A Pomezia ci sono 4 scuole d’infanzia comunali e 12 statali, a prima vista sembrano tante,  la giovane coppia che acquista casa e da un’occhiata al sito del Comune rimane piacevolmente stupita. Inizia a metter su famiglia convinta di aver trovato un habitat adatto alla riproduzione: 20 minuti dall’Eur, stazione ferroviaria a 2 passi, campagna, mare, servizi… Così è descritta Pomezia a chi viene a comprar casa da fuori. Niente di più fuorviante, i bambini sono tanti e le liste d’attesa sono lunghe una quaresima.  Città e servizi non sono cresciuti di pari passo, ma questa non è una novità.

Principali differenze tra scuole d’infanzia statali e scuole d’infanzia comunali:

  • il calendario scolastico  nelle scuole statali fa riferimento a quello adottato dal consiglio di circolo della scuola elementare di riferimento,  le scuole comunali per i genitori che lavorano sono aperte anche a luglio;
  • Gli orari nelle scuole comunali sono più flessibili, i bambini si possono prelevare prima di pranzo, dopo pranzo o nel pomeriggio tra le 16.30 e le 17.30 (questo  almeno al Sant’Andrea Uberto ) nelle scuole statali in genere si viene ammessi al tempo pieno se lavorano entrambi i genitori, l’uscita è alle 16.00, per i genitori che hanno bisogno c’è un servizio di pre e post scuola a pagamento.
  • Nelle scuole comunali il pomeriggio si fa il pisolino, in quelle statali si continua con l’attività didattica.
  • La domanda d’ammissione alla scuola Statale va presentata direttamente plesso o al circolo didattico cui fa riferimento, la domanda d’ammissione per la scuola comunale si presenta all’ufficio protocollo del Comune indicando un ordine di preferenza tra i 4 plessi comunali. Non è più ammessa la doppia domanda.
  • La graduatoria  d’ammissione alle statali prevede dei punteggi in base alla composizione del nucleo familiare, all’età del bambino, alla residenza, alla situazione lavorativa dei genitori (cercando così di stabilire un criterio in base al contesto sociale in cui il bimbo è inserito). Fino allo scorso anno era così anche per il comunale, da questo anno invece la graduatoria è basata solo sulla data di nascita.

Non voglio entrare nel merito dei programmi didattici, non ne ho le competenze, come mamma ho avuto esperienza sia con scuole d’infanzia statali che comunali,  credo che per il bimbo, se viene inserito in un ambiente sereno non faccia molta differenza “statale” o “comunale”, è semplicemente felice di andarci. Da mamma che lavora sinceramente trovo più comodi gli orari e il calendario delle scuole comunali.

Insieme a Dario Vitiello  ci siamo recati a parlare con la Direttrice delle scuole dell’infanzia comunali: la signora Pompilio, per avere notizie sulle attuali disponibilità e sui regolamenti delle attuali graduatorie. Sono state protocollate 355 domande per 160 posti a disposizione. Le strutture sono palesemente insufficienti  rispetto alla richiesta. Il 27 dicembre 2010 il consiglio comunale ha approvato il cambio del regolamento  per la graduatoria di ammissione  stabilendo come unici criteri la data di nascita e la residenza. Si favorisce in questo modo la pre-scolarizzazione dei bambini più grandi che con il vecchio sistema rischiavano di rimaner tagliati fuori. I posti a disposizione sarebbero stati comunque insufficienti quindi in una maniera o nell’altra molte famiglie sarebbero rimaste scontente  (…e grazie! 335-160= 195 bambini comunque fuori).

Io personalmente vedo questa graduatoria trasparente e cristallina, come la maniera più semplice per evitare ricorsi e richieste di favori, proprio perché i posti sono pochi , invece di lavorare sulla maniera migliore per assegnarli,  si taglia la testa al toro semplificando al massimo, quindi  se hai 3 o 4 figli e puoi permetterti il lusso di lavorare devi permetterti anche il lusso di una scuola privata, se sei una ragazza madre che lavora e tuo figlio compie 3 anni a settembre devi  lasciare il posto alla tua vicina, ragazza madre anche lei, ma felicemente convivente, che non ha bisogno di lavorare, ma che ha la fortuna di aver partorito a giugno. Credo che 10 mamme, pescate in ogni contesto sociale avrebbero messo insieme un regolamento più condivisibile.

Non si può presentare la doppia domanda, quindi al Comune adesso stanno arrivando tutte le graduatorie delle scuole statali e chi ha presentato 2 domande sarà depennato dalle liste. (La graduatoria degli asili comunali è pubblicata sul sito del comune, le graduatorie degli asili statali sono affisse alle scuole, sarebbe cosa gradita se il Comune rendesse trasparente e consultabile anche questo “rimpasto”).

Sul territorio di Pomezia operano  diverse strutture  private, proprio ieri mi sono trovata ad una manifestazione in piazza  organizzata dai genitori dei bimbi che frequentano l’asilo “il koala”,  http://www.ilcorrieredellacitta.com/cronaca/richiude-il-koala-genitori-di-nuovo-in-piazza.html#comment-3598. Esprimo massima solidarietà ai genitori che da un giorno all’altro si sono trovati con una mano davanti e una dietro, non posso  esprimere giudizi tecnici, ma da quello che ho capito ieri un pizzico di accanimento da parte dell’A.S.L. nei confronti della struttura c’è.  La cosa buffa comunque è che il Comune ha messo a disposizione 2 aule per “parcheggiare” temporaneamente tutti questi bimbi. Da osservatrice esterna la situazione aveva del paradossale: il Comune che tira fuori magicamente 2 aule e le mette a disposizione e una 30ina di genitori  che giustamente chiedono solo di veder riaperto il posto dove hanno lasciato con fiducia i loro bimbi fino al giorno prima. Ora mi domando, ma queste 2 aule non c’erano a settembre scorso? Non potevano essere usate per i bimbi rimasti fuori dalle graduatorie lo scorso anno? Sarebbe carino se qualche mamma del Koala intervenisse per aggiornarci sugli sviluppi di questa situazione.

Mi sono dilungata anche troppo e sicuramente in quel che ho scritto ci saranno imprecisioni. Questo è il punto di vista di una mamma che ha 3 figli, lavora part-time, da 2 anni paga il nido comunale e l’anno prossimo si ritrova il bimbo a casa, perché e nato ad ottobre invece che a giugno.  Mi piacerebbe leggere le opinioni degli altri genitori e creare un gruppo operativo che si adoperi per ottenere nuove strutture sul territorio e  fare proposte serie e concrete per ottimizzare il poco che c’è.

Mamme, maestre, nonne, zie,future mamme…evvabbè dai , pure i papà : diamoci da fare con proposte e azioni concrete ,se non ci rimbocchiamo le maniche la situazione degraderà ulteriormente.  Sembra brutto a dirsi ma i bambini non votano  quindi anche in campagna elettorale non se li è filati nessuno.

Tramite la regione Lazio il comune da quest’anno mette a disposizione €100,00 mensili come contributo per chi manda i bimbi in un asilo nido privato parificato  ( http://www.ilcorrieredellacitta.com/cronaca/famiglie-contributi-per-il-nido.html )  …non fatevi ingannare, non sono un aiuto per le famiglie meno abbienti, la regione stessa ci sta indirizzando come brave precorelle verso le strutture private. Se ci abituano dal nido , non riuscire a trovar posto in una scuola materna pubblica non sarà un dramma. Facciamo qualcosa o attendiamo che privatizzino anche le elementari????

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Scuole materne (…libera interpretazione di Francesca), 4.9 out of 5 based on 15 ratings
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28 Responses to Scuole materne (…libera interpretazione di Francesca)

  1. Am1979 scrive:

    Buongiorno,
    sono d’accordo con quanto esposto da Francesca essendo in primis cittadina di Pomezia e poi mamma di tre bambini.
    Ho una bambina di quasi 12 mesi e tra 2 anni toccherà anche a me iscriverla alla “Scuola dell’Ifanzia” con l’incognita se entrerà o meno in graduatoria essendo nata a Giugno. Grrr….
    Basta con i bambini di serie A (entrati in graduatoria), serie B (in lista d’attesa), serie C (esclusi).
    L’istruzione è un DIRITTO e non un OPTZIONAL.
    Genitori, nonni, cittadini di Pomezia ecc…. unianoci per offire un futuro ai nostri bambini.
    Brava FRANCESCA, ottima esposizione della “realtà”.

    Anna Maria

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  2. Novella scrive:

    Grazie Francesca soprattutto per avermi aiutata a capire le differenze tra scuole statali e comunali. Da giorni cerco su Internet le graduatorie delle scuole dell’infanzia di Martin Pescatore e Torvajanica, ora capisco perché non le trovo! Ho un bambino di 5 anni e mezzo che a settembre passa al la primaria e una bambina che compie 3 anni a setttembre in lista d’attesa per la scuola dell’infanzia di via C.A. dalla chiesa. Molte mamme mi hanno confermato di aver fatto doppia domanda per i propri figli (sebbene sappiano che non si può fare), quindi è mia ferma intenzione “spulciare” tutte le liste per vedere se trovo accettati figli di queste furbette. Mi toccherà girare le scuole e fotografare le liste, visto che su Internet non ci sono…Non è che mi arrestano?!? Grrrrr!

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  3. Francesca Romana Monni scrive:

    Ciao Novella, effettivamente il rimpasto non avviene alla luce del sole proprio perchè le graduatorie delle scuole statali non sono pubblicate sul sito del comune (questa è una cosa che si potrebbe chiedere) , additare chi ha fatto la doppia domanda trasformebbe in breve la questione in una guerra tra poveri, adoperarci tutte insieme per sanare una situazione che fa acqua da tutte le parti ha più senso. Si potrebbe chiedere al comune di mettere a disposizione qualche aula ( come e stato fatto per i bimbi del koala ) per tamponare la situazione delle liste d’attesa finchè non saranno costruiti nuovi asili. Ti va di darci una mano ? Finalmente abbiamo un portavoce in comune e dobbiamo darci da fare per supportarlo il più possibile 🙂

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  4. Am1979 scrive:

    Sono d’accordo con quanto affermato da Francesca. L’istruzione è un diritto fondamentale per un bambino e nessuno deve essere escluso dalla scuola dell’infanzia. Noi mamme non dobbiamo arrenderci 🙂

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  5. Giorgia scrive:

    Buon Pomeriggio care mamme, vedo che non sono la sola ad spulciare su internet soluzioni per la scuola materna! ho una bimba che compirà 3 anni ad agosto e da brava cittadina ligia alle leggi ho compilato la domanda per la scuola comunale (tra l’altro consegnata il primo giorno disponibile) e come previsto la mia bambina è rimasta fuori perchè si sono fermati ai bimbi nati a giugno…..sto cercando anche io una soluzione come voi………..

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  6. chiara scrive:

    ciao anche io sono una mamma che il suo bambino che ha novembre compie 3 anni è stato tagliato fuori dalla scuola dell’infazia sono daccordo con quello che dice francesca diamoci una mossa per cambiare questa situazione

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  7. Valentina Rossi scrive:

    io sono una delle mamme “furbette” che ha fatto doppia domanda, lo so che non si poteva fare, ma lo scorso anno mio figlio è rimasto fuori e tutti mi hanno detto “ma come hai fatto solo una domanda?” pure alla scuola dove avrei voluto mandarlo mi hanno detto di farne due.
    Io lavoro e mio marito lavora, stiamo a Pomezia e non abbiamo nessun parente vicino nel raggio di 200km, quindi quest’anno ho fatto due domande a due scuole statali, è stato alla fine preso in entrambe e farò disdetta a una delle due per lasciare il posto alla lista d’attesa. Certo Novella se ha tt questo tempo xgirare per scuole, ha tempo anche per i figli… so benissimo che si deve fare una sola domanda ma non potevo anche quest’anno pagare un asilo privato, non ce la faccio con i soldi!!!

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  8. alpandino scrive:

    Ciao a tutti, anzi a tutte.
    Mi fa molto piacere vedere trattato questo tema, anche perchè lo sto vivendo da vicino anche io.
    Ho due figlie, si fanno i salti mortali per crescerli ed educarli al meglio ma arriva il momento in cui devono andare al nido e anche noi ci stiamo scontrando con il problema di vederci mettere la più grande (2 anni appena compiuti) nelle liste di attesa.
    Per fortuna abbiamo tutti e 4 i nonni vicini, ma il problema resta grande lo stesso, non solo per noi, ma per tutti.
    Vi vedo molto combattive, credo sia molto utile se collaboraste con il Gruppo di Lavoro Scuola e Cultura.
    Cercate sul sito le informazioni sui vari GDL, credo che possano interessarvi.

    Ad esempio qui: http://www.pomezia5stelle.it/forum/?mingleforumaction=viewforum&f=8.0

    Ciao ciao e buona lotta!

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  9. loredana scrive:

    ciao mamme io ho fatto 2 domande solo perchè la maestra dell’asilo dove và mia figlia la grande di 5anni mi ha detto che il fratello nato purtroppo il 31-12-2008 non rientrare nell’ ammissione del asilo e quindim dim corsa ho fatto la ,domanda allom statale la beffa è che lo avevano preso e qualche giorno fà lo hanno depennato perchè ho fatto 2 domande, cercherò di fare ricorso perchè io e mio marito lavoriamo su 3 turni e non posso lasciare il bambino a casa o tanto meno ad un asilo privato, cerchiamo di fare qualcosa insieme!!!

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  10. PAOLA scrive:

    qualcuno sa qualcosa per le graduatorie di settembre dell’asilo nido comunale di Pomezia?
    controllo ogni giorno il sito, ma non c’è alcun avviso.
    Grazie

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  11. gianni scrive:

    ciao a tutti,
    le ultime notizie dicono che per il mese di ottobre ci saranno altre 2 aule, per un totale di 60 bambini, quindi sarano compresi i bambini nati fino a dicembre 2008.
    qualcuno mi può confermare questa cosa?

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  12. Francesca Romana Monni scrive:

    Ciao Gianni 🙂
    Ieri mattina mi sono recata alla pubblica istruzione per chiedere informazioni su queste 2 nuove aule facendo riferimento agli articoli comparsi sui giornali :
    http://www.ilcorrieredellacitta.com/cronaca/liste-dattesa-per-le-materne-presto-nuovi-60-posti-a-disposizione-dei-bimbi-di-pomezia.html.

    http://www.ilfaroonline.it/2011/09/01/pomezia/arrivano-due-nuove-aule-presso-la-scuola-materna-20312.html

    Non ho trovato ne l’assessore ne il segretario (in effetti non era giorno di ricevimento) ma comunque per non andare via a mani vuote ho chiesto un pò in giro ai vari dipendenti … “Signora, ne sappiamo quanto lei.” “Provi a ripassare” ” Le do il numero del segretario dell assessore, provi a parlare con lui”
    Oggi sono riuscita a parlare al telefono con il sig. Fabrizio Nobili (il segretario dell’assore ). Le due aule esistono veramente 🙂 e le stanno costruendo ex novo, non si tratta quindi di aule inutilizzate e riadattate, i lavori sono quasi terminati. Verranno chiamati i bambini in lista d’attesa nella graduatoria comunale . Tempi previsti : fine anno …forse . Il comune deve ancora organizzarsi per il personale da assumere.
    Per chi volesse informarsi personalmente
    Sig. Francesco Nobili 06-91146247 (credo che risponda la mattina quando l’ufficio riceve al pubblico)

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    • gianni scrive:

      Francesca ti ringrazio per gli aggiornamenti.

      Anch’io qualche tempo fà ho parlato con il segretario e mi ha detto che i lavori erano finiti e che stavano cercando le maestre…….MA!!!!!

      Un dubbio, se a gennaio aprono queste benedette aule,(mio figlio ci rientra al 99%)il prossimo anno andrà in una scuola statale o comunale? Per caso questa mossa è calcolata per “scaricare” altri bambini alle scuole statali?

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  13. Emma scrive:

    Ciao a tutti…
    ho bisogno di un aiuto.
    Ho intenzione di muovermi tramite accesso agli atti, in base alla Legge sulla trasparenza, e voglio scrivere anche al Provveditorato ma, ho bisogno di sapere alcune cose che su internet non ho trovato. E’ possibile che una scuola STATALE applichi una circolare (la 82) che da precedenza nelle graduatorie ai residenti nel Comune di Pomezia? Ripeto, parlo di scuola statale e non comunale. Credo che sia anticostituzionale. Mi potete dare qualche informazione in piu’? Grazie

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  14. Minerva scrive:

    Ciao,
    Io penso che sia una prerogativa che il comune possa esercitare legittimamente, poiché tra le materie, nelle quali l’art.89 del TUEL individua l’oggetto su cui l’ente locale esercita la potestà regolamentare, vi sono “i procedimenti di selezione per l’accesso al lavoro e di avviamento al lavoro”.
    Spero di esserti stata d’aiuto.

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  15. Francesca Romana Monni scrive:

    Ciao Emma,
    Cerco di farla breve: il comune ha firmato un protocollo di intesa con il preside della scuola. Costruisce a sue spese 2 aule e servizi, le attrezza e ci mette il personale per quest’anno.
    Questo per sfoltire la lista d’attesa comunale.
    Il servizio sarà parziale ( niente mensa, a mezzogiorno tutti a casa).
    Dal prossimo anno se la scuola ha modo di occuparsi delle suddette aule ( quindi il provveditorato assume il personale ) diventeranno “statali” a tutti gli effetti.
    Non credo ci sia nulla di anticostituzionale in questo, il preside concede per un anno uno spazio al comune e il prossimo anno si ritrova 2 aule nuove .
    Quel che magari posso domandarmi io è perchè non hanno ampliato una scuola materna comunale. La risposta è,a mio avviso,che mantenere 2 aule ha un costo sia a livello di personale che di attrezzature. Questa azione da un contentino ai genitori che sono in lista d’attesa e il prossimo anno questi 50 bambini, se tutto va bene, non costeranno più nulla al comune e se ne occuperà lo stato.
    Comunque questa è la mia elaborazione personale delle informazioni ricevute alla pubblica istruzione, ti consiglio di recarti direttamente li.

    Se hai voglia di collaborare col gruppo di lavoro scuola e cultura puoi vedere dal forum quando ci riuniamo. 🙂

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  16. Licia scrive:

    Tutte le strutture scolastiche sono a spese del Comune, questa è la legge. Lo Stato paga i dipendenti, i progetti, i sussidi. D’altro canto, anche le scuole statali in genere danno la precedenza ai bambini residenti, questo dipende dai criteri adottati per le graduatorie, si stabiliscono in collegio docenti. Basta chiedere in segreteria. Resta il fatto che è assurdo piazzare due aule comunali in una scuola statale. Ci si ritrova a non avere docenti che collaborano nella stesura dei progetti, non si capisce di quale dirigente sia la responsabilità (tracceranno delle linee di confine?) e se si prenderanno decisioni diverse (tipo durante le feste) si creeranno malcontento e confusione. Se un bambino vomita e il collaboratore scolastico comunale è impegnato a fare altro, il collaboratore scolastico statale sta a guardare perché non è suo territorio? a me sembra strano tutto questo, mi sa di contentino ma non so per chi. A meno che la lista d’attesa statale sia esaurita, ma non mi pare. Oppure, è più facile reperire personale comunale che statale, e questo è scontato, grazie ai vari ministri che non sanno fare il proprio lavoro…..

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  17. Emma scrive:

    Ciao,
    ti ringrazio per la risposta ma la mia domanda era diversa, probabilmente non mi sono spiegata bene. In pratica ho fatto la domanda d’iscrizione a mio figlio alla carlo alberto dalla chiesa a torvaianica (statale) e adesso e’ circa 38 in lista d’attesa…unicamente perche’ residiamo ad Ardea. Ma ripeto…e’ una scuola statale….perche’ applicano una circolare che da precedenza in lista d’attesa ai residenti? cio’ sarebbe giusto per le scuole comunali non statali.
    Ciao e grazie

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  18. Deborah scrive:

    Ciao,
    scusate ma si può fare una domanda di iscrizione alla statale e una domanda di iscrizione alla comunale o è considerata anche questa una doppia iscizione?

    Grazie mille

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  19. Francesca Monni scrive:

    Ciao Deborah,
    Fare domanda ad una scuola materna comunale ed una statale equivale a fare una doppia iscrizione, fino al 27 dicembre 2010 era permesso, poi in seguito al famoso consiglio comunale notturno in cui hanno approvato di tutto e di più all’unanimità i presenti hanno decretato che questa cosa non si può più fare. Non ne trovi tracci sul sito del comune perchè alla voce : Attività scolastiche e sociali compare il regolamento per il centro anziani….
    http://www.comune.pomezia.rm.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/236

    Se leggi tutte le risposte precedenti c’è una signora che ha fatto 2 domande per 2 scuole statali e non ha avuto problemi,al contrario 24 bambini sono stati cancellati dalle liste comunali per “doppia iscrizione” quindi deduco che confrontino le liste solo per depennare dal comunale , in tutti i casi eviterei.
    Il gdl scuola e cultura si riunisce periodicamente, vienici a trovare 🙂

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  20. gianni scrive:

    Adesso vi racconto una storiella…

    In una scuola materna STATALE di un comune un/una preside decide di non prendere bambini in lista d’attesa anche se cè posto.visto che molti genitori dei bambini presi ad agosto hanno rinunciato.

    é vero: chi cè cè chi non cè non cè

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  21. Deborah scrive:

    Ciao.
    Qualcuno di voi sa i costi della materna comunale?
    io ho trovato informazioni solo sul costo dei buoni mensa

    E il servizio autobus?
    Grazie mille
    Ciao

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  22. Marica scrive:

    Ciao !…proprio in questi giorni sto pensando alla prossima iscrizione che dovro’ fare per mia figlia alla scuola materna e curiosando qua e la’ nel web, mi sono imbattuta in questo interessante articolo. Mi sono trovata,con un po’ di rabbia, a fare esattamente le stesse considerazioni di Francesca dato che, essendo orientata per motivi di lavoro per la scuola comunale e mia figlia e’ nata a fine settembre so che non rientrera’ mai nelle liste! Mi hanno detto, ma non so se e’ vero, che spesso nelle statali rimangono dei posti liberi….e allora ho fatto le seguenti considerazioni:
    1-aule nuove a parte, ma i bambini in lista d’attesa alle comunali, non potrebbero passare automaticamente alle statali (sempre se e’ vero che rimangono dei posti vuoti!!!!)?????
    2-e poi, se l’assurdo criterio di selezione alle comunali dovesse rimanere lo stesso…quest’anno non potrebbero partire dalla fine e quindi dai bimbi nati a Dicembre ????…magari alternando si otterrebbe un po’ di giustizia in piu’…secondo voi puo’ essere una idea valida?
    Vi saluto! e grazie per l’attenzione.

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  23. Giovanni Scalera scrive:

    Ciao,
    Siamo residenti a Pomezia dal mese di ottobre del 2011.
    Ho due bambini, Carlos nato il 24/04/2008 e Antonio nato il 15/08/2009.
    Mia moglie ha perso il lavoro ed io sono pensionato (classe 43!).
    Volevo iscriverli alla Scuola dell’Infanzia Comunale per l’anno scolastico 2012 – 2013 ma, leggendo ciò che avete scritto, mi sono reso conto che Carlos dovrebbe sicuramente esser ammesso mentre Antonio, anche se per poco, dovrebbe restare escluso.
    Per me e per mia moglie questa prospettiva è veramente triste perchè i due bambini sono inseparabili, domani proviamo a vedere se la scuola statale offre prospettive migliori ma ne dubito.
    La decisione di vietare la contestuale iscrizione alla Scuola Comunale e a quella Statale a me sembra illegittima, la potrei infatti accettare se l’iscrizione dei bambini fosse comunque assicurata ma così non è ed allora non si può escludere la seguente aberrante situazione:
    Iscrivo mio figlio alla Scuola Comunale ed il bambino, anche se per poco, non entra nella graduatoria degli ammessi.
    Se avessi iscritto mio figlio alla Scuola Statale scopro, quando vengono pubblicate le graduatorie, che mio figlio sarebbe stato ammesso.
    I casi di Valentina (30/06/11) e di Loredana (10/07/11) sono certamente emblematici.
    Tutto ciò a me sembra una lotteria ed in tutta questa situazione non trovo un briciolo di rispetto per i diritti dei bambini e dei loro genitori.
    E’ proprio impossibile cambiare una situazione così aberrante?
    Un saluto a tutti.

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  24. andrea boarini scrive:

    Pomezia II-I.A.C.P. Compren. C
    Scuola materna (dell’infanzia)
    (Località Colle Fiorito) –
    Mia figlia è stata iscritta ad inizio anno per il prossimo settembre; ad oggi, 3 luglio, recandosi presso l’istituto non forniscono ancora informazioni sulle graduatorie, dicendo che entro il mese (!) se ne saprà di più. è normale questo? a me non sembra..

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  25. Debora scrive:

    oggi ho scoperto che mio figlio è 5 in lista di attes al carlo albero di torvaianica.. secondo voi quante speranza ho che ci chiamino?? sono disperata lui a luglio ha tre anni e quest’anno non conta il fatto che i genitori lavorino per le graduatorie e neanche il fatto he ha la sorellina che frequenta già..

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