Da alcuni anni noi del Movimento 5 Stelle parliamo di federalismo demaniale come un’opportunità per i comuni di valorizzare strutture per offrire servizi ai cittadini.

Abbiamo lavorato alcuni mesi in collaborazione con molte associazioni del territorio per comporre il testo di una mozione che, sfruttando le opportunità concesse dal federalismo demaniale, consentisse loro di ricevere una struttura comunale da utilizzare come sede per le loro attività. Le associazioni si trovano spesso a svolgere il loro fondamentale compito sociale, ambientale, culturale in assenza di risorse e di una fondamentale struttura di appoggio. La mozione, che porteremo in consiglio comunale nella prossima seduta utile, rappresenterebbe un ottimo esempio di valorizzazione di quei beni che dallo Stato passerebbero nelle disponibilità comunali. Si chiede infatti di avviare un meccanismo di partecipazione dei cittadini e delle associazioni nella presentazione di progetti per la valorizzazione di queste strutture. Un esempio potrebbe esse proprio metterle a disposizione delle associazioni che operano senza fini di lucro per i loro scopi sociali.

La mozione dimostra pienamente il concetto di partecipazione, come lo intendiamo nel Movimento 5 Stelle. Partendo da un’idea si è instaurata una collaborazione con le associazioni per capire come svilupparla INSIEME. Non è stato il classico “pensateci voi” ma “pensiamo insieme come fare per…” in un esempio di democrazia partecipata che ha seguito il percorso dalla nascita dell’idea al suo approdo in consiglio comunale.

Ecco il testo della mozione:

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7 Responses to Una mozione per dare una casa alle associazioni

  1. elisabetta scrive:

    il testo lo abbiamo firmato anche noi dell’Associazione Culturale “La Casa dell’Albero”. Purtroppo non risulta nella lista delle associazioni proponenti.

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    • Fabio Fucci scrive:

      Grazie Elisabetta,
      è stato solo un errore di battitura (che ho corretto).

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  2. Giuseppe Raspa scrive:

    Già. E la colpa è la mia! E che devo ritagliare momenti notturni per riuscire in tutto. E di notte si è un pò stanchini e a volte mi sfuggono cose, talora anche fondamentali, visto che La Casa dell’Albero è stata una delle promotrici.
    Betta perdono….

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  3. elisabetta scrive:

    Non c’è bisogno di perdonare niente! Rinnovo la stima che ho per voi e per il lavoro che svolgete sul territorio 🙂

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  4. Giovanni scrive:

    Alle scorse elezioni municipali, sono stato insieme ad altri, colui il quale per Rifondazione ha scritto il programma di coalizione. Rifondazione é uscita dalla coalizione, io sono uscito da rifondazione, ma nel programma é scritto che la casa delle associazioni era una priorità. Ho fatto inserisco cose nel programma che basterebbe chiedere di applicarle per avere una Pomezia diversa.
    G

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  5. Simone scrive:

    L’Assoraider (Associazione Italiana di Scautismo Raider) ha una sede in Via Cavour 28/B da più di 30 anni!
    Per quella sede sono passati tantissimi bambini, ragazzi e adulti che tutt’ora continuano a prestare servizio VOLONTARIO nella società. L’attività principale è sempre stata l’educazione dei ragazzi seguendo la metodologia scaut, cercando di creare dei “buoni cittadini” come li definì Lord Baden Powell, fondatore del movimento scaut.
    In tutti questi anni la Sezione di Pomezia è andata avanti ESCLUSIVAMENTE attraverso le sovvenzioni degli stessi iscritti, pagando tutto il necessario: spese dello stabile in cui è ubicata la Sede, acquisto e manutenzione dei materiali utilizzati dai ragazzi, etc….
    In tutti questi anni ogni responsabile di questo gruppo ha sempre fatto richiesta di locali più idonei al Comune, o anche di un piccolo finanziamento per rendere le cose un pò più facili, ma le risposte a riguardo sono sempre state evasive, probabilmente perchè il bacino degli adulti VOTANTI è sempre stato più scarso rispetto ad un’Associazione bocciofila (ma soprattutto per il fatto che l’Assoraider è, per suo Statuto, assolutamente A-partitica e pluri-confessionale).

    Parlo da ex-iscritto proprio a quella Sede e mi sono sempre chiesto il motivo di un così scarso interesse da parte delle autorità, nonostante l’enorme importanza sociale che ha la presenza del movimento scaut nella nostra città.

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  6. Giuseppe Raspa scrive:

    “Partendo da un’idea si è instaurata una collaborazione con le associazioni per capire come svilupparla INSIEME.”. E insieme dovremo presentarci in comune il giorno della presentazione.
    Fabio è un portaVOCE, non è un rappresentante di alcuno.
    E la VOCE siamo noi cittadini. E ci devono vedere (e sentire)!!

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