Nell’ultimo post ci eravamo occupati dell’analisi di una parte dei temi discussi nel Consiglio Comunale del 17 Gennaio 2012. In quel consiglio, oltre agli argomenti già evidenziati, erano all’ordine del giorno anche temi legati all’urbanistica, con la discussione delle osservazioni ai piani particolareggiati. I piani particolareggiati e le loro varianti, vogliamo ricordarlo, erano stati già adottati con delibere di Consiglio negli scorsi anni. Delibere in cui il trasversalismo del partito del cemento si è manifestato.
Tanto per fare un esempio, la cementificazione prevista dalla variante al piano particolareggiato di Pomezia centro, che prevede la costruzione di migliaia di metri cubi a danno della vivibilità della città, è stata approvata con i voti favorevoli del sindaco De Fusco (PD), del vice-sindaco Cruciani (Forza Pomezia) e di alcuni degli attuali consiglieri come Russo (UDC), Mesturini (PD), Battistelli (PD), Barone (IDV), Lupo (IDV).

Tornando alle osservazioni, anche noi ne avevamo presentate due, con lo scopo di proporre soluzioni alternative alla cementificazione selvaggia. Per quanto riguarda Pomezia centro, la nostra osservazione, che è stata accolta, chiedeva di lasciare intatti i giardini di Piazza Indipendenza. Questa osservazione è stata rafforzata da altre presentate da molti cittadini, che si sono organizzati in favore di una corposa raccolta di firme. E’ il segnale evidente che la via della partecipazione porta a dei risultati.

La nostra seconda osservazione, relativa al comparto industriale A, è il simbolo della nostra attività in favore della tutela del territorio. Chiedevamo di mantenere la destinazione d’uso agricola e a verde pubblico dei terreni. Siamo convinti che l’edificazione di questi anni abbia già pesantemente compromesso l’equilibrio del territorio su cui insiste il Comune di Pomezia. Se ciò non bastasse, aggiungiamo anche che allo stato attuale ci sono già decine di cantieri aperti e innumerevoli appartamenti sfitti che non giustificano il ricorso ad ulteriore edificazione. Infine, la zona interessata dal Comparto Industriale A è adiacente ad una zona protetta denominata NATURA 2000. Essa è di primaria importanza perché accoglie specie faunistiche protette il cui equilibrio sarebbe sicuramente compromesso dal cemento.
Questa nostra proposta è stata bocciata perché etichettata come “generica”. Il partito del cemento, che ha accolto invece osservazioni in favore del cemento, ha bocciato una delle poche osservazioni che invece andava nella direzione del bene collettivo.

La nostra attività di contrasto al consumo di suolo prosegue anche per quanto riguarda il litorale. Siamo impegnati in difesa delle meraviglie del nostro territorio rappresentate dalle dune. In particolare, ci siamo concentrati sulla duna di via ischia, che sarà compromessa se l’edificazione prevista nella zona adiacente andrà avanti. L’edificazione, vogliamo ricordarlo, sarà operata dal consigliere comunale del PD Renzo Antonini, in un tipico esempio di privilegio degli interessi privati anziché della collettività.

A tale proposito abbiamo realizzato un video informativo, che mette in luce lo stato attuale ed i rischi che la duna sta correndo:

Click per visualizzare il video

 

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Il partito del cemento ha la maggioranza in consiglio, 4.8 out of 5 based on 16 ratings
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