Arrestato il consigliere comunale di Pomezia del Partito Democratico Renzo Antonini. Da quanto si apprende dalla stampa sembra che sia stato colto in flagranza di reato mentre intascava una mazzetta di 2.500 euro.
Antonini era stato già invischiato in problemi giudiziari nella famosa “tangentopoli pometina” degli anni 2000. Questo non ha impedito comunque la sua candidatura, come quella di altri consiglieri comunali che attualmente siedono nell’assise cittadina. Per molti di loro è intervenuta la prescrizione ma analizzando la vicenda emergono comunque risvolti inquietanti soprattutto nel contenuto delle intercettazioni (approfondimento da Il Corriere della Città).

Purtroppo un’altra pagina triste viene scritta nella storia del Consiglio Comunale di Pomezia.

I partiti, senza un meccanismo di filtro sulle candidature e senza che mettano a disposizione dei cittadini un meccanismo di costante controllo sugli eletti, sono destinati ad andare incontro a questi episodi.

Il PD è un partito che come gli altri:
– non rinuncia ai rimborsi elettorali (sottraendo preziose risorse alle opere destinate ai cittadini)
– non opera un filtro sulle candidature (per es. impedendo la candidatura di chi ha avuto problemi con la giustizia)
– non permette ai cittadini di controllare l’operato degli eletti ed eventualmente revocare loro la fiducia

Fino a quando i partiti non introdurranno queste semplici regole e torneranno a parlare di idee coinvolgendo i cittadini saranno destinati ad andare incontro alla loro estinzione.

La morte dei partiti avvicinerà le persone alla politica, che altro non è che impegno in favore della collettività.

Molti esponenti dei partiti ci accusano di essere espressione di “antipolitica” e “populismo”.
Dimenticano di dire, riguardo al Movimento 5 Stelle:
– che abbiamo già rinunciato ad oltre 1 milione e 600 mila euro di rimborsi elettorali, lasciandoli nelle casse dello Stato
– che i nostri eletti devono essere riconfermati periodicamente relazionando il loro operato
– che portiamo nelle istituzioni idee e proposte che provengono dai cittadini
– che candidiamo solo persone incensurate

Quale sarebbe l’antipolitica? Quella di cittadini che si impegnano per la loro città o quella di chi si fa arrestare in flagranza di reato mentre intasca “mazzette”?
Quale sarebbe l’antipolitica? Quella di chi porta in Consiglio Comunale e nelle Commissioni Consiliari idee e proposte per il bene della città o quella di chi rivolge ad un altro consigliere frasi minacciose di stampo mafioso?

Questo è populismo? No, questo è il Movimento 5 Stelle.

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