Riporto la parte del programma relativa all’educazione ambientale nelle scuole così che possa essere ampliata e si discuta su come mettere in atto le varie proposte.

Sviluppo della cultura ambientale nelle scuole

Perché?

Sviluppare ed arricchire gli insegnamenti scolastici su tematiche quali innovazione, ambiente e

integrazione culturale, è il nostro lasciapassare per una città equilibrata e in armonia con il suo

territorio e i suoi abitanti. Ad esempio l’educazione ambientale e i progetti interculturali sono di

fondamentale importanza per raggiungere obiettivi come la corretta alimentazione, la

valorizzazione del territorio, il risparmio delle risorse e il rispetto per l’ambiente.

Come conseguiremo questo obiettivo?

1. Riduzione dei rifiuti alla fonte

Uno dei primi insegnamenti per i bambini ed i ragazzi sarà quello di limitare la produzione dei

rifiuti, ancor prima di differenziarli e riciclarli. Verrà scritto e distribuito nelle scuole un opuscolo

informativo su come limitare al minimo gli imballaggi e minimizzare l’utilizzo delle risorse nella

vita quotidiana. L’opuscolo verrà realizzato con il contributo on-line dei cittadini, tramite l’apertura

di un blog dedicato. Inoltre, si getteranno le basi per:

– Graduale eliminazione dei materiali “usa e getta”, come bicchieri e piatti in plastica. Questa azione

sarà applicata sia quotidianamente a scuola che durante le gite scolastiche.

2. Sostegno economico agli istituti scolastici “virtuosi”.

Grazie all’auspicabile estensione del porta a porta a tutto il territorio municipale e al conseguente

passaggio dal sistema di tassazione TARSU al sistema TIA, gli istituti scolastici che meglio

eseguiranno la raccolta differenziata e che diminuiranno la produzione di rifiuti indifferenziati

Pagina 29 di 45

produrranno un abbassamento delle spese comunali, in quanto è il comune stesso a provvedere al

pagamento di tali tasse tramite contributi statali forfettari. Questi istituti “virtuosi” verranno favoriti

economicamente poiché una percentuale del risparmio comunale sullo smaltimento dei rifiuti dovrà

essere ceduta all’istituto “virtuoso” in aggiunta ai fondi comunali annualmente forniti. Il risparmio

verrà calcolato come la seguente differenza: spese comunali totali per lo smaltimento dei rifiuti

nell’ultimo anno di utilizzo del sistema TARSU – spese di un anno di utilizzo della tassazione TIA.

3. Educazione al risparmio di energia e risorse.

Ci faremo promotori (coadiuvati da associazioni con cui stipulare dei protocolli d’intesa) della

fornitura di locandine e/o dei pieghevoli volti ad informare gli insegnanti sul risparmio energetico.

Tale materiale conterrà spiegazioni a misura di alunno su:

– Principali cicli naturali delle risorse utilizzate dall’uomo. (Provenienza e percorsi delle risorse;

loro natura non infinita; benefici provenienti dal risparmio di energia e risorse)

Verranno anche proposti agli insegnanti degli “stratagemmi” di risparmio energetico a portata di

alunno e consigliate attività di educazione ambientale da svolgere durante le ore scolastiche, anche

in contemporanea con altre materie (esempi: giochi a tema durante le ore di educazione fisica;

l’assegnazione settimanale ad un alunno per classe del compito di “spegniluce” ufficiale = addetto

allo spegnimento della luce ogni volta che la classe lascia l’aula). Inoltre, si getteranno le basi per:

– Utilizzo di un depuratore per l’acqua di rubinetto, ove necessario (ad esempio se l’acqua risultasse

troppo dura)

– Utilizzo di filtri rompigetto per limitare lo spreco di acqua

4. Educazione alla differenziazione dei rifiuti.

Noi proporremo (anche coadiuvati da associazioni con cui stipulare dei protocolli d’intesa) ai vari

istituti:

– iniziative volte alla conoscenza del grande valore dei rifiuti riciclati (es: lezioni sul processo di

riciclo rifiuti).

– iniziative volte a sensibilizzare i bambini e i ragazzi sull’emergenza rifiuti, descrivendo i danni

prodotti dagli inceneritori e dalle discariche a tutti i livelli (inquinamento acque, rischio per la

salute, ecc.). In particolare, si cercherà di insegnare che la soluzione non è “allontanare il

problema”, e quindi dislocare discariche o inceneritori, ma evitarlo alla radice.

Come nel punto 3, si consiglieranno agli insegnanti attività di educazione alla differenziazione da

svolgere durante le ore scolastiche, anche in contemporanea con altre materie.

VN:F [1.9.22_1171]
Vota questo articolo
Valutazione: 0.0/5 (0 voti espressi)
Share →

2 Responses to Sviluppo della cultura ambientale nelle scuole 1:

  1. lastdance scrive:

    Bello! vediamo di costringere insegnanti e collaboratori scolastici a sforzarsi un po’ nella pratica, e non solo nella teoria. Importante nota: che si parli per ISTITUTI e non per CIRCOLI DIDATTICI (come hai appunto fatto). Questo perché i finanziamenti del Comune vengono distribuiti per Circoli, e a pagarne le conseguenze sono i bambini della scuola dell’infanzia, che non ricevono neanche un giocattolo, ma che si impegnano a dividere carta e plastica con molta serietà!

    VN:F [1.9.22_1171]
    Valutazione: 0.0/5 (0 voti espressi)
  2. lastdance scrive:

    Riporto le idee di un’insegnante del Trilussa che si occupa di educazione ambientale, e che spero di coinvolgere alla prossima assemblea generale:

    “- Per sensibilizzare alla presa di coscienza dei rifiuti…ho in mente da un paio di anni di istituire una gara – gioco tenuta dagli alunni di ogni ordine e scuola.
    Si tratterebbe di correre per 200 – 400 metri e raccogliere cartelli rigidi dai lati della strada, da apporre tutti insieme al traguardo.
    Su di essi dovrebbero esserci i principali consigli sulla salvaguardia dell’ambiente. Contestualmente… agli spettatori dovrebbero essere distribuiti fogli ciclostilati con i medesimi consigli.

    – Sarebbe molto producente radunare al campo sportivo, tutti gli alunni delle scuole di Pomezia, magari scaglionati in giorni diversi, per mancanza di posti. Sarebbero seduti sugli spalti, mentre in mezzo al campo si parla, di danza, si cantano temi di educazione ambientale. Alcuni alunni potrebbero recarsi alla postazione centrale microfonata e dire le proprie esperienze…raccontare…..
    come risparmiare? come produrre meno rifiuti? come risparmiare energia con un semplice gesto on-off…ecc.”

    VN:F [1.9.22_1171]
    Valutazione: 0.0/5 (0 voti espressi)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Looking for something?

Use the form below to search the site:


Still not finding what you're looking for? Drop us a note so we can take care of it!