Una proposta semplice: uno sportello fisico o telematico che gestisca lo scambio del tempo libero tra cittadini per attività o prestazioni di qualsiasi tipo. Chiaramente non è un’idea nuova ed esistono già sportelli di questo genere in vari comuni d’Italia comprese Roma e Ciampino; credo, perciò, che potrebbe essere un’ottima iniziativa anche per Pomezia. Permetterebbe l’aiuto reciproco tra cittadini a costo zero e lo sviluppo, oltretutto, di una coesione sociale importante per la nostra comunità.

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10 Responses to Banca del tempo

  1. gerry.signorelli scrive:

    Scusa Silvia, potresti fare qualche esempio? è la prima volta che sento parlare di questa banca del tempo…non ho capito benissimo.

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  2. Paco scrive:

    Qui c’è il lemma di wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_del_Tempo

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    • Silvia scrive:

      Ciao Gerry, come è stato segnalato da Paco la definizione di Banca del tempo è esposta piuttosto chiaramente da Wikipedia. L’idea all’inizio è stata gestita formando un’associazione poi, da quanto ne so, alcuni comuni o municipi comunali (come quello di Roma) l’hanno acquisita e hanno creato degli sportelli che gestiscono “il tempo dei cittadini”. In breve il membro di una comunità che ha del tempo libero da offrire può scabiarlo con un’altro membro della stessa comunità: io posso offrire lezioni di lingue e tu in cambio mi offri massaggi shiatzu, io ti offro babysitting e tu mi offri lavori si giardinaggio ecc…poi ogni gruppo di cittadini o, si spera, la stessa giunta comunale, può organizzare e gestire questi scambi come meglio crede.Spero di essere stata esauriente e spero che questi scambi possano diventare una realtà. E’ chiaro che io sono la prima ad offrire uno scambio di questo tipo. Ciao

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  3. gerry.signorelli scrive:

    Non ne avevo mai sentito parlare. Bisognerebbe studiare se nei posti dove è stata già utilizzata ha avuto successo oppure no. Però l’idea non sembra male, mi informerò di più. Grazie delle delucidazioni.

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  4. leonhart358 scrive:

    sarebbe più utile creare una community dove la gente si possa incontrare descrivere di cosa a bisogno e gli si fornisce la forza lavoro che dovrà essere retribuita e fatturizzata cosi aiutiamo veramente le famiglie in disagio che non hanno la possibilita di avere un lavoro indeterminato oltre ha eliminare un bel po di lavoro in nero

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  5. ValerioPagano scrive:

    L’idea invece è estremamente valida. Mettere a disposizione la nostra esperienza in cambio di altra conoscenza credo sia meravigliosamente in linea con l’idea di “condivisione” proposta dal M5S. Inoltre questa iniziativa permetterebbe di crescere a livello personale e culturale nonostante quelle che possono essere le difficoltà economiche. Credo che questa sia una delle poche iniziative davvero “a misura d’uomo” di vecchio stampo, che necessita solo il nostro entusiasmo! Spero davvero che Pomezia colga l’occasione! Tanta civiltà in più davvero economicamente sostenibile.

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  6. Serena scrive:

    Salve, sono il segretario dell’Associazione Le Mamme di Pomezia, noi ci stiamo attivando per costruire una banca del tempo e scambiare servizi tra le socie, ma non sarebbe male attivarla a livello comunale per far si che ad aiutarsi non siano solo un gruppo di mamme ma anche i papà, gli zii, i nonni…insomma tutti. Una collaborazione col comune se si attivasse non ci dispiacerebbe, nel frattempo per chi volesse informazioni sulle attività dell’associazione potete contattare l’indirizzo info@lemammedipomezia.it

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    • elisabetta scrive:

      Ciao Serena,
      la banca del tempo è un’efficace forma di mutuo aiuto tra le persone ed è positivo che ultimamente diverse associazioni del territorio stiano cercando di attivarla .
      La collaborazione con l’amministrazione locale, la formazione degli operatori della banca del tempo, il collegamento con la rete delle banche del tempo a livello provinciale e nazionale sono condizioni importanti per la buona riuscita del progetto. Nel segno della collaborazione, che caratterizza la modalità di lavoro di questa amministrazione comunale, sono sicura che attività come queste troveranno ampia accoglienza. E’ una bella idea che va assolutamente concretizzata!! 🙂

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  7. ior elchevere scrive:

    da molti anni ho, ma inutilmente, tentato di dare vita alla seguente proposta: fare in modo che verso la MATEMATICA cresca amore e non odio da parte dello scolaro prima, dello studente delle medie e dei licei dopo…per giungere anche a supportare gli studenti alle università . Il percorso sarebbe facile se altri cittadini fossero disponibili a regalare la propria competenza per poche ore al mese, ed il Comune a rendere disponibile spazi idonei (aule scolastiche?) nei quali, seguendo una Agenda di Incontri, rendere facile ed entusiasmante imparare la aritmetica, la matematica, la geometria, ad ogni livello di studi. ILLUSIONE?…
    Non credo: si parta dalla verità incontrovertibile che NON ESISTONO STUDENTI INCAPACI…SEMMAI MAESTRI, INSEGNANTI, DOCENTI CHE TRADISCONO LA LORO MISSIONE.
    Si tenga inoltre presente che NON SI È IN GRADO DI TRASMETTERE CIÒ CHE NON SI È COMPRESO PROFONDAMENTE!

    Mi rendo conto che la mia e’ di fatto una proposta SCANDALOSA…: potrebbe apparire arrogante e presuntuosa, me ne rendo conto; come sono consapevole che trattasi di una proposta diciamo INDIGESTA per molti “attori” del settore educativo. Ma chi può negare i benefici che avrebbero i nostri studenti, figli e nipoti, i futuri cittadini, benefici DA FRUIRE ORA potendo affrontare lo studio della matematica con serenità e gioia nella certezza di imparar la bene una volta per tutte?…

    Sono giunto molti anni fa alla conclusione che NON HO MAI POTUTO VERIFICARE che uno qualsivoglia insegnante di queste materie proceda ad insegnare dopo aver trovato ed adottato il MIGLIOR metodo per renderle facilmente comprensibili!

    Se uno di Voi sa di un cotale insegnante mi dica, ad esempio, se tale insegnante ha mai saputo chi fosse una certa EMMA CASTELNUOVO…senza poter ricorrere a wikipedia prima di rispondere!
    Vi è mai capitato di vedere il vostro bambino/a diventare triste e taciturno…? , improvvisamente?…magari in classe la maestra/il maestro di aritmetica ha trattato della DIVISIONE dei numeri…ha poi assegnato per casa il compito di fare quattro divisioni…! …che non avendo capito come si debba fare ( perché chi avrebbe dovuto insegnare non lo ha saputo fare)…è rattristato e mortificato timoroso di chiedere alla mamma o al papà come fare???…è spesso da momenti come questi la partenza del CLASSICO ODIO PER LA MATEMATICA…trasferito poi al’ insegnante, e peggio ancora l’inizio del DISAMORE PER L’APPRENDIMENTO: atteggiamento controproducente per tutta la Vita!…per se stessi e per la collettività tutta!

    Chi desidera verificare la fattibilità della mia proposta, mi contatti: parliamone. Io sono disponibile, senza pretendere compenso niuno, ad impegnarmi per spiegare la bontà della proposta, e poi ad attivamente operare per rendere GRADEVOLE LO STUDIO DELLA MATEMATICA, ad ogni livello di scuola.
    Analoghe considerazioni valgono per lo studio della FISICA!

    Ne vogliamo parlare?
    Nei prossimi giorni farò in modo di interessare della proposta al nostro amico Sindaco, Fabio, naturalmente. A presto.

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  8. Serena scrive:

    Buonasera, dopo tanto tempo ho ritrovato casualmente questa discussione…ed è con piacere che vi comunico che l’Associazione le Mamme di Pomezia ha aperto da poco il primo sportello della BDT all’interno della Biblioteca Comunale in Largo Catone, quindi Silvia e gli altri che hanno commentato, per maggiori info e per iscrivervi potete venire il lun e giov dalle 9 alle 11 e il mercoledi dalle 16 alle 17,30 o contattarci tramite tramite mail bdt@comune.pomezia.rm.it o telefonando negli orari di apertura dello sportello allo 069114535. Vi aspetto

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