Buongiorno a tutti ,è la prima volta che scrivo qui quindi spero di essere perdonato se per mancata conoscenza non metto le cose al posto giusto.Detto ciò vado a subito al punto; visto il proliferare incontrollato delle antenne di telefonia sui tetti dei palazzi , nei pressi delle scuole ,ad ogni angolo del nostro quartiere , tutto programmato attraverso l’anarchico posizionamento della logica degli uffici comunali e dell’arpa Lazio.Credo sia giunta l’ora di portare in approvazione alla commissione Ambiente del Comune un regolamento che normi i siti delle installazioni, che preveda delle distanza tra un antenna e un’altra, che produca una mappatura di quello che è in essere attualmente e come si evolverà, che preveda eventuali studi epidemiologici e che preveda oltre alle installazione delle antenne anche delle centraline di controllo che registrano le emissioni elettromagnetiche.

Questo è il sasso nel lago spero che le onde colpiscano qualcuno che vuole lavorare con me sul tema, come ho spiegato ieri in assemblea.Sono anche provvisto di uno strumento di controllo delle onde elettromagnetiche con il quale ho già provveduto a mappare una parte del territorio di torvajanica ,presto metterò in linea i dati delle misurazioni con una mappa dei pirati :).

Un saluto

Christian De Nisi

 

VN:F [1.9.22_1171]
Vota questo articolo
Valutazione: 1.0/5 (1 voto espressi)
Regolamento Comunale -Installazione Antenne Telefoniche-, 1.0 out of 5 based on 1 rating
Share →

3 Responses to Regolamento Comunale -Installazione Antenne Telefoniche-

  1. leonhart358 scrive:

    leggi questo articolo ELETTROSMOG DA ANTENNE PER CELLULARI – l’inquinamento diffuso invisibile di cui non si parla ecco il link :
    http://geograficamente.wordpress.com/2011/11/10/elettrosmog-da-antenne-per-cellulari-%E2%80%93-l%E2%80%99inquinamento-diffuso-invisibile-di-cui-non-si-parla-perche-tutti-ci-sentiamo-colpevoli-e-la-necessita-di-porre-dei-limiti-%E2%80%93-la-deregu/

    queste invece sono le normative che regolano l’installazione e allacciamento di centralini telefonici, terminali, sistemi e reti per telecomunicazioni
    ecco il link :
    http://www.ezdirect.it/content/17-normativa-impianti

    questo in vece è il Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 “Codice delle comunicazioni elettroniche”
    ecco il link: http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/03259dl.htm

    ed ora la cosa più interessante che ho letto su un articolo di medicina generale che parla proprio dei regole della disposizione sul territorio degli impianto e dei problemi alla salute che potrebbero causare ecco il link del articolo : http://www.medicinaglobale.it/Tematiche/Ripetitori%20vicini%20alle%20case,%20quali%20rischi%20per%20la%20salute.html

    riporto il fatto piu importante :

    E’ stato il decreto Gasparri, (Decreto Legislativo n. 198 del 4/9/2002, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 215 del 13/9/2002 in vigore dal 14/9/2002), a introdurre norme meno restrittive e maggiore libertà nel posizionamento di ripetitori per la telefonia mobile sul territorio nazionale. La legge governativa volta ad ”accelerare la realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazioni per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese”, riconosce le infrastrutture di telecomunicazioni (le antenne) di interesse nazionale, considerandole di importanza pari alle opere di urbanizzazione primaria (strade, fogne, illuminazione pubblica, ecc.). Esse sono inoltre ritenute compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica e quindi possono essere realizzate in ogni parte del territorio comunale (sia in zona residenziale, sia in zona industriale). I Comuni, comunque, possono definire le aree più idonee all’installazione degli impianti e quelle, invece, da escludere per motivi ambientali e paesaggistici.
    Una legge, quella voluta dal Ministro per le telecomunicazioni, che fissa in 70 metri la distanza minima dei ripetitori dalle abitazioni e che chiama l’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) a dare l’ok al posizionamento.
    A questo punto, ottenuto il parere favorevole da parte dell’ARPA, le Compagnie Telefoniche hanno man libera in quanto, se l’Amministrazione Comunale non autorizza l’installazione, non ottempera alle disposizioni del sopraccitato decreto.
    Sugli effetti che l’inquinamento elettromagnetico potrà provocare sulla salute umana, a lungo termine, va precisato che lo stato attuale delle conoscenze è ancora limitato, tanto che non si possono predire effetti nocivi, in particolare di effetti cancerogeni o altre patologie che potrebbero colpire soggetti meno dotati dal punto di vista immunologico, sui malati, bambini ed anziani, Per tale motivo una parte della comunità scientifica, preventivamente, ha suggerito di adottare buon principio di cautela, inibendo l’installazione d’impianti di radiofrequenza nelle vicinanze di ospedali, scuole ed asili.
    Tutto avviene quindi nel formale rispetto delle norme di legge.
    Comunque, il fatto che una amministrazione comunale abbia autorizzato o dovuto autorizzare, con regolare concessione edilizia, l’installazione di un ripetitore per impianti di telefonia mobile non è ostativo ad un successivo ricorso con il quale la stessa amministrazione chieda (a tutela del diritto alla salute dei propri cittadini), l’emissione di provvedimenti urgenti e anche la rimozione o, in via subordinata, la disattivazione dell’impianto, qualora questo non abbia rispettato il progetto costruttivo o per superamento dei limiti delle emissioni tollerabili.

    Per quanto riguarda la proprietà privata, le Società che gestiscono la telefonia mobile spesso offrono ai privati interessanti somme annue per la concessione, senza troppe limitazioni, all’installazione dei ripetitori. Cifre appetibili, sottoposte a trattamento tributario agevolato (le somme percepite dagli aventi titolo rientrano nell’art. 67, c. 1, lettera l, del Tuir e sono da considerarsi, “redditi diversi” con la possibilità di deduzione delle spese inerenti, rispetto al reddito da locazione, sottoposto invece a deduzione forfettaria del 15%), appetibili, ma assolutamente inadeguate alla perdita di valore del fabbricato a causa della presenza del ripetitore stesso.

    io credo che il il primo responsabile sia l’ispettorato territoriale della regione lazio
    oltre che al ARPA
    che nel suo sito : http://www.mincomisplazio.it/
    elenca solo le normative e la modulistica per creare altri impianti radioamatoriale, telefonici tv ecc
    ma non fa alcun cenno sulle normative che regolano la disposizione sul territorio di tali impianti
    arpa forse quindi non ha colpe perché diciamo lei è più il laboratorio d’analisi del nostro territorio è vero che lei dovrebbe vigilare ma deve essere anche assistita dall’ispettorato territoriale della regione lazio
    questo è il sito del arpa http://www.arpalazio.net/main/

    VN:F [1.9.22_1171]
    Valutazione: 1.0/5 (1 voto espressi)
  2. Cavalierenero scrive:

    Si grazie ,di queste cose ne sono già a conoscenza.Purtroppo sul tema le nostre armi sono un pò spuntate , in quanto le installazioni le possono fare attraverso la richiesta di un Dia al Comune e basta mantenersi sotto i sei 6 V/mt(anche se sembra che stiano approvando una legge per allargare la fascia dei 6 V/mt come Valmax) e installare antenne a GoGo.
    Quindi ritengo che l’azione su cui oggi ci si deve concentrare è approvare in Consiglio Comunale una norma che regoli e distribuisca equamente queste installazioni altrimenti ci troviamo coperti da un ombrello di microonde in men che non si dica .

    VA:F [1.9.22_1171]
    Valutazione: 1.0/5 (1 voto espressi)
  3. Giuseppe Raspa scrive:

    Grazie Christian! Abbiamo una discussione aperta sull’argomento nel Forum.
    http://www.pomezia5stelle.it/forum/?mingleforumaction=viewtopic&t=776.0

    Invito tutti a postare li le proposte per riuscire a elaborare tutti insieme una proposta concreta.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Valutazione: 0.0/5 (0 voti espressi)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *