Succede assai raramente che io scriva un articolo sul sito, ma dopo aver assistito al consiglio comunale del 31 luglio scorso, dedicato al “Question Time”, mi è sembrato doveroso informare chi non ha potuto assistere di quanto è avvenuto.

Abbiamo presentato 6 interrogazioni, il testo di ciascuna di esse lo trovate a questo link:

http://www.pomezia5stelle.it/2012/07/30/le-nostre-interrogazioni-nel-question-time-del-31-luglio-2012/

All’interrogazione sul contenimento delle spese per il personale e a quella sull’accampamento abusivo di Collefiorito sono state date delle risposte. Alle altre praticamente no.
Andiamo con ordine: nell’interrogazione riguardante il servizio di assistenza bagnanti chiedevamo di motivare la previsione di spesa di ben 160.000 euro di soldi pubblici, a fronte di un servizio che, stando ai nostri calcoli (tra l’altro molto semplici), dovrebbe costare una cifra di molto inferiore. In risposta mi sarei aspettato l’esposizione dettagliata di tutte le voci, con i relativi costi, che hanno portato a quella cifra. Mi sarei aspettato che provassero a smentire i nostri calcoli, e che mostrassero in modo inequivocabile la correttezza dei loro. La risposta dell’assessore Toce è stata disarmante. Non posso fornirvi il virgolettato preciso, perchè in nome della trasparenza hanno proibito ai cittadini ogni tipo di registrazione dei lavori in consiglio comunale (sembra anche voi una contraddizione?), ma in sostanza la risposta è stata che hanno stanziato quella cifra basandosi esclusivamente sulle cifre stanziate negli anni precedenti. A rafforzare il tutto ha poi citato le cifre stanziate a partire dal 2007. Nulla è stato detto (nonostante la domanda fosse ben precisa) su come si arrivi a 160.000 euro. Per come la vedo io, se non mi fornisci alcuna spiegazione, il fatto che queste cifre le stiamo pagando da 5 anni è un’aggravante, non una giustificazione. Ovviamente Fabio, il nostro portavoce, si è detto non soddisfatto della risposta.

Sono state poi presentate tre diverse interrogazioni sul contrasto alle affissioni abusive. A due di queste ha (non) risposto il dirigente alle attività produttive Mario Busca, all’altra ha risposto l’assessore Maniscalco.

A Maniscalco chiedevamo l’ammontare degli importi incassati nell’ultimo anno per l’imposta comunale sulla pubblicità (quindi i soldi che entrano al comune dalle affissioni regolari), l’ammontare degli importi incassati nello stesso periodo dalle multe per le affissioni irregolari, chiedevamo di sapere se in caso di inadempienze il comune avesse attivato la società Andreani, e chiedevamo di sapere i costi che il comune ha sostenuto nell’ultimo anno per ripulire i muri della città dai manifesti abusivi. Ci sono stati forniti soltanto dati parziali, ma l’assessore Maniscalco ha promesso di fornirci in futuro tutta la documentazione. I dati sono parziali perchè, a detta dell’assessore, il tempo per poter raccogliere la documentazione è stato troppo poco. In realtà hanno avuto intere settimane, e il fatto che non sia possibile raccogliere dei dati in breve tempo dimostra che chi ci amministra non sta portando avanti un’operazione di monitoraggio del fenomeno. Come si aspettano di contrastare le affissioni abusive (e a detta di De Lorenzi, esponente della maggioranza, questa amministrazione sarà all’insegna del decoro urbano) senza conoscere come sta evolvendo nel tempo il problema? Ma almeno Maniscalco ci ha promesso (sottolineando più volte che occorrerà pazienza) una risposta. Busca invece no.

A lui chiedevamo il numero esatto delle violazioni riscontrate nell’ultimo anno per quanto riguarda le affissioni abusive, il numero di violazioni riscontrate che potessero portare disagi all’utenza debole (ad esempio pali pubblicitari abusivi piantati in mezzo ai marciapiedi), il numero esatto dei dispositivi per la pubblicità installati legalmente, e la loro posizione, e il numero esatto di dispositivi installati abusivamente, e la loro posizione. Inoltre chiedevamo di sapere se sono state avviate delle indagini all’interno della Pomezia Servizi spa, società di proprietà del comune di Pomezia che si occupa delle affissioni, per capire come mai le stesse comunicazioni istituzionali del comune, stiano avvenendo attraverso affissioni abusive. Situazione, quest’ultima, davvero paradossale ed imbarazzante.
Busca ci ha fornito soltanto l’elenco dei dispositivi installati legalmente. Inoltre ha riportato le parole di un dirigente della Pomezia Servizi che ha negato categoricamente che siano mai state affise in modo illegale le comunicazioni istituzionali del comune di Pomezia, negando una verità che è sotto gli occhi di tutti (basta fare una passeggiata in città per rendersene conto). Su tutto il resto NON E’ STATA DATA ALCUNA RISPOSTA. E questo è davvero gravissimo. La democrazia viene esercitata attraverso alcuni strumenti legislativi. Tra questi, le interrogazioni dovrebbero permettere ad un consigliere (e nel nostro caso, per esteso, ai cittadini) di conoscere le modalità con le quali l’amministrazione sta operando rispetto ai vari problemi. Si tratta di uno strumento molto importante, ma non  a Pomezia. Qui alle domande non viene fornita risposta, quindi uno degli strumenti che abbiamo per esercitare la democrazia perde di significato. E io non sono disposto ad accettarlo: dobbiamo fare di tutto affinchè questi incompetenti abbandonino il ruolo istituzionale che ricoprono ma che non meritano, e si faccia posto a qualcuno in grado di fornire davvero delle risposte ai problemi della città.
Ps: nella foto allegata (scattata questa mattina) è possibile vedere dei manifesti abusivi affissi dalla Pomezia Servizi per comunicazioni istituzionali del comune di Pomezia. Si tratta di manifesti doppiamente illegali, perchè sprovvisti di timbratura e perchè affissi in uno spazio non consentito (i bandoni di lamiera di un cantiere).

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Le (non) risposte alle nostre interrogazioni, 4.4 out of 5 based on 7 ratings
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One Response to Le (non) risposte alle nostre interrogazioni

  1. Renzo scrive:

    Sapete se nelle postazioni dell’assistenza ai bagnanti hanno predisposto le pedane per l’accesso ai disabili?
    Sono pronto per la denuncia alla Capitaneria!!!!….anche se mi aspetterei che Associazioni volte alla tutela dei disabili la facciano prima di me!!! (Via Liberaaaa!!!)

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