Buongiorno,

finalmente i genitori, cittadini e bambini del Centro di Pomezia hanno uno spazio in più di aggregazione, di svago e di area giochi.   Da venerdì 29/07/2011 u.s., dopo alcuni mesi di chiusura per lavori, è stato finalmente riaperto al pubblico il tanto desiderato (è uno dei pochi punti nel centro cittadino dove fare giocare in quasi sicurezza i nostri bambini) parco di “Padre Pio”.

Per quanto riguarda l’estetica non c’è male, ma premo sottolineare alcune criticità riscontrate e che spero tanto vengano risolte in tempi non troppo lunghi.

1) L’area giochi non  è sufficiente ed è adatta soltanto a bambini da 3/4 max 6 anni.

2) Mancano le altalene sia per i bimbi con dai 6 anni in sui ed sia per i bambini dai  12 ai 36 mesi. Si vocifera che verranno installate, ma che il comune ha finito i soldi. Domanda: “I soldi pagati dai cittadini con l’Irpef  Comunale che fine fanno? “.

3) Il parco non è adatta alle persone diversamente abili, in quanto le panchine  e l’area giochi non è accessibile per es. alle carrozzele. Manca la rampa di accesso e la stradina che porta ai giochi.

4) La cosa che ha fatto ridere a crepa pelle diverse persone è il fantastico cartello installato nel prato, unica via di accesso ai giochi, a meno che genitori, bambini, persone anziani o semplici cittadini non siano in possesso di ali. Su tale cartello è scritto a carattari cubitali: ” Il prato è stato seminato da poco, deve attecchire, per cui si invita a non calpestarlo. Grazie”. Ah, ah, ah, ah, 🙂 Come facciamo a non calpestarlo? Deve aver studito alla Sapienza chi ha scritto tale cartello. Per accedere ai giochi ed alle panchine non esiste un sentiero diverso dal prato. Ah, ah, che ridere.

5) Hanno tolto le pachine davanti la statuda di Padre Pio, perché? Veniva utilizzata da i devoti per pregare e da diversi anziani. Rivogliamo le panchine. Grazie.

6) La fontana installata  fa veramente sorridere. L’apertura è sul prato, per cui per utilizzarla bisogna mettere i piedi nel fango e sul prato (vedi cartello citato sopra).

7) Mancano i posacenere, per cui alcuni fruitori del parco, hanno pensato e stanno pensando bene di buttare le loro cicche per terra. Grrrrr.

Io ho segnalato alcune criticità riscontrate  e mi sono fatta portavoce di alcuni cittadini. Si accettano integrazioni, commenti, dubbi e/o perplessità.

Anna Maria Nisi

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Giardinetti di "Padre Pio" - Via Filippo Re, 4.3 out of 5 based on 3 ratings
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8 Responses to Giardinetti di “Padre Pio” – Via Filippo Re

  1. Giuseppe Raspa scrive:

    Integro il punto 6). Non ti preoccupare per la fontana. Il rubinetto non c’è e non ci sarà mai. Meglio acquistare l’acqua in bottiglia di plastica anche dal baretto, non appena decideranno chi è “meritevole” di avere la concessione. Così insegniamo ai bambini che produrre rifiuti è una necessita , per le ecomafie..

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  2. Am1979 scrive:

    Ultimi aggiornamenti:
    Punto 6) hanno rotto il pulsante per aprire la fontana. Siamo senza acqua :-(((

    * Diverse persone anziane si sono lamentate dell’assenza di un bagno pubblico per loro, per i bambini e per le gestanti e sono preoccupate del chioschetto che possiede, molto probabilmente un bagno, ma a pagamento (consumazione obbligatoria :-((()

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  3. simone scrive:

    beati a voi che ce l’avete il parco pubblico…..giorni fa sono passato li davanti e i miei occhi sono andati in estasi….
    a roma 2 santa palomba…ribadisco che sono 2 anni che chiediamo dei giochi, delle panchine e dei cestini per ilparco di via fiorucci….e non arriva niente!
    evidentemente vicino il vs parco abiterà qualche consigliere comunale…ultimamente ho capito che gli unici posti curati a pomezia sono nei pressi delle case dei consiglieri

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  4. Am1979 scrive:

    Buonasera a tutti,
    qualcuno sa dirmi il perché del transennamento dell’area giochi (schivolo ecc…) nei giardinetti di “Padre Pio”? Non c’è scritto nulla se non “Vietato l’accesso ai non addetti ai lavori”, ma di operai neanche l’ombra. I bambini del centro e non solo non sanno più dove andare a giocare.

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  5. Nicola Castelmezzano scrive:

    Purtroppo ancora non si e’ capito che oltre a crearli i parchi bisogna anche poi fare manutenzione e non lasciarli all’abbandono come questa amministrazione ma anche le precedenti hanno fatto e continuono a fare.
    In questo caso c’e’ anche il problema dei vandali che si potrebbe risolvere se solo ci fosse piu controllo da parte delle persone preposte in questo caso i vigili urbani. Meglio ancora perche non occupare persone (disoccupati) a fare manutenzione e contemporaneamente a sorvegliare(di giorno ma anche di notte), so che in Italia e’ fantascienza ma sprecano tanti soldi e se questi soldi verrebbero utilizzati per tenere puliti i parchi,le piste ciclabili,ecc e contemporaneamente sorvegliati in piu si da anche lavoro non sarebbe meglio?
    Anche perche alla fine sicuramente si risparmierebbe,vi faccio l’esempio della pista ciclabile il querceto un’anno fa’ innagurata, il comune non ha piu messo le mani(perche ha un contenzioso con la ditta costruttrice) quindi e’ stata abbandonata, il risulato : erba mai tagliata, giochi per bambini distrutti panchine smontate,tutto questo in meno di un anno.Se si decide di rimettere tutto a nuovo si spenderebbero il doppio dei soldi che sarebbero serviti per l’occupazione di 3,4 operai che l’avrebbero in primo tenuta pulita ma soprattutto avrebbero tenuti i vandali lontani.

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  6. Am1979 scrive:

    Ciao, grazie Lorenzo per le immagini che hai postato.
    Per rispondere al Sig. Nicola:
    “sono d’accordo con la sua proposta e la penso come lei. Purtroppo si sperpera troppo denaro pubblico a discapito, molto spesso, del cittadino che paga le tasse. Penso che sia giunto il monento che ogni cittadini opti per il cambiamento, iniziando in primis a non buttare per terra i mozziconi di sigaretta (per es. nel giardinetto di Padre Pio), a non lasciare rifuti ingombranti nei pressi dei cassonetti e non solo (esistono un’isola ecologia a Pomezia ed un numero verde da contattare per il ritiro gratuito da parte del comune degli stessi. Allora, perché non usufruire di tali servizi?)

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  7. Am1979 scrive:

    I grandi devono iniziare a dare l’esempio alle generazioni future. Partendo dall’educazione in famiglia, nelle scuole e nei luoghi pubblici. Bisgona collaborare tutti insieme per una società migliore. Ritornando ai giochi nel giardinetto di Padre Pio. E’ passato all’incirca 1 mese dall’atto vandalico e purtroppo i lavori non sono ancora iniziati. Caro comune, istituzioni a quando fatti concreti? Mi faccio portavoce di tutti i genitori che hanno bambini al di sotto dei 5 anni che non sanno più dove portare i loro bambini a giocare in sciurezza.

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