Tanti auguri Pomezia..

già, perché fra poche settimane la nostra Città vivrà una ricorrenza, ma di quelle che non fa piacere ricordare.

Si tratta infatti del decennale dalla apertura, da parte delle autorità giudiziarie, di una delle pagine più tristi della politica di Pomezia, quella che è ingloriosamente ricordata come la “tangentopoli” pometina.

Una sorta di tsumani in divisa che si abbattè una grossa fetta degli amministratori della Città, dall’allora sindaco ad una quantità impressionante di consiglieri, lasciando trasparire una macchina corruttiva trasversale agli schieramenti politici.

Che non ci sia molto da celebrare, per una ricorrenza come questa, è piuttosto evidente.

Ricordo il senso di disagio nell’apprendere che la Città in cui vivo venisse portata alle cronache per un enorme evento criminoso; il disagio di sapere che ancora una volta, dopo gli episodi di malaffare dei decenni precedenti, Pomezia fosse di nuovo maltrattata, infangata, aggredita da chi doveva proteggerla e curarla, usata come terra di saccheggio.

La Giustizia ha poi percorso i suoi canali, non rammenterò qui i dettagli di una storia la cui cronaca è, per chi già non la conoscesse e volesse documentarsi, comunque facilmente ripercorribile con gli strumenti della rete informatica.

Da questa storia i coinvolti ne sono usciti in alcuni casi bene, in altri un po’ meno, ed alcuni piuttosto male, con conseguenze penali.

A breve giungeranno le elezioni amministrative, a Pomezia, e quasi a rendere omaggio al decennale che si approssima, avviene un fatto che non si può non notare.

Sono infatti distribuiti, in modo piuttosto uniforme (per non far torto quasi a nessuno, forse, o per cercare di meglio mimetizzarsi?) nelle liste elettorali in veste di candidati ad un posto in consiglio comunale molti, anzi parecchi dei protagonisti di quella infelice stagione politica che ha visto compiersi il “fattaccio”.

Colpisce in particolare la disinvoltura con cui alcune delle formazioni più “attrezzate” si sono sobbarcate le presenze più ingombranti di tale episodio.

Nessun imbarazzo, quasi disinvoltura, magari indifferenza. O più probabilmente noncuranza.

Una evidente dimostrazione della mancanza di rispetto che alcune formazioni politiche provano verso il giudizio degli elettori, verso quelle persone che ancora, andando a votare, provano a riporre in quel gesto le speranze per un futuro migliore per tutti.

E allora perché?

Perché ripresentare persone il cui contributo poteva limitarsi, attraverso i partiti cui fanno ora riferimento e grazie all’esperienza che possono aver acquisito nel ruolo di amministratori (dico sul serio), nel fornire indicazioni sulle eventuali strategie politiche da seguire?

Perché concedergli la possibilità di sedersi nuovamente sulle poltrone che già li videro protagonisti negativi della “tangentopoli” locale?

Perché dare a quelle persone la possibilità di ricadere in tentazione?

Ognuno avrà la propria risposta, io voglio solo pensare che chi ha avallato la candidatura di certi personaggi abbia la memoria corta, e soprattutto conti sulla corta memoria degli elettori.

Il ricordo dello tsunami che ha colpito il palazzo del governo di Pomezia 10 anni fà vuole essere inopportunamente spazzato sotto al tappeto di molti degli aspiranti alla carica di sindaco.

La mia speranza è che la memoria e la curiosità prevalgano.

La capacità di ricordare di chi a quei tempi già era qui, e la voglia di conoscere, di informarsi di chi è arrivato dopo, non permettano a questa città di subire un’altra terribile onda distruttrice, che stavolta sarebbe più  prevedibile, ma non meno dannosa.

..tanti auguri Pomezia

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7 Responses to Ricorrenze…

  1. mario d'alterio scrive:

    Analisi lucida e veritiera.

    Vedremo come ne usciranno da queste elezioni i responsabili di quei “fattacci”…

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  2. Giuseppe Raspa scrive:

    c’è poco da aggiungere. Ormai hanno abituato i cittadini a non indignarsi più. Anche i giornalisti non fanno più le domande. La domanda più ardita è ” cosa pensa di fare per Pomezia?” Da brividi !!

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  3. Beh, io sarò presuntuoso oppure un abile investigatore che escludendo tutti i possibili moventi poi lavora sui pochi che rimangono. Ecco in questo caso non ho dubbi che chi ricandida squallidi personaggi come i nostri è perchè ha paura che si apra l’armadio e ne esca qualche scheletro. Per il fatto poi che ci sono cittadini che li votano, è semplicemente per il fatto che ci sono elettori con scrupoli addirittura inferiori agli inquisiti e condannati di cui sopra, che sperano di utilizzare la politica per i loro fini. Ma questi mi fanno addirittura pena perchè sono così stupidi che spesso si compromettono e chiedono favori su cose di cui in realtà hanno diritto.

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  4. stefano pozzi scrive:

    Condivido e sottoscrivo.

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  5. Francesca S. scrive:

    Paurosamente realistico….ma probabilmente oltre alla memoria corta, molta gente ha sicuramente qualche interesse in ballo, una promessa di lavoro, per fare un esempio….poichè non voglio credere sia solo per superficialità o peggio ancora stupidità se si rivotano certi soggetti…

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  6. Renzo scrive:

    Che dire…tenere sempre vivo il ricordo può servire! E allora usiamo i mezzi a nostra disposizione.
    La rete ed il passaparola!!!

    E che il cittadino sia con noi…..!!!

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  7. enzo scrive:

    Ottimo articolo Andrea, un’abile spolverata sul passato, tutto sommato recente, della nostra città.
    Non mi interessa come siano andate a finire le vicende giudiziarie dei singoli elementi, ciò che per me importa è che quei personaggi votarono a favore delle delibere Aser (30% di agio alla soc. concessionaria), Arcalgas (accollando sulle spalle dei cittadini 1 miliardo e 300 milioni di lire) e GFM (appalto concesso senza evidenza pubblica e senza l’usuale ribasso così come richiesto dagli uff. tecnici). Per quanto mi riguarda, il loro voto per le delibere di cui sopra è la loro condanna. Se non ci fu del dolo sono degli incapaci ai quali non deve essere concesso di amministrare neanche gli affari di famiglia, se invece come sono convinto, dolo c’è stato allora la giustizia ha perso di nuovo..

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