PROPOSTA DI PROGAMMA MOBILITA’  (QUATTRO AREE DI INTERVENTO)

Innanzi tutto dobbiamo spiegare cosa intendiamo per “mobilità” e per questo dobbiamo chiarire un equivoco che spesso viene fatto, relegando la parola mobilità solo agli spostamenti in auto e per distanze medio-grandi. La “mobilità” è invece il diritto a spostarsi liberamente, senza disagio alcuno, per se e per gli altri, riferito a qualunque persona al di fuori dell’età, del sesso e del suo stato fisico. Possiamo allora immaginare che ci siano differenti modi per effettuarla: a piedi, in bicicletta, su sedia a ruote, con vari mezzi motorizzati privati e pubblici. Pertanto noi del Movimento 5 stelle, quando parliamo di mobilità ci riferiamo a tutti i cittadini e non solo agli automobilisti.

E ora analizziamo la mobilità riferita al nostro territorio e le proposte per migliorarla.

Per ragioni pratiche abbiamo individuato quattro aree di svolgimento:

  1. interna (città costruita)
  2. nord, direzione Roma e Grande Raccordo Anulare
  3. est-ovest, direzione Torvajanica e Castelli Romani
  4. sud, direzione Latina (prevalentemente di ingresso e di passaggio)

1) La mobilità interna o meglio quella che avviene in città, necessita soprattutto di miglioramenti nell’accessibilità pedonale e nel parcheggio veicolare.

Lo scorrimento veicolare non presenta invece grandi problemi se non nelle ore di punta ai bivi di ingresso e di uscita.

Il diritto alla sicurezza pedonale (intendendo come pedone anche la persona su sedia a ruote), va prioritariamente migliorato, anzi applicato poiché in gran parte delle strade di Pomezia questo diritto, sancito da varie leggi sulle barriere architettoniche e in particolare dalla 503/96 e dalla 236/89, è lungamente disatteso anche per scarsa preparazione dei tecnici, e per troppa tolleranza degli addetti alla Polizia Municipale. Per mettere fine a questa anomalia e rendere possibile a tutti la mobilità interna abbiamo mappizzato sull’intera città i disagi maggiori.

Questo ci ha permesso di studiare proposte concrete, che il Movimento 5 Stelle individua nei seguenti punti:

•      applicazione immediata delle leggi 236/89 e 503/96, senza nessuna proroga o rinvio; questo vuol dire usare tutti quei mezzi tecnici semplici e a basso costo, per rendere immediatamente accessibili i percorsi (paletti parapedonali, rampe amovibili, cordoli amovibili, dissuasori di vari tipo a seconda della situazione,…) oltre naturalmente l’immediata eliminazione degli ostacoli fissi (cartelli pubblicitari, pali luce e segnaletica mal messi, cabine luce e semaforiche mal posizionate, cassonetti spazzatura posizionati sui camminamenti, griglie rialzate o posizionate in senso longitudinale e non trasversale al percorso, …).

•      In una seconda fase, comunque a breve termine, le soluzioni di cui sopra devono essere sostituite con apparati più adeguati al mantenimento e alla manutenzione: piani rialzati e protetti, rampe fisse, uso del codice Loges per gli ipovedenti e non vedenti.

•      Formazione sul diritto all’accessibilità, degli addetti di Polizia Municipale, dei tecnici del Comune e, mediante dibattiti, conferenze e uso del sito del Comune, sensibilizzazione dei cittadini.

Contemporaneamente, il Movimento 5 Stelle intende pubblicare sul sito del Comune la mappa dell’inaccessibilità (oggi sul sito del Movimento) aggiornata con i nuovi interventi, permettendo così ai cittadini di partecipare, valutare e monitorare l’azione di chi li governa, trasformandola in poco tempo nella mappa dell’accessibilità delle strade e dei servizi.

Il diritto alla mobilità per le persone con disabilità motoria però non si può fermare all’accessibilità dei percorsi, dei luoghi e dei servizi pubblici, quando queste non siano automunite o impedite alla guida. Il servizio di trasporto disabili garantito oggi dal Comune è limitato a soli 15 trasporti a bimestre e in orari prestabiliti con esclusione della domenica. Ecco per noi un servizio così limitato non solo non garantisce una vera mobilità ma nemmeno la dignità della persona, rasentando la discriminazione (legge 67/2006).

La risoluzione del problema del parcheggio veicolare non è scollegato a quello della mobilità pedonale e all’accessibilità, perché molte barriere sono create proprio dalle auto “abbandonate” ovunque e, senza un’ampia disponibilità di parcheggio, gli addetti alla Polizia Municipale non possono far altro che tollerare. La risoluzione del Movimento 5 Stelle su questo argomento è quello adottato dalla maggior parte delle metropoli del nord Europa e dalla moderna scienza urbanistica: creare aree parcheggio all’esterno del centro abitato, collegandole con bus navetta e piste ciclabili. Le biciclette semplici o a pedalata assistita, potrebbero essere direttamente noleggiate a breve o lungo termine all’interno dell’area parcheggio. Questo tipo di soluzione è molto adatta per Torvajanica, città lineare a vocazione prevalentemente turistica. Per Pomezia le stesse soluzioni dovrebbero invece avvenire in aree più piccole e parcellizzate per quartiere.

L’impianto urbanistico della nostra città, moderna e non ancora molto estesa permette senza grandi problemi questo tipo di risoluzioni. I parcheggi all’interno dell’area del centro storico, devono invece essere pochi e dedicati alle persone con disabilità, per il carico e scarico, e per permessi temporanei.

Tutta la città va comunque dotata di piste ciclopedonali, intese non come spazio ludico domenicale ma come vera e propria alternativa alla mobilità veicolare. Strade come via Filippo Re e via Pier Crescenzi, parallele a via Roma, con poche abitazioni civili ma con alta concentrazione di servizi (giardini pubblici, scola materna, biblioteca, sala parrocchiale, piazza pedonale, scuola elementare) possono facilmente essere dedicate alla ciclopedonabilità, creando addirittura un percorso di collegamento fra Piazza Bellini e il futuro teatro.

2) Lo spostamento esterno alla città avviene prevalentemente a nord, verso la capitale. Il cittadino di Pomezia, pendolare per costrizione, dopo la chiusura di molte aziende con la fine della Cassa per il Mezzogiorno, deve percorrere mattina e sera una delle strade più pericolose d’Italia, sia per la scarsa manutenzione, che per la mancanza di accorgimenti di sicurezza. Oltre alla pericolosità il pendolare della Pontina, nelle ore di punta può impiegare anche una/due ore del suo tempo per percorrere i 17 Km che occorrono per raggiungere il Grande Raccordo Anulare. Si è parlato spesso negli ultimi venti anni di una pseudo metropolitana di superficie che collegasse Pomezia a Roma, e ultimamente dell’autostrada Roma-Latina. Argomenti molto cari ai nostri politici quando si avvicina la campagna elettorale, pur sapendo che un’opera del genere non si farà mai perché improponibile per costi, tempi e problemi tecnici (la metropolitana), e scellerata la seconda soluzione che distruggerebbe ettari di terra agricola e di natura incontaminata e già destinata a diventare una seconda “Salerno-Reggio Calabria”. I cittadini invece hanno bisogno di risposte immediate, utili, attuali e non invasive. Le nostre proposte sono le seguenti:

•      la prima (di competenza Regionale) è un prolungamento della linea metropolitana “B”, che ora arriva ad Eur Fermi, fino a Tor de Cenci, con la costruzione di un grande parcheggio di scambio, spostando il terminal dei bus Cotral da Laurentina a Tor de Cenci. Questo perché il grande ingorgo mattutino e serale si crea proprio nei tre Km finali della Pontina. Da Pomezia a Tor de Cenci occorrono, in auto o bus, circa 15 minuti, poi per il tratto Tor de Cenci-Laurentina, anche 40/50 minuti.

Lasciando invece l’auto a Tor de Cenci, con la metro si potrebbe arrivare dentro Roma ovunque.

•      la seconda soluzione (di competenza Comunale e Provinciale), non alternativa, ma in contemporanea alla prima è un collegamento con metro di superficie da Pomezia alla stazione di Santa Palomba.

Il primo collegamento verrebbe usato prevalentemente dai pendolari lavoratori, mentre il secondo sia da chi deve recarsi nelle vicinanze della stazione Termini e sia da chi deve partire in treno. Oggi il cittadino di Pomezia che vuole viaggiare in treno o deve farsi accompagnare da qualcuno, poiché il costo del taxi è improponibile, o deve affrontare un faticoso “trasloco” in bus e metro.

•      Adozione di orario notturno per i bus Pomezia-Roma e viceversa. Oggi chi sceglie di andare a Roma con il servizio pubblico deve poi stare attento a fare ritorno prima di “Cenerentola”, perché l’ultima corsa termina alle 22,00.

Pomezia, pur trovandosi a soli 17 km dal Raccordo della capitale, è una città isolata. Le difficoltà di spostamento che abbiamo descritto vanno moltiplicate per dieci se trattasi di persona anziana o con disabilità.

3) La mobilità est-ovest (Torvajanica-Pomezia-Castelli romani) è prevalentemente turistica/ pendolaristica. Il tratto Pomezia Torvajanica va alleggerito dal traffico veicolare con la costruzione di piste ciclopedonali in entrambi i sensi.

Quello verso i Castelli, di competenza Provinciale con l’allargamento delle carreggiate, l’eliminazione di molte curve pericolose e la creazione di rotatorie agli incroci di arterie importanti quali la Laurentina, l’Ardeatina e la Nettunense.

4) La mobilità verso sud (Ardea, Aprilia, Latina) è prevalentemente di passaggio e non entra in città. Si svolge tutta sulla Pontina e la città “beneficia” solo dell’inquinamento acustico e dell’aria. La Pontina divide Pomezia in due parti mal collegate fra loro e il passaggio accanto alla città si svolge fra due alti muri di contenimento pericolosissimi anche per la mancanza di corsie di emergenza, di illuminazione e di catarifrangenti. La soluzione proposta dal Movimento 5 Stelle è la creazione di una bretella che allontani la Pontina dalla città, almeno per un senso di marcia, in modo da raddoppiarne la larghezza. Così come l’eliminazione degli ingressi troppo a ridosso dall’abitato, come quello in via Manzoni.

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11 Responses to La mobilità pometina

  1. Giuseppe Raspa scrive:

    Paolone mi spiace ma (a mio modesto parere) la figura di coordinatore del gruppo di lavoro per la mobilità alternativa non te la leva nessuno. Diverse delle proposte inserite si sposano già con quanto inserito nel Programma Partecipato. Per quanto mi riguarda mi iscrivo subito a questo gruppo, così a breve iniziamo a lavorarci su!

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  2. claudiacp scrive:

    sono pendolare da 20 anni e a settembre purtroppo inizierà questo calvario anche mio figlio….se c’è un gruppo a cui posso partecipare per dare un contributo, anche solo per esperienza, ne vorrei fare parte!

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  3. Anch’io sono disposto a lavorare in un gruppo sulla mobilità intesa a 360°, non so però quanti iscritti già ci siano e se il gruppo è da formare. Giuseppe può informarci.

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    • Fabio Fucci scrive:

      Tra qualche giorno comunicheremo le modalità ed i gruppi di lavoro.

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  4. donatella scrive:

    Scusate ma vorrei aggiungere:Campo Ascolano? Ostia Lido? I collegamenti fanno ridere e inoltre alcune corse provenienti da Ostia non trovano la coincidenza con Troiani che da tabella di marcia,parte esattamente qualche minuto prima che l’autobus proveniente da Ostia arrivi a Campo Ascolano!!!! Quando ho fatto la stampa degli orari degli autobus,tutti,giuro non sapevo se piangere o ridere!!!!Mi chiedo,hanno usato il cervello o i piedi per elaborare tali e tante insignificanti e inutili corse d’autobus? Che vergogna. Sarà possibile fare marcia indietro? Io lo spero.

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    • Tranquilla Donatella, la proposta “La mobilità pometina” è solo una mia personale proposta, una fra le tante. Proprio oggi c’è stata la prima riunione del Gruppo di Lavoro Mobilità e Trasporti. Nella prossima chiederò al coordinatore del gruppo di parlare anche delle tue osservazioni.

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    • gianni scrive:

      hai perfettamente ragione… qui si parla di grandi progetti… quando a Pomezia all’uscita dei ragazzi del liceo pascal e dell’ipsia cavazza (2000 ragazzi…) non esiste un bus troiani alle ore 13,00…(il primo utile alle 13.45) e non ti si fila nessuno comune,scuole,ufficio trasporti,lasciare girovagare i ragaazi x 45min. non è molto sicuro….o forse si vuole agevolare il trasporto privato delle scuole???? E’ UNA VERGOGNA!!!

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  5. Giorgio scrive:

    Il progetto mobilita’ mi piace e devo riconoscere che l’ idea di far arrivare la metro B fino a Tor de Cenci e’ un’ ottima idea, pero’ io aggiungerei anche delle proposte a breve scadenza.
    Cio’ che rende per Pomezia la viabilita’ molto critica in base alla mia esperienza di pendolare, e’ che a qualsiasi ora del giorno (tranne per particolari percorsi ed orari (cotral 7.45 di via Virgilio) le corse Cotral sono sempre a rischio cio’ significa per fare un esempio che dalle ore 5.50 alle ore 6.20 i Cotral che vanno verso Roma dalla fermata Largo Colummella abbastanza frequentemente non rispettano gli orari qualche volta sono insufficienti a garatire il trasporto di tutti i cittadini e poi dopo le 8 cominciano a diventare fatiscenti, un servizio del genere non puo’ essere tollerato in un paese civile, se la Cotral che ha usufruito degli aumenti del costo del biglietto, non e’ in grado di rispettare sia il corretto funzionamento dei suoi autobus e delle sue corse non e’ all’altezza di garantire un normale servizio (compreso quello di controllo del titolo di viaggio) in questo caso sarebbe opportuno pensare ad un trasporto sostitutivo.
    Comunque nell’ ipotesi di lasciare tutto invariato, per migliorare questi tempi d’attesa interminabili , sarebbe opportuno realizzare un servizio di navetta che passando a Pz. Aldo Moro-via Fratelli Bandiera vi Roma via Naro e poi la laterale della pontina fino al secondo ponte dove c’e’ la fermata comune per tutti i cotral (direttrice Latina, dir via Virgilio(Anzio), e direttr. Torvaianica) che vanno verso Roma per poi ritornare a Pomezia , in tale modo con tale servizio (ogni 20 minuti) dalle 5,30 ale 10 ogni 40min dalle 10 alle 22 avremmo garantito un servizio piu’ celere sia per gli autobus verso Roma , nonostante le diverse problematiche Cotral.

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  6. Caro Giorgio,le tue osservazioni sono corrette. La proposta che hai letto però è datata settembre 2011, e aveva il valore di stimolare il dibattito fra i cittadini, che non è stato molto acceso. Comunque la situazione non è cambiata affatto, anzi per certi versi peggiorata, e le tue proposte di migliore distribuzione degli orari saranno molto utili per il programma che il Movimento sta preparando in vista delle imminenti elezioni pometine. Grazie

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  7. furyo scrive:

    Buongiorno, desidero focalizzare in questo programma mobilità anche la possibilità di andare a Roma in bus Cotral passando per la laurentina, anziché affollare la pontina.
    Mi spiego meglio, mia moglie lavora presso il nido comunale di fonte laurentina (comune di Roma), ma per andare al lavoro è costretta a prendere la macchina perché non esistono corse che partendo da Pomezia passino sulla laurentina per andare fino al capolinea della metro. Potrebbe guidare fino a selvotta e poi prendere un autobus atac, ma quel punto per comodità prosegue fino a scuola con la sua panda. Dopo 20 anni di lavoro a Torino passati sui bus extraurbani si è ritrovata costretta ad usare il mezzo più “stupido” per andare al lavoro. La mobilità offerta dal servizio pubblico si ingabbia sulla pontina ed al minimo incidente si rimane in un cul de sac.
    Saluti.

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    • Ciao Furyo,
      Il problema del servizio Cotral sta nel fatto che è di gestione Regionale, ed il Comune di Pomezia non può intervenire direttamente. La competenza del Comune è solo sul servizio urbano. Però noi del Gruppo di Lavoro Mobilità e Trasporti (ci puoi trovare sul forum e partecipare) stiamo mettendo a punto delle soluzioni alternative come il car-pooling gestito, ad esempio, dal sito del comune: Sul Forum si è aperto un dibattito già da tempo, se sei interessato puoi partecipare e darci una mano.

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