISEE applicate dal Comune di Roma. Io di fatto pago di più di un nucleo familiare con un ISEE di 80.000.

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  9. lopalco scrive:

    Caro Giuseppe io non ho detto che è colpa del m5s se abbiamo problemi economici in pomezia e sono “aumentate” le tariffe della mensa. So che la mensa ha diversi tipi di menù che sono studiati anche per intolleranze e allergie. Ma forse mi sono espresso male: La scuola ha intimato di mangiare forzosamente alla mensa pena la presenza al tempo pieno.Un comunicato della asl che consiglia di non portare cibo da casa non risolve i problemi. Il problema mense si è riproposto in tutta italia e in moltissimi comuni sono capitati casi simili. Io non parlo di cause o idee ma semplicemente di effetti o meglio di disagi di famiglie e bambini. Ripeto che la soluzione è semplice e legale : nel frattempo che si studia la possibilità di centri cottura si dovrebbe dare spazio alla possibilità di portare cibo da casa ( le merende sono sempre state permesse) .Non siamo ancora al punto che ci chiediamo in che situazione drammatica sono molte famiglie italiane. Ci sono molti Italiani disoccupati, sottopagati, tartassati, e ci chiediamo perché molti trovano pesante pagare mensa e pulmino? Giuseppe ho molte aspettative per il m5s. Ti chiedo di condannare i cittadini che odiano altri cittadini. Ti chiedo di redarguire chi addita cittadini di altre fazioni politiche come nemici. Ti chiedo semplicemente di mettere in opera quello che ci dicevi già da un paio di anni. Grazie per la tua attenzione.

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