Qualche giorno fa ricevo dai messi comunali una nota del Presidente del Consiglio Comunale avente ad oggetto la “trasmissione on line della bozza del nuovo Statuto Comunale”. Nella nota si chiede, tra le altre cose, di leggere ed approfondire il regolamento che sarebbe stato trasmesso a breve per via telematica.

In effetti il regolamento mi viene poi recapitato tramite un’email proveniente dalla segreteria di presidenza.

L’email recita:

Si invia in allegato la bozza del nuovo Statuto Comunale.
Si prega di volerne prendere visione.

Cordiali saluti.

La Presidenza del Consiglio Comunale

Apro l’allegato ed inizio a leggere:

ART. 1 – Il comune

1. Il comune di Pomezia, ente locale autonomo entro l’unità della Repubblica,
rappresenta la comunità ravennate.
2. La sede comunale è in Pomezia, piazza del Popolo n. 1.
3. Gli organi del comune possono riunirsi anche in sedi diverse.
4. Il gonfalone e lo stemma del comune di Pomezia sono quelli storici: due campi oro
e rosso, contenenti due leoni dell’un colore nell’altro – controrampanti e affrontati ad un
pino verde fruttato d’oro, sradicato e posto nella partizione.
5. La città di Ravenna è decorata di croce al merito di guerra e di medaglia d’oro al
valore militare per il contributo alla lotta di liberazione.
6. Patrono della città di Ravenna è S. Apollinare, la cui festività ricorre il 23 luglio.

Sono rimasto qualche secondo sgomento ma subito dopo la contrarietà ha preso il sopravvento per l’ennesima presa in giro. Eh già, perché un errore nell’invio di un documento può sempre capitare ma questa è la terza volta che accade da quando rivesto il mandato di consigliere.

Già con il regolamento per la pubblicità, fortemente ispirato a quello di un’altra città, solo il nostro intervento aveva scongiurato la sua approvazione con riferimenti a strade e piazze che con Pomezia non c’entravano nulla.

Stessa cosa per il regolamento per le antenne di telefonia (mai approvato) che riportava riferimenti ad una provincia e a leggi regionali dell’Emilia Romagna. Anche in quella occasione avevo dimostrato il mio disappunto in commissione ambiente.

Questo è il terzo episodio di questo tipo che dimostra scarsa attenzione e rispetto nei confronti dei consiglieri comunali, oltre che una palese superficialità nell’affrontare l’attività istituzionale.

Non stupisce che la città soffra di gravi problemi che non vengono risolti, se l’attenzione che viene riposta in semplici attività è questa. E’ anche per questo motivo che abbiamo provato a mandare a casa il Sindaco e la sua maggioranza, molto compatta sui temi della cementificazione del territorio ma troppo spesso superficiale e per nulla lungimirante.

P.S. Vorrei precisare che non c’è nulla di male a prendere spunto da documenti pubblici reperibili in rete. Quello che è criticabile è la mancanza di una elaborazione preliminare per eliminare i riferimenti “alieni” prima della discussione nelle sedi istituzionali.

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Il nuovo Statuto della città di Pomezia? No, di Ravenna., 4.5 out of 5 based on 13 ratings
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One Response to Il nuovo Statuto della città di Pomezia? No, di Ravenna.

  1. annamaria dezi scrive:

    … Vi prego! Facciamo qualcosa prima che sia veramente troppo tardi!!!

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