Ieri, al termine della discussione sul bilancio di previsione 2011, la votazione ha visto la sua approvazione con 14 voti a favore e 8 contrari.

Le motivazioni del nostro voto contrario sono state spiegate all’assemblea dal nostro consigliere Fabio Fucci, che le ha ribadite nello spazio riservato delle dichiarazioni di voto. Le riportiamo di seguito:

  1. il bilancio di previsione fotografa una situazione di indebitamento molto critica, che lo vede salire di circa 14.000.000 € dal 2009 al 2011. Questo significa che negli ultimi due anni chi ha amministrato lo ha fatto male, senza tenere sotto controllo le spese ed indebitando ulteriormente i cittadini di Pomezia. Si stima infatti che l’indebitamento nel 2011 salirà a 111.592.893 € (praticamente circa 1.830 € per ogni cittadino).
  2. il bilancio si basa in maniera consistente su entrate straordinarie, che hanno quindi carattere eccezionale e non ripetitivo e mettono a rischio la copertura delle spese. Queste entrate previste riguardano il recupero di ICI e TARSU evase (con la previsione di incassare 10.000.000 €) e introiti da concessioni edilizie (3.000.000 €).
    Per quanto riguarda il recupero delle imposte evase, è una scommessa dall’esito incerto e su cui non dovrebbe basarsi lo sviluppo della Città e la tenuta dei conti. Riteniamo comunque che la lotta all’evasione debba essere la priorità di ogni amministrazione, per garantire equità nei confronti dei cittadini.
    Sulle entrate da concessioni edilizie, conosciamo bene la passione per il cemento del Sindaco ma riteniamo che lo sviluppo della città debba prendere una strada differente, fatta di servizi efficienti e di spazi vitali per le persone.
  3. Riguardo alla TARSU si evidenzia una criticità: l’imposta permette di coprire solo parzialmente i costi del servizio (la copertura arriva a circa l’89% dei costi) che ammontano, ogni anno, a circa 9.000.000 €. Costi molto alti che non garantiscono livelli di servizio accettabili (ancora dobbiamo lasciarci alle spalle “l’estate dell’immondizia” con la Città ridotta ad un’immensa discarica).
  4. Ci preme sottolineare come i ricavi da raccolta differenziata per il 2011 siano pari a 550.107 €. Questo significa che spingere sulla raccolta differenziata “Porta a Porta” alleggerirebbe il costo del servizio. Il Sindaco, invece, in questi giorni si è limitato a fare proclami a mezzo stampa sull’estensione del PAP. Dimostri di crederci davvero con i fatti esigendo dalle ditte incaricate un servizio puntuale ed efficiente ed estendendo subito la raccolta differenziata Porta a Porta a tutta la città. In questo modo i ricavi da raccolta differenziata potranno crescere e i costi di conferimento in discarica diminuire.
  5. Con riguardo alle spese correnti, rileviamo che le spese per i beni di consumo e le materie prime sono quasi raddoppiate dal 2009 al 2011, arrivando ad oltre 8.000.000 €. Questo tipo di spese dovrebbero invece essere razionalizzate ed abbattute utilizzando politiche di riduzione degli sprechi, a partire dalla riduzione del materiale cartaceo in favore di documenti in formato elettronico tramite la pubblicazione di tutti gli atti amministrativi (la nostra proposta di discussione in commissione trasparenza).
  6. Il piano triennale delle opere pubbliche è un presa per i fondelli, visto che prevede numerose voci per l’anno 2011, che invece volge alla conclusione. Lo stesso consigliere di maggioranza Mirimich ha comunicato in aula che già dalla prossima settimana in Commissione Lavori Pubblici si dovrà rimettere mano a questo piano.
  7. Il Consorzio Universitario è una voce importante del bilancio comunale. La nostra idea è che si debbano interpellare i cittadini per chiedere loro come vorrebbero valorizzare il campus e capire se lo intendono come un lusso troppo costoso per le casse comunali oppure se, con l’università, sia un elemento strategico su cui la Città dovrebbe puntare. Innescare un meccanismo partecipativo in cui i cittadini possano essere interpellati anche sulle criticità della spesa dovrebbe essere una priorità per ogni Amministrazione. L’esperimento del bilancio partecipato che è stato promosso nel 2008 è da riproporre ed è un peccato che le risultanze del 2008 siano state completamente ignorate dalla Giunta “De Fusco 1”.
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2 Responses to Bilancio di previsione 2011: il nostro voto contrario

  1. Giuseppe Raspa scrive:

    proposta e protesta. Lo avevamo detto e lo stiamo facendo. Se il Pontino (quello che titolò in copertina a tutta pagina “Di Mario il Re Mida”) fosse un giornale, pubblicherebbe anche questo, non solo i suggerimenti di Vincenzo Mauro. Ma stavo parlando di un giornale. Scusate.

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  2. Iolanda scrive:

    be’ siamo arrivati a 1.830 euro di debiti pro capite…mi sembra una bella cifra. Cosa stiamo aspettando? bè ancora abbiamo un po’ di tempo prima che arriviamo a 2.000…

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