Ho da poco ricevuto la risposta alla nostra interrogazione che avevamo presentato nel Consiglio Comunale del 13 Dicembre 2011 riguardante la presenza di cassonetti stradali in una zona coperta da raccolta differenziata “Porta a Porta”.

L’Assessore, che ringrazio per la dovuta risposta, ci comunica che la sezione IX (Tutela dell’Ambiente) dopo “attente analisi delle esigenze territoriali e antropiche […] non potendo materialmente quantizzare l’utenza durante tutto l’anno solare […] ha deciso di effettuare la raccolta R.S.U. stradale.“.
Comunica anche che la “Sezione Ambiente è costantemente a verificare, con l’ausilio del corpo di Polizia Municipale, eventuali episodi di conferimento indiscriminato da parte della cittadinanza, servita dalla raccolta differenziata, presso i cassonetti dell’R.S.U. […]“.

Le indicazioni che traggo dalla risposta dell’Assessore, sono:

  1. ciò che è difficile da realizzare non lo realizzerà.
    Nello specifico, visto che non riesce a quantificare la produzione di rifiuti del parco giochi, rinuncia a mettere in atto una seria raccolta differenziata anche lì. Complimenti, una vera garanzia per la città!
  2. farà in modo di verificare costantemente che i cittadini non conferiscano i rifiuti nei cassonetti del parco giochi.
    E più facile multare i cittadini che pretendere che tutte le utenze partecipino ad una corretta gestione del ciclo dei rifiuti.

Insomma, anche da questa risposta traspare come l’Assessore Toce “snobbi” la raccolta differenziata “porta a porta” e si rassegni di fronte alle tipiche difficoltà che si incontrano nella sua attuazione. Purtroppo per lui, l’Italia è piena di esempi di Comuni che riescono ad applicare con ottimi risultati tale sistema di raccolta dei rifiuti. Salerno, che lui stesso ha visitato qualche mese fa, è l’esempio che anche nei comuni del meridione si può eccellere nella raccolta differenziata. La vicina Ciampino, che ha iniziato la sperimentazione insieme a Pomezia è oggi anni luce avanti nella sua attuazione, avendo coperto da tempo tutto il territorio ed assicurando una percentuale di differenziazione dei rifiuti superiore al 60%. Se Pomezia non riesce a realizzare ciò che in altri comuni è stato fatto è un segno evidente dell’incapacità di chi l’ha amministrata in questi anni.

Come al solito, nel pieno spirito propositivo che contraddistingue il Movimento 5 Stelle, mi sento di proporre all’Assessore di spingere l’acceleratore sull’adozione della raccolta differenziata “porta a porta”. Si può fare da subito, avviando una seria campagna informativa che spieghi ai cittadini come si realizza un ciclo virtuoso dei rifiuti. Si possono incontrare gli amministratori di condominio per capire come realizzarla, confrontandosi con loro, nelle zone ad alta densità abitativa. Si può e si deve pretendere dalla ditta incaricata un servizio adeguato all’onere economico richiesto (oltre 8 milioni di euro l’anno). Si possono ottenere risultati d’eccellenza solo informando e coinvolgendo i cittadini in questo processo.
Nelle Commissioni Consiliari ed in Consiglio Comunale io offrirò come di consueto spunti propositivi che avranno come obiettivo la realizzazione di un sistema di raccolta differenziata “porta a porta”, unico che riesca a garantire le prescrizioni di legge e ad innescare un ciclo virtuoso dei rifiuti che consenta la loro riduzione.

Spero che l’Assessore, la Giunta e tutti i consiglieri vorranno recepire tali proposte.

Leggi il testo completo della risposta all’interrogazione (clicca su Expand):

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