Doveva intervenire la ASL per affermare che la tutela della salute DEVE essere la priorità per chi amministra la città. Vergogna!

E’ l’unica parola che va rivolta al sindaco De Fusco, all’assessore Toce ed ai componenti della maggioranza in consiglio comunale. Sembrano cadere dalle nuvole riguardo a questa “scoperta” della presenza di Gas Radon nella scuola primaria di S. Palomba. Invece sapevano, sapevano benissimo.

Andiamo con ordine e ricostruiamo i passaggi di questa vicenda.

Nel 2000 il Comune di Pomezia commissiona al geologo Dott. Di Lisa uno studio per valutare la presenza del gas nel territorio comunale. Lo studio evidenziava elevate concentrazioni di gas proprio nella zona di S. Palomba. Nonostante l’allarmante situazione fotografata dallo studio, nulla è stato fatto per molti anni.

Nel 2009, il comitato informazione e prevenzione gas radon, comitato cittadino del quale facciamo parte, ha presentato al Sindaco una petizione per chiedere, tra le altre cose, di informare la cittadinanza sulla presenza del gas, specificando i casi in cui diventa nocivo per la salute (infatti il gas è innocuo in ambienti aperti).

Grazie alle sollecitazioni del comitato, l’ex assessore all’ambiente Arciero ha provveduto a far avviare nel 2010 la campagna di monitoraggio in alcune scuole di Pomezia, a S. Palomba e S. Procula. Lo studio ha evidenziato da subito una preoccupante situazione nella scuola primaria di S. Palomba e questo ci aveva spinto a chiedere, a tutela della salute degli alunni e del personale, interventi di mitigazione dell’azione del gas tramite una mozione che abbiamo presentato in consiglio comunale a luglio dello scorso anno. La mozione è stata bocciata a causa dei voti contrari dei consiglieri di maggioranza presenti alla seduta(*) che evidentemente non hanno ritenuto di dover intervenire in presenza di dati già preoccupanti.

A settembre del 2011 le rilevazioni sulla presenza del gas hanno confermato la concentrazione oltre i limiti consentiti dalla legge nella scuola primaria di S. Palomba. Nonostante questa conferma e la nostra ulteriore richiesta di intervento, l’assessore Toce dichiarava in un comunicato di aver “avviato tutte le iniziative volte all’approntamento delle misure di mitigazione”. Affermazione palesemente falsa e smentita dalla recente nota della ASL che ordina all’Amministrazione di mettere in atto IMMEDIATAMENTE gli interventi strutturali sull’edificio con lo scopo di mitigare la concentrazione di gas radon.

Le conclusioni che si traggono sono semplici: il Sindaco, l’assessore all’Ambiente ed i consiglieri comunali sapevano ma, anche se sollecitati, non hanno voluto intervenire. Hanno messo a rischio consapevolmente per anni la salute degli alunni e del personale impiegato nelle attività didattiche.

Alla luce di questi ultimi avvenimenti torniamo ancora una volta a fare le nostre proposte per la risoluzione del problema:

  1. avviare il monitoraggio nelle altre scuole del Comune e negli edifici pubblici;
  2. applicare adeguate prescrizioni costruttive ed accorgimenti tecnici ai regolamenti edilizi comunali affinchè le nuove edificazioni e le ristrutturazioni siano realizzate secondo criteri “anti Radon”, anche perchè tale inserimento nel regolamento edilizio non comporta alcun tipo di spesa per l’Ente Comunale;
  3. attivare subito un sistema di informazione e divulgazione tra la popolazione, così come prevede la Legge Regionale del Lazio del 31 Marzo 2005 n. 14 (art. 2, comma 3), circa i rischi connessi all’esposizione al gas Radon coinvolgendo associazioni e istituti scolastici intesi come docenti/alunni/genitori, anche mediante incontri pubblici. Come prima immediata iniziativa di attivare uno sportello virtuale informativo on line (con costi ridotti per l’amministrazione rispetto ad una postazione fisica).

Sulla salute dei bambini non si scherza. Sindaco, giunta, consiglieri di maggioranza, vergognatevi e occupatevi di altro, la città ha bisogno di persone che l’abbiano a cuore!

(*) Questi i consiglieri comunali che hanno votato contro: Mirimich (PD), Antonini (PD), Battistelli (PD), Capodimonti (PD), Attenni (PD), Ruffini (Forza Pomezia), Schiumarini (Forza Pomezia), Cimadon (Forza Pomezia), Lupo (Italia dei VALORI), De Lorenzi (Italia dei VALORI), Busti (PSI)

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2 Responses to Radon a S. Palomba: il sindaco De Fusco e l’assessore Toce sapevano ma sono intervenuti tardi

  1. Giancarlo scrive:

    ho condiviso su fb cosi altri genitori sapranno chi sono i noti filantropi che se ne sono fregati dei nostri bambini se incontro questi tipi in giro per Pomezia li lodero’ per il loro oculato operato questa è una cosa per cui farei cadere giunta e denuncerei con eventuale class action per eventuali danni ai bimbi

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  2. claudio scrive:

    Ma dico: credo ci dovrebbe essere la possibilità di denunciarli per omissione ecc.. nonostante le ASL abbiano sollecitato…. Non me ne intendo tanto, ma se fosse così vedi come corrono. Questo ci vorrebbe. a quelli della morale che gli sbattiamo in faccia che gliene importa? Quella vale per chi ce l’ha…mentre qui… non sembra importargliene molto.
    Saluti e grazie per gli aggiornamenti

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