La Duna di via Ischia a Torvajanica è un bene da tutelare e preservare. E’ per questo motivo che noi del Movimento 5 Stelle abbiamo accolto con piacere l’invito dell’associazione ambientalista Fare Verde che ci chiedeva di partecipare alla manifestazione “Il Mare d’Inverno” del 29 Gennaio 2012, che ha avuto luogo proprio nell’area di spiaggia adiacente alla duna.
La consistenza della duna, la sua vegetazione, la sua preziosa funzione di barriera naturale contro l’erosione marina sono messe a rischio dalla possibile edificazione nella zona adiacente ad essa.
L’edificazione è un rischio che si è concretizzato con il permesso di costruire n. 97 del 27/12/2010 che il Comune di Pomezia ha rilasciato ai proprietari del terreno, uno dei quali è il consigliere comunale del Partito Democratico Renzo Antonini.

L’evento “Il Mare d’Inverno” ci ha fornito l’occasione per proseguire un lavoro che avevamo avviato già da alcune settimane, proprio con la collaborazione di Fare Verde, per il coinvolgimento dei cittadini nella difesa dell’area. I cittadini hanno così avuto l’occasione di partecipare ad una raccolta di firme finalizzata alla presentazione di un’istanza che è stata inviata al Comune di Pomezia per chiedere l’annullamento del citato permesso di costruire, vista la violazione del Regolamento per il Verde del Comune di Pomezia.

Proseguendo la nostra azione volta alla protezione della duna, tramite l’accesso agli atti relativi alla pratica edilizia relativa al citato permesso di costruire, siamo venuti a conoscenza di alcune anomalie.
Nell’istruttoria della pratica che esaminava la richiesta di permesso di costruire, gli uffici del SETTORE X – Urbanistica del Comune evidenziavano che “il lotto di che trattasi, per la vegetazione che lo interessa, è uno dei pochi lotti rimasti caratterizzato dalla presenza della classica duna mediterranea; è evidente che la sua edificazione comprometterebbe irrimediabilmente il tipico paesaggio” ed è per questo motivo che lo stesso ufficio poneva come requisito per il rilascio del permesso “il NULLA OSTA dell’ufficio ambiente sulla compatibilità del progetto con il regolamento del verde”.
Agli atti risultano inoltre due note dell’ufficio ambiente, una del 11/03/2010 ed una del 15/07/2010 con le quali sostanzialmente l’ufficio ricordava che per il regolamento del verde comunale “sono vietate le costruzioni di qualunque tipo sulle aree dunali e limitrofe per un raggio di metri 20 dalla base delle formazioni dunali”. In ogni caso, nelle note dell’Ufficio Ambiente non si evidenzia alcun nulla osta al rilascio del permesso di costruire.
Nonostante la mancanza del citato nulla osta, il funzionario Domenico Consalvo e il dirigente Anna Ferrazzano hanno rilasciato il permesso di costruire, il 27/12/2010.

Visto che abbiamo accertato la mancanza di questo fondamentale documento, riteniamo che l’atto debba ritenersi nullo ed è per questo motivo che abbiamo depositato presso gli uffici dell’Urbanistica Comunale, indirizzandola al Dirigente, una richiesta di annullamento in autotutela del permesso di costruire N° 97 del 27/12/2010.

Attendiamo fiduciosi che la vicenda si concluda nel migliore dei modi, spingendo l’Amministrazione a mettere al primo posto la tutela per l’ambiente privilegiando l’interesse collettivo.

La nostra proposta sui temi urbanistici è chiara: mettere fine al consumo di suolo che si sta protraendo da anni e sottrae spazi vitali ai cittadini per una vita dignitosa. Ci sono decine di cantieri aperti nella città e centinaia di appartamenti sfitti che non giustificano ulteriori ricorsi al cemento.

Leggi la richiesta di annullamento (clicca su Expand per ingrandire):

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2 Responses to Tutela della Duna di Via Ischia: chiesto l’annullamento del permesso di costruire

  1. andrea boarini scrive:

    complimenti a chi si impegna su questa situazione nella quale individuo almeno due risvolti: il primo è quello della salvaguardia ambientale, il secondo, più articolato e oscuro, è quello dell’evidenziare l’incompetenza, o se si avesse interesse adimostrarlo addirittura la connivenza, con cui dirigenti e funzionari del nostro territorio, fanno scelte sciagurate nello svolgimento delle loro attività. qualora venissero accertate delle responsabilità, a mio parere andrebbero opportunamente sanzionate.

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  2. […] stata occasione per il gruppo del tredicesimo municipio di confrontarsi col M5S Pomezia sul problema comune del rischio cementificazione delle spiagge del litorale […]

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