…..e adesso governiamo.

Certo….. ma non sarà facile navigare in questi mari così agitati, infestati da pirati e da pescecani, con una nave ridotta ad un colabrodo e soprattutto senza carburante. Il rischio è di andare alla deriva o peggio a fondo ancora prima di mettere le mani sul timone e di capire qual’è la prua e quale la poppa.

Ma oramai ci siamo ammutinati e non si torna indietro. O la vita o la morte (si fa per dire).

Cominciamo con il dire che la chiave di tutto, purtroppo, sono i soldi.

Servono soldi per poter realizzare le idee (quasi tutte) e sono proprio i soldi ad attirare i pescecani.

La gestione dell’aspetto economico-finanziario del Comune è il punto strategico.

E allora partiamo dalla situazione che abiamo ereditato.

Il comune di Pomezia è indebitato come pochi, e quindi sarà difficile realizzare opere incisive che possano significativamente modificare la situazione in cui ci troviamo. Ci possiamo organizzarci per andare a pulire la spiaggia, fare assistenza gratuita agli anziani, ecc, ecc, ma come risolviamo il problema delle infrastrutture e dei servizi? Servono soldi. Ma noi abbamo debiti.

Questo è in verità il problema di tutte le amministrazioni ed ogni amministrazione adotta i sistemi che ritiene per risolvere questo problema.

Quando una famiglia si trova in difficoltà economiche per prima cosa riduce le spese, o meglio….. le razionalizza. Questa è la prima fonte da cui attingere denari. Non costa nulla ed è li pronta, basta volere. Razionalizzare le spese correnti di un comune non è cosa semplice, non perchè non sia gestibile, ma perchè si rischia di

 

 

 

 

In questi casi il metodo migliore è sempre quello di affrontare il problema alla radice. Mi riferisco evidntemente all’assetto finanziario del Comune di Pomezia, che come tutti sanno, è catastrofico e che sarà il vero ostacolo da superare

Come potremo riuscire a dare seguito a tutte le buone idee di ogni cittadino se saremo costantemente impegnati a svuotare la barca dall’accqua che continua ad entrare?

 

 

 

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3 Responses to E adesso……..

  1. pinoval49 scrive:

    Nel commento di max manca un pezzo, quando si parla di razionalizzare, non vorrei che fosse censura. Come ho gia espresso sul commento all’elezione del sindaco ora è il tempo del controllo delle spese esagerate e inutili , del taglio ai compensi fuori dal comune (come sembra gia in corso) e controllo degli sprechi. In un secondo tempo verrà il rilancio degli invesimenti e dello sviluppo. Farza ragazzi

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  2. paolo scerch scrive:

    sono un iscritto al m5stelle di pomezia abito a campo ascolano dove ho fatto
    un po di campagna elettorale in tuo favore con ottimi risultati e sono anche un
    cacciatore che ti chiede di prestare attenzione a questa mia passione e di non prestare attenzione ai falsi moralisti anticaccia perche’ i cacciatori sono brava gente e rispettosi dell’ambiente .non chiudere altri territori .un saluto e buon lavoro.

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  3. FabioG scrive:

    Max, intanto (per rimanere in metafora) è fondamentale capire le reali condizioni della barca, fare un piano d’azione ed assegnare subito i compiti all’equipaggio in modo che TUTTI possano lavorare ordinatamente per il bene comune, chi remando, chi svuotando la sentina, chi timonando, ecc.
    Ci siamo ammutinati perchè abbiamo ritenuto di poter fare meglio PARTECIPANDO direttamente alla gestione della barca, ora dobbiamo dimostrare di saperlo fare.
    Io ritengo che la nostra stella polare debba assolutamente essere il nostro Programma. Dobbiamo partire da quello, altrimenti cadremo nell’errore classico della malapolitica: promesse in campagna elettorale non seguite da fatti, nel migliore dei casi una “politica di sopravvivenza” che allunga l’agonia e prepara il pasto ai pescecani.
    Il nostro Programma è prezioso, è frutto di un lavoro partecipato non banale, che occorre valorizzare ed rivitalizzare, anche facendo ripartire i GdL che lo hanno realizzato, con il nuovo compito di attuarlo. Non dimentichiamo che lo spirito del M5S è che al governo abbiamo dei portavoce che devono lavorare PER noi e CON noi. Ora siamo noi i responsabili del nostro prossimo futuro.
    Il nostro programma è composto di 41 punti, moltissimi dei quali a costo zero o quasi, dobbiamo tradurli subito in 41 progetti e gestirli come tali. Ogni progetto deve essere pianificato nell’arco dei prossimi cinque anni (alcuni potranno partire subito, altri no, ma tutti devono avere un piano) e monitorato nel suo avanzamento.
    Facciamolo è supereremo l’oceano… Forza!

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