Assistiamo in questi giorni a ciò che i politicanti ed i loro partiti, di Pomezia e dintorni, sanno fare meglio. Dire quello che vorrebbero fare, di cosa si vorrebbero occupare, ma che poi quando sono al governo non fanno mai. Non lo fanno perché il loro terrore è perdere consensi, oltre al fatto che promettono talmente tutto a tutti che poi non sanno come fare per non scontentare alcuno.
Partiti della cosiddetta destra e cosiddetta sinistra, a braccetto sia in minoranza che in Parlamento in maggioranza, pontificano spaziando dai conti pubblici e diritti dei cittadini (tutti compresi), salvo aver preso decisioni devastanti quando hanno amministrato, tali da averci immerso in una totale oscurità sociale e lavorativa dalla quale faticosamente dobbiamo uscire.

Quando non governano, presenziano stabilmente a manifestazioni e cortei o fanno comunicati “dalla parte del cittadino e dei lavoratori”. Lo fanno saltando da uno schieramento all’altro, chiedendo poi conto di situazioni che loro stessi hanno partecipato a determinare, magari occupandosi di ciò che interessava loro ed i loro amici e lasciando il resto ai posteri. Oppure dall’alto dei loro vitalizi di oltre 5000 euro al mese, per i “favolosi” trascorsi regionali che hanno lasciato un segno indelebile nelle casse regionali. Oppure interessandosi delle situazioni dei comuni a loro vicini, non riuscendo neanche a mettersi d’accordo nelle loro maggioranze, oltretutto continuamente bacchettati e ripresi da chi si trova a controllare i conti pubblici.
Senza contare che ancora fino ad oggi le cronache giudiziarie ci raccontano di come i componenti dei partiti amministrano. Tralasciamo inoltre, per senso di pietà, i “leoni” che con volantini e manifesti abusivi straparlano di “scorte chiamate dal Sindaco” (falso), chiaramente senza firmarsi.
Sindaco che insieme al M5S è andato a parlare direttamente con studenti e lavoratori, poco dopo aver preso decisioni importanti, dolorose ma non più derogabili, già spiegate in assemblea pubblica di piazza, e continuando come promesso ad intercedere affinchè siano limitate il più possibile le conseguenze negative.

Con che coraggio vanno a fornire la loro vicinanza, cavalcando situazioni difficili che i cittadini si trovano ad affrontare, visto la totale inettitudine (se non dolo) dimostrata negli anni di amministrazione ? Forse vanno a spiegare i motivi per cui si è arrivati a tanto, di come hanno gestito la cosa pubblica, fino al limite del tracollo finanziario?
Quando poi si tratta di prendere parte alle decisioni consiliari, escono dall’aula non prendendosi alcuna responsabilità. Come sempre.

Quando ci siamo presentati alle elezioni il commento più frequente era “ ma lo sapere che dovrete mettere mano a situazioni disastrose, fare scelte magari impopolari?”. Già . Lo sapevamo bene.
Governare vuol dire ponderare, valutare , analizzare. Ma poi decidere. Spesso, purtroppo, con tempi dettati dalle contingenze. A nessuno piace prendere decisioni anche immediate, ma amministrare vuol dire anche questo.

Il periodo iniziale è molto difficile, lo sapevamo e ce ne siamo resi bene conto anche amministrando. Ma anche in questa fase siamo liberi di prendere decisioni nel pieno interesse della collettività costituita da decine di migliaia di persone e non di amici e parenti.
Lo abbiamo già fatto (basta leggersi le motivazioni delle delibere) e continueremo a farlo. Ad esempio quando abbiamo permesso a centinaia di piccoli e medi imprenditori locali di aver soddisfatti parte o la totalità dei loro crediti altrimenti destinati a due sole aziende, con criteri di equità e trasparenza. Oppure con la TARES, limitando i danni alle famiglie tenuto comunque conto degli obblighi di legge. O la torre piezometrica di Santa Palomba, sbloccando un iter fermo da lungo tempo per motivi ad ora sconosciuti. O la scelta dei criteri per nomina dei rappresentati verso Aziende Partecipate con criteri di onorabilità indipendenza e professionalità. O liberando il lungomare di Torvaianica da bancarelle di cianfrusaglie, restituendo pian piano il decoro unitamente ad eventi culturali, sportivi musicali ed artistici, grazie anche e soprattutto a tutti i cittadini che si sono prodigati gratuitamente. Unitamente a quei dipendenti comunali che con spirito propositivo stanno fattivamente contribuendo a seguire questa strada.

Non abbiamo promesso nulla e continueremo a non farlo adesso. Abbiamo un programma da mettere in atto in cinque anni, deciso insieme ai cittadini. Nel frattempo gli stessi cittadini continueranno a dare suggerimenti, formulare idee, portare proposte, sia nei Gruppi di lavoro che direttamente nelle Commissioni.
Stiamo restituendo credibilità all’Istituzione Comunale. E chi di noi si trova ora a rappresentarle, lo farà per massimo due mandati, poiché per noi la politica non è una professione.

Gruppo Consiliare M5S Pomezia

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One Response to Politicanti e politica

  1. Pierotti Alberto scrive:

    Un sentito ringraziamento a tutte le persone che stanno dedicando buona parte del loro tempo, nel perseguire obiettivi che possano permettere alla città di risollevarsi da una situazione disastrosa. Persone che mettono la faccia ogni volta venga presa una decisione difficile sopprattutto impopolare, che puntualmente subiscono aggressioni verbali anche a livello personale. Un plauso a questi “Uomini/Donne” di grandi valori, per tutto il lavoro svolto e quello ancora da svolgere, perchè saranno ripagati soltanto dalla soddisfazione di aver fatto qualcosa di buono per i loro concittadini. “Nel mare in tempesta bisogna mantenere sempre la giusta rotta”.

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