Gli organi di stampa in questi giorni hanno riportato la notizia riguardante il suggerimento di un nuovo sito per la discarica di Roma da parte dell’avvocato Manlio Cerroni al prefetto Goffredo Sottile. Il sito si trova in località Quarto della Zolfaratella, sulla via Laurentina, nel comune di Roma ma adicente al Comune di Pomezia.

La nostra posizione sul tema della gestione dei rifiuti è nota da tempo e indica nella raccolta differenziata “porta a porta” l’unico strumento per evitare il ricorso a discariche ed inceneritori.

Solo ieri il Sindaco di Pomezia aveva inviato al Prefetto Sottile una lettera in cui esprimeva “la più convinta opposizione” all’ipotesi prospettata. La presa di posizione del Sindaco è senza dubbio importante e noi del Movimento Cinque Stelle abbiamo voluto rafforzarla sollecitando una presa di posizione da parte del Consiglio Comunale. Nella odierna seduta dell’assemblea cittadina abbiamo quindi presentato un’ordine del giorno che esprimesse, oltre alla contrarietà per la costruzione della discarica, anche il ricorso alla raccolta differenziata ed alle pratiche di riduzioni dei rifiuti.

Nello specifico, nell’ordine del giorno che abbiamo presentato si legge che il Consiglio Comunale:

  • si impegna a promuovere pratiche di riduzione dei rifiuti e di riutilizzo degli oggetti, anche sostenendo campagne informative ai cittadini;
  • considera la raccolta differenziata, nella sua forma spinta come quella “porta a porta”, l’unico fondamentale strumento di recupero della materia che eviterebbe il ricorso al conferimento in discarica ed all’incenerimento dei rifiuti;
  • esprime la propria contrarietà in merito alla costruzione di discariche per rifiuti ed inceneritori nel territorio comunale o nei comuni limitrofi;
  • dà mandato al Sindaco di impegnarsi nelle opportune sedi istituzionali per evitare la costruzione di discariche ed inceneritori per rifiuti nel territorio comunale o nei comuni limitrofi.

La votazione che è seguita alla discussione del tema ha visto accogliere l’ordine del giorno con i voti favorevoli di tutti i consiglieri comunali presenti. Siamo lieti che anche le altre forze politiche abbiano colto lo spirito della proposta, che esprime l’indirizzo favorevole del Consiglio Comunale in merito ad una gestione dei rifiuti virtuosa e si oppone all’utilizzo di discariche ed inceneritori come mezzo per il loro smaltimento.

Auspichiamo che in tempi rapidi l’indirizzo del consiglio si trasformi in atti concreti, su cui siamo disponibili a portare il contributo propositivo che da sempre condividiamo con i cittadini.

Leggi l’ordine del giorno:

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5 Responses to Discarica vicino Pomezia? No, il Consiglio Comunale punta sulla raccolta differenziata!

  1. gianni scrive:

    si tutto bello ma:se il territorio individuato è comune di roma,quanto sono vincolanti gli atti del comune di pomezia?
    in parole povere:se roma decide che è quell la nuova discarica,abbiamo elementi di legge ai quali fare opposizione? o ce l becchiamo e basta(visto che il territorio nn è di competenza di pomezia)??

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    • lorenzo.sbizzera scrive:

      ciao Gianni.
      L’area di cui si sta parlando è soggetta a diversi vincoli. Ne parleremo in maniera più approfondita durante la riunione del gruppo di lavoro ambiente di domani sera. Trovi tutti i dettagli nella sezione “incontriamoci”. Ti aspettiamo!

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  2. Emiliano1984 scrive:

    Ciao Gianni,ho letto il tuo post e volevo risponderti circa la “possibile futura” discarica di Pomezia, visto che ho avuto l’occasione di parlarne anche in altri forum.
    Premetto che non conosco in maniera precisa la legislazione nello specifico riguardo la questione dei confini e di tutto ciò che ne consegue (restando in tema di vincoli): la cosa certa è che la zona presa in considerazione fa parte del Comune di Roma quindi, in linea teorica, la discarica sorgerebbe “a casa loro”. Altra cosa chiara come il Sole è che, essendo in Italia, la parola “vincolo” assume spesso e volentieri un significato sfumato e relativo (come dice la canzone: “da che punto guardi il mondo tutto dipende”). Essendo archeologo ho anche avuto occasione di imbattermi in situazioni dove vincoli archeologici e paesaggistici si sono “scontrati” con urbanisti e “palazzinari”. Ad esempio non lasciamoci ingannare da uno degli ultimi casi, quello di Corcolle, dove per “scongiurare” il pericolo discarica si sono scomodate “eminenze” del calibro di Carandini e Settis per evidenziare allo Stato i vincoli di un sito conosciuto in tutto il mondo, cioè Villa Adriana (come se poi ci fosse stato il bisogno di ricodare all’amministrazione l’esistenza della villa imperiale, distante poche centinaia di metri). Con non poche difficoltà si è evitata questa grottesca situazione la quale, insieme a Pompei, avrebbe ancor più ridicolizzato l’immagine del nostro Paese. Quindi, se i vincoli di Corcolle hanno “vacillato”, i vincoli (messi da Roma stessa) di una ex cava di zolfo quanto potranno resistere? Essendo poi, come già detto, nel territorio della capitale, quanto sarà difficile a quest’ultima procedere in tal senso? Di sicuro c’è il fatto che Malagrotta ha già esaurito la sua capienza da mesi e che Roma è in forte ritardo sull’apertura di un nuovo sito (che a quest’ora doveva già essere operativo): il tempo stringe ed ogni giorno che passa è sempre più difficile che vengano trovate soluzioni adeguate (ammesso che esistano).
    In sintesi non ti so dire con esattezza assoluta se Roma può o non può, ma ragionandoci attorno e prendendo “spunti” dal recente passato, posso ipotizzare che se vogliono farla non sarà facile contrastarla. Infatti se vogliamo “divertirci” a sfogliare l’elenco della “relatività dei vincoli” e di come le amministrazioni si sono prese gioco dei cittadini, possiamo iniziare dalla barzelletta del campo “temporaneo” dei rom a Castel Romano, il quale sorge nel bel mezzo della riserva (“protetta”!!!) di Decima Malafede: che fine hanno fatto i vincoli e la temporaneità? Altro esempio: qualche anno fa fu proposta (da Celori, quindi dalla destra) la realizzazione di una variante della Pontina che dalla Roma-Fiumicino giungeva a Formia: non mi soffermo sui dettagli ma la giunta regionale di sinistra bocciò il progetto in quanto la stada avrebbe “deturpato” il paesaggio ed infranto i “vincoli” della riserva di Decima Malafede: la stessa giunta ha però approvato la famosa “Pontina a pagamento” e conseguenti “bretelle di congiunzione al GRA” anch’esse passanti per la riserva di Decima Malafede…quindi…che fine hanno fatto i vincoli? A destra ci sono e a sinistra no? Restando più vicini a “casa nostra”, vogliamo parlare dell’ormai famoso “quartiere di Di Mario” a ridosso della Sughereta? Vogliamo parlare dei retroscena sulla costruzione del quartiere di Roma2, una vera “cattedrale nel deserto”? Vogliamo parlare della costruzione del centro commerciale 16Pini? Come vedi non siamo in “buone acque” ed è da un bel po che non ci stiamo.
    La cosa peggiore è che non è mai stato fatto praticamente niente per evitare questi scempi, c’è sempre stato un immobilismo totale in primo luogo da parte della classe politica e dirigente, poi della popolazione stessa. Cerco di spiegarmi meglio: sono anni che la Solfarata è stata “presa di mira” dal Campidoglio come possibile discarica (già l’amministrazione Rutelli ne parlò a suo tempo). Per risposta a ciò, cosa hanno fatto i politici pometini? Niente. Anzi, meno di niente. Invece di incentivare la raccolta differenziata e ridurre la produzione di rifiuti, in modo tale da avvantaggiarsi negli anni (e da Rutelli ad Alemanno ce ne sono di anni) ed entrare in un “circolo virtuoso” che avrebbe portato benessere ai cittadini ,soldi nelle casse e meno preoccupazioni, hanno preferito devastare il territorio infischiandosene beatamente del riciclaggio ed hanno pensato bene di lasciare il territorio in mano ai vari palazzinari che hanno soffocato la città e la campagna circostante.
    E’ ovvio che Pomezia oramai è una città satura, i servizi non sono da tempo sufficienti per la popolazione che ha superato da un bel pezzo il limite di sostenibilità. Più persone e niente riciclaggio significano esattamente più spazzatura. Con che faccia una comunità che non ha rispetto del proprio territorio va a protestare al Campidoglio? Non fraintendermi, io sono il primo a non volere una discarica, ci mancherebbe, però cerco anche di analizzare il problema da più punti di vista e non solo “per partito preso”. E’ vero che con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte, ma è anche vero che questa situazione (a mio modestissimo avviso) poteva esser evitata se la “politica” ed i cittadini si fossero interessati da tempo al territorio. Le lodevoli attività del Movimento 5 Stelle purtroppo sono iniziate solamente da pochissimo tempo (in relazione alle problematiche) e prima di queste nessun cittadino si è mai interessato alla questione (non sono state mai fatte ne manifestazioni ne associazioni a difesa del territorio), perché l’importante per molti purtroppo è avere il centro commerciale sotto casa, con più negozi possibili, dove passare l’intera domenica. Ciò che dispiace alla fine del discorso è che troppo spesso, oltre alla “legalità” (che dovrebbe esser garantita da tutte le istituzioni), a mancare è proprio il senso civico; perché bisogna sempre “essere in pericolo” per svegliarsi invece che svegliarsi prima per “prevenire il pericolo”? Ai posteri l’ardua sentenza!
    Perdona la lungaggine, ma resto comunque ottimista perché ho notato in prima persona che, almeno nel Movimento 5 Stelle di Pomezia ci sono persone valide, capaci ma soprattutto lungimiranti! Spero di esserci alla prossima riunione!

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    • luisa scrive:

      Roma non farà la discarica (forse) in compenso Pomezia ha approvato il progetto x l’inceneritore dall’altro lato!!! Hanno bisogno di soldi….x i servizi da dare ai cittadini. Semplicemente senza parole.

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  3. Giamny scrive:

    Ma non bastano tre aeroporti che sorvolano i cieli di questo comune con elicotteri, aerei di tutti i tipi a tutte le ore a tutte le altezze, tutto l’anno, la Pontina, la ferrovia (quartiere Roma2) ,le sirene delle fabbriche neanche fossimo in guerra(inquinamento acustico e smog); le fabbriche, terreno (radon), elettrosmog o alle acque del mare che a luglio e agosto hanno odori poco rassicuranti? Non basta aver costruito ovunque senza alcuna lungimiranza ed essere derisi per questo anche negli stadi (“Noi oltreManica, voi a Torvajanica”: ve lo ricordate?)? Non basta avere aree archeologiche a disposizione di chi? Di nessuno!!! Adesso anche una discarica? La politica vera non si può improvvisare. “Un’altra Pomezia è possibile” ma non con questi signori. Complimenti al movimento 5 stelle che NON E’ un hotel di lusso (è bene dirlo perchè magari a qualche costruttre potrebbe venire la voglia di fare qualche speculazione edilizia!!!!!) Saluti.

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