Cultura. Una parola che a Pomezia perde di senso affossata a colpi di bancarelle dal Sindaco De Fusco e dall’Assessore alla Cultura Del Buono.

Come si sposano le bancarelle con la cultura? Con un piccolo sforzo di logica e buon senso si potrebbero immaginare bancarelle a contenuto culturale con esposizioni di quadri e foto di artisti locali, vendita di prodotti a km  zero della campagna pometina, esposizione di artigianato ed antiquariato locale, creazione di punti di approfondimento sul territorio e la sua storia.

Niente di tutto questo. Per chi governa Pomezia la cultura è fatta di bancarelle, decine di bancarelle, che vendono cianfrusaglie di varia natura, di dubbia provenienza, e fuori da ogni controllo (vestiario di bassa qualità, oggettistica, calzature, utensili, ecc.). A dimostrazione di questo, si riporta che l’assessorato alla cultura ha concesso all’associazione Pro Loco di Torvaianica il patrocinio non oneroso per la manifestazione “I Love Torvaianica” che prevede, tra le altre cose, una distesa di bancarelle posizionate sul lungomare di Torvaianica che vendono per lo più chincaglieria cinese di varia natura.

Il contributo culturale che queste bancarelle apportano alla città è prossimo allo zero e rendono il lungomare solo un ingorgo permanente dove anche solo passeggiare diventa un incubo. L’assessore alla cultura Del Buono, come unica “giustificazione” culturale non ha trovato di meglio da dire di un “le bancarelle le fanno ovunque”.

Ma poi queste bancarelle saranno in regola? Rispetto ad un controllo che abbiamo effettuato Domenica 15 Luglio sembrerebbe proprio di no. Su Viale Spagna intorno alle 12.00 abbiamo contato 42 bancarelle mentre ne sono state autorizzate solo 30. Figuriamoci di sera a quanto potrebbe arrivare il loro numero. Per questo motivo abbiamo presentato una denuncia alla Polizia Locale, deputata al controllo, chiedendo di verificare e revocare l’autorizzazione all’utilizzo del suolo pubblico.

Moltissimi cittadini sono ormai stanchi di un’amministrazione che devasta il territorio con iniziative senza senso, li salassa aumentando le tasse e li fa vivere in una città sporca, sommersa dai rifiuti e che offre loro pochissimo o nulla. E’ ora che la classe politica responsabile di tutto questo sparisca e lasci il posto a chi ha a cuore la città ed i cittadini.

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11 Responses to Cultura? A Pomezia si fa con bancarelle e cianfrusaglie.

  1. Renzo scrive:

    Questa è lotta all’illegalità…..per il rispetto delle regole..
    Sere fa sentivo parlare in Piazza Indipendenza di legalità attraverso il canto..la musica …il gioco !!!
    Mah…me lo dovranno spiegare meglio!!

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  2. roberto scrive:

    ma perchè non parliamo del quartiere di Martin Pescatore ostaggio e sequestrato dalle giostre e loro casba.
    E’ impossibile uscire da martin pescatore per le automobili parcheggiate in maniera selvaggia su i marciapiedi.
    Vi lamentate delle cianfrusaie cinesi di viale Spagna ma le bancarelle all’interno delle giostre le avete viste? quelle alimentari sono igenicamete ok?
    Che genere di dvd si vendono?
    I banchetti delle pannocchie rilasciano ricevute fiscali?
    Il parcheggio a 2 euro rilascia ricevute fiscali?

    Vogliamo parlare del parcheggio nel piazzale del mercato pieno di stranieri che ti chiedono spicci per il caffe o la birra e hai paura ha lasciare l’auto.
    vi chiedo:
    dov’è la polizia municipale?
    dove sono i carabinieri?
    dovè la giuardia di finanza?

    Ma che cavolo di paese è questo?

    ciao

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    • Renzo scrive:

      Roberto, abbiamo già sollevato il problema chiedendo in commissione lavori pubblici, la realizzazione dei tubolari salvapedoni per questioni di sicurezza….Avevano bocciato la proposta ma ora siamo tornati a bomba, in quanto in altri punti di Torvaianica sono stati realizzati per evitare il parcheggio dei veicoli sui marciapiedi…Roberto, mi auguro che la tua indignazione si trasformi in partecipazione in qualche banchetto o incontro tematico che il M5S organizza ….

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  3. Elisa Eufemi scrive:

    Forse attraverso il canto…una canzone ci sarebbe “in questo mondo di ladri”!!!
    Per le bancarelle di cianfrusaglie cinesi sono pienamente d’accordo, sono sempre le stesse, in qualsiasi posto si vada si trovano le stesse cose Made in China, sarebbe molto più interessante fare una passeggiata e soffermarsi su produzioni locali, artigianali e artistiche!!

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  4. ciccio 43 scrive:

    Da queste parti Fantozzi non sarebbe nessuno.

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  5. cristina p. scrive:

    vorrei suggerire a tutti qunati di fare coome me…ho cancellato torvajanica dai miei itinerari ormai e diventa una discarica a cielo aperto e un luogo dove l’illegalita e padrona!!! chi puo nn ci vada!!io per il mio bar pago fior di tasse e sono soggetta e una disciplina igienica sanitaria molto ferrea e lro invece???? tutto quello schifo! ma va va!! ora basta!!!

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    • lorenzo.sbizzera scrive:

      ciao, capisco il tuo sfogo, ma a parte il fatto che ci sono discariche a cielo aperto un po’ in tutto il territorio comunale, e che ci siano ovunque, purtroppo, fenomeni di illegalità, devi considerare il fatto che molti dei nostri concittadini a torvaianica ci vivono! non si può semplicemente rinunciare ad un pezzetto della nostra città e fare finta che non esista… noi siamo qui per cercare (con l’aiuto di tutti, spero anche del tuo) di cambiare le cose…

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  6. Antonio D. scrive:

    Vivo a Torvaianica ormai da 10 anni e la frequento da molto più tempo, e in questi ultimi anni la decadenza si è fatta sempre più evidente. Abbiamo la fortuna di abitare vicino al mare che da solo sarebbe una ricchezza insestimabile in termini di ecologia, turismo e anche economia (ad esempio utilizzandolo con piccoli porticcioli per piccole imbarcazioni raggiungibili da tutti, pensiamo all’indotto che creerebbe, oppure per immersioni subacquee).
    Senza parlare poi che il lungomare che invece di essere valorizzato con marciapiedi e con una illuminazione stradale degna di un paese costiero enon di un quartiere di infima categoria.
    Anche le iniziative culturali sono del tutte assenti, non sarebbe meglio, ad esempio, proporre calendario con un programma di mercatini tematici come ad esempio, di libri, di antiquariato, di oggettistica marina, proporre raduni per auto e moto d’epoca….
    si potrebbe fare tanto, anzi tantissimo con poco anzi pochissimo e vedremmo subito migliorata non solo la vivibilità ma anche le casse comunali senza spremere con aumenti di IMU, TARSU, ecc.
    I ns politici sono medioevali, aridi di idee, stanchi del proprio lavoro come se a loro non interessasse il luogo nel quale crescono i loro figli.
    Sono triste e deluso, stanco di questo lassismo. Si, la crisi c’è ed è grande ma con un minimo di spirito di iniziativa sarebbe alleviata da iniziative semplici, economiche e lungimiranti.
    Ma… è meglio l’immobilismo che la proposizione seria e onesta.
    Con il M5S spero tutto cambierà.
    Antonio

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    • Renzo scrive:

      Un’idea nata negli incontri tra i cittadini, è quella di far organizzare al Comune una serie di manifestazioni per tutto l’anno, crEate con le iniziative che tu hai riportato.
      Fatto l’elenco, si istituisce un bando dove potranno partecipare associazioni, commercianti ecc, i quali si divideranno gli eventi nella massima trasparenza di costi e partecipazione… Vieni a trovarci qualche volta e le tue idee prenderanno forma!!!!

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  7. AURL scrive:

    LA CULTURA STA A POMEZIA COME IL TUNNEL SVIZZERA-GRAN SASSO STA AI NEUTRINI.

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