Mancanza di trasparenza, mancato rispetto delle regole, delle scadenze e delle prerogative delle cariche elettive pubbliche. Questi sono gli elementi che emergono dopo alcuni mesi di “avventura” nell’amministrazione comunale pometina. Elementi che hanno costretto noi del Movimento 5 Stelle a chiedere un intervento del Prefetto di Roma in merito ad alcune questioni che abbiamo posto negli ultimi mesi, a vario titolo, a persone responsabili dei procedimenti amministrativi degli uffici e degli organi istituzionali.

Oltre un mese fa avevamo chiesto al Segretario Generale di intervenire per regolarizzare la posizione del Comune per quanto riguarda la pubblicazione degli atti amministrativi (delibere di Consiglio e determinazioni dirigenziali, per citarne solo alcune). Lo avevamo chiesto a lui in quanto responsabile degli altri dirigenti e loro coordinatore.
Nonostante un sollecito verbale, ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta alle nostre richieste e abbiamo quindi chiesto l’intervento del Prefetto con una nota a lui indirizzata:

Su questa stessa linea, oltre un mese fa avevamo chiesto al dirigente della sezione urbanistica del Comune di annullare in autotutela il permesso di costruire relativo all’area adiacente alla duna di via ischia. Lo chiedevamo perché nella pratica mancava il necessario nulla osta dell’ufficio ambiente comunale, come richiesto nell’istruttoria della pratica edilizia.
Anche in questo caso il dirigente sembra aver ignorato la nostra richiesta e non ha fornito risposta nei tempi previsti dalla legge. A tutela dei nostri diritti, abbiamo richiesto l’intervento del Prefetto con questa nota:

Infine, abbiamo ritenuto di dover informare il Prefetto sulle minacce di morte ricevute dal nostro portavoce Fabio Fucci nel consiglio comunale del 31 Gennaio 2012. Minacce che, ricordiamo, gli aveva mosso il consigliere dell’ITALIA DEI VALORI Luigi Lupo durante lo svolgimento del consiglio comunale. Abbiamo voluto inoltre segnalare una irregolarità che ha visto discutere a porte chiuse un’ordine del giorno da noi proposto, calpestando non solo i regolamenti ma anche la trasparenza delle sedute del consiglio comunale. L’ordine del giorno è stato bocciato per i voti contrari della maggioranza in consiglio comunale, l’astensione di gran parte dell’opposizione e i soli voti favorevoli del nostro portavoce Fabio Fucci e del consigliere comunale Mario Borgo Caratti (qui i risultati). Evidentemente, chi ha bocciato l’ordine del giorno giustifica chi in consiglio comunale rivolge minacce di morte ad altri consiglieri comunali.
Tutto questo lo abbiamo riassunto in questa nota inviata al Prefetto:

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