Nei primi giorni di agosto a Pomezia si e’verificato un grosso incendio che ha devastato il Parco del Querceto, alberi che avevano piu di cento anni andati in fumo in un paio di ore, a chi dobbiamo ringraziare per questo ennesimo scempio?
Sindaco sicuramente un grazie a lei per aver trascurato nonostante le centinaia di sollecitazione attraverso tante telefonate, affinche’ venisse pulito il sottobosco e’ falciata l’erba (sicuramente se si facesse una manutenzione del verde in modo costante si sarebbero limitati i danni),ma per lei sig. Sindaco e’ troppo complicato e a pensare che ( secondo quello che afferma un giornale nazionale, anche se durante l’incendio non e’ stato visto da nessuno) ha avuto la faccia tosta di assistere mentre si consumava la tragedia, dove sugheri e querce si bruciavano, sig. Sindaco come cittadino sono propio incazz….,si metta una mano sulla coscienza e rifletta perche sicuramente se il parco del QUERCETO si e’ bruciato e’ anche colpa sua;
Grazie ad un’Assessore all’ambiente che esiste solo sulla carta e mai nei fatti;
Grazie ai Vigili Urbani (sempre pronti ad intervenire..) infatti molto probabilmente dalle prime verifiche l’incendio si e’ propagato da un campo abusivo di romeni e bengalesi( premetto che negli ultimi mesi non vi era solo il campo abusivo per indenterci quello vicino il vecchio campo sportivo, ma anche un secondo vicino il vivaio dove molte persone piu volte hanno segnalato il bivacco di romeni , anche in questo caso centinaia sono state le telefonate per far sgombrare queste persone (quasi sempre ubriachi), senza nessun esito infatti anche a me personalmente i vigili hanno sempre risposto: o che avevano solo un’auto quindi non potevono intervenire ( su questo punto bisogna costatare che solo negli ultimi giorni sono stati assunti altri vigili, anche se comunque ancora sono senza mezzi) o che loro non potevono fare praticamente niente ( MA IN CHE PAESE VIVIAMO ANCORA NON L’HO CAPITO);
Grazie a tutti quei cittadini che buttano sigarette ancora accese nell’erba secca;
Insomma grazie a tutte quelle persone ignoranti che se ne STRAFREGANO dell’ambiente e di conseguenza del futuro dei propi figli poiche’ pensano solo al denaro e ai propi interessi. Da cittadino mi sento tradito , sono incavolato, perche mi sento inascoltato in un paese dove esistono solo doveri e nessun diritto.
Sindaco adesso il minimo che puo fare e far subito ripiantare tutte le piante distrutte, ma soprattutto agisca piu sulla prevenzione che a Pomezia e’ praticamente inesistente, ascolti di piu i cittadini vedra’ che questi scempi possono essere prevenuti.Comunque un forte dubbio mi assilla come assilla anche molti altri cittadini: ma non e’ che questo incendio e’ stato provocato per permettere di buttare altro cemento a posto del verde , spero che non sia cosi perche’ non lo permetteremo mai.

CASTELMEZZANO NICOLA

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9 Responses to A chi dobbiamo ringraziare per aver bruciato il parco del Querceto?

  1. Cristina scrive:

    Anche io abito vicino la pista ciclabile e’ quindi il Querceto, quando si e’ incendiato io ero li e mi piangeva il cuore vedere tutte quelle querce e sugheri andare in fumo. Io non ho visto ne il sindaco ne altri amministratori in quel momento anche perche e’ meglio che non c’era nessuno perche penso che io personalmente avrei reagito veramente male perche come giustamente dici tu la colpa e’ solo dell’amministrazione. Non puoi capire quante telefonate ho fatto ai vigili ma anche al comune per far si che venissero tagliate le erbacce e che venissero allontanati i barraccati che fra l’altro sono ancora li e giorno dopo giorno aumentano sempre di piu. E’ uno schifo nessuno ci ascolta e come te sono incavolata nera, ciao, complimenti per l’articolo.

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  2. eleonora scrive:

    Dare la colpa al sindaco e alle istituzione e’ giusto.Però e’ possibile che ormai la zona conta migliaia di famiglie,nessuno si sià organizzato per pulire il sottobosco e cacciare gli immigrati. Quando lo stato manca i cittadini devono intervenire in prima persona. Bastava dividersi 10 mq a testa e il querceto non sarebbe bruciato. Bastava unirsi in 2-300 e mettere paura ai baraccati,con una massa di persone cosi si sarebbero spaventati e non sarebbero tornati piu’,e questo senza violenze solo con la presenza. Sfido chiunque a non mettersi paura quando 300 persone ti minacciano di andartene….
    Siamo in Italia , come al solito tutti si lamentano ma nessuno si organizza in prima persona per risolvere le cose , questo movimento ,secondo me avrebbe dovuto fare questo. Proprio per distinguersi dai partiti tradizionali e dare veramente voce e potere alla gente comune. Basta lamentarsi e non metterci mai la faccia , senza mai metterci qualcosa di proprio . Ely

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    • Giuseppe Raspa scrive:

      Pur nutrendo qualche dubbio sulla valenza di farsi “giustizia” da soli (Rosarno insegna che qualcuno potrebbe passare alle maniere più forti), sulla partecipazione hai perfettamente ragione. Quando dici il “movimento avrebbe dovuto far questo”, ti riferisci ai cittadini. Il Movimento non organizza, nel senso che non c’è una dirigenza che sceglie dove andare e dove no od un oracolo al quale affidarsi per risolvere. Qui ognuno che partecipa fa una proposta, se ne discute e se condivisa viene perseguita. Esempio se tu avessi proposto di andare in 300 li, io avrei espresso dei dubbi (e ti assicuro che la tua rabbia non è minore della mia). Ma sicuramente tante altre le avrei supportate 🙂

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      • Giuseppe Raspa scrive:

        …esempio quella di dividersi 10 mq ognuno. Alcuni spazi verdi si potrebbero affidare (come gestione) a ragazzi che abitano il quartiere, magari seguendoli, per responsabilizzarli e fargli capire che ciò che è pubblico non è di nessuno, ma appunto è anche loro

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    • Nicola Castelmezzano scrive:

      Ciao Eleonora volevo risponderti ma ti premetto senza nerssuna polemica. Hai detto bene siamo in Italia perche hai ragione quanto dici che i cittadini devono metterci la faccia, ma questo non e’ obbligatorio, sono le istituzioni che devono pensare alla pulizia delle strade, al mantenimento del verde,e a far si che quei poveracci disperati si accampino negli spogliatoi di un vecchio camposportivo peralto pieno di eternit. Io come cittadino posso fare delle segnalazioni, ma sicuramente non posso andare con la pistola e’ cacciarli, come posso anche pulire ogni tanto il bosco, questo pero non deve diventare una pulizia ordinaria per questo ci deve pensare Defusco e la sua giunta ben pagata.Volevo aggingere ( se abiti al Querceto lo dovresti sapere)un paio di volte all’anno viene organizzata una giornata dove puliamo la pista ciclabile e il bosco circostante con i nostri mezzi a nostre spese, quindi vedi non e’ vero che i cittadini non si danno da fare, sono le istituzioni che sono copletamente assenti e se ne fregano che delle querce centenari vanno in fumo. Se vuole Eleonora mi mandi la sua Email e la prossima volta che puliamo la informo cosi potra’ partecipare anche lei in prima persona,ciao.

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    • lorenzo.sbizzera scrive:

      ma siamo impazziti?
      “mettere paura”???
      “300 persone ti minacciano”???
      capisco la frustrazione, ma ci sono cose che non si possono accettare

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      • Giuseppe Raspa scrive:

        si. Io lo avevo scritto in maniera un pò più garbata, ma il senso era questo 🙂

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        • annamaria dezi scrive:

          L’idea che mi sono fatta dell’accaduto è che qualcuno ha dato fuoco volutamente… Ora, però, non è più importante sapere chi lo ha fatto o conoscerne le motivazioni o – peggio ancora – prendersela con quei disperati che – a mio parere – non hanno motivo di far pubblicità alla zona! Nutro sentimenti di rabbia, mista ad impotenza e vergogna di non poter contare su uno Stato che vigili ed agisca per far rispettare i diritti/doveri di tutti gli uomini che vivono sul proprio territorio, a prescindere dalla nazionalità.
          Bisogna agire sia con la denuncia, sia con le manifestazioni di protesta verso gli amministratori che non ascoltano la richiesta “disperata” di aiuto dei cittadini; infine, credo nelle azioni simboliche/educative, svolte dai cittadini per contribuire a ripulire gli spazi verdi. Concludo …
          Non si potrebbe inviare una denuncia al Ministero dell’Ambiente, documentata da fotografie e filmati, chiedendo un intervento che definisca le responsabilità dell’amministrazione pubblica? Sono disponibile a fornire le fotografie scattate in varie zone di Pomezia.

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  3. Elisa Eufemi scrive:

    Perfettamente d’accordo con Giuseppe, Nicola e Lorenzo, i cittadini possono segnalare, Attivarsi e protestare, sono li Istituzioni che devono intervenire,non parliamo di farsi giustizia da soli o organizzare delle manifestazioni violente perché altrimenti aggiungiamo degrado al degrado. Una manifestazione per mettere paura servirebbe soltanto a reclutare i sempre pronti malintenzionati…sarebbe un disastro per un evento organizzato dal Movimento.
    Ricordiamoci che le soluzioni dei problemi si ottengono ragionando.

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