Personalmente ritengo che un sindaco, avvalendosi dei poteri conferitegli dalla nuova normativa in materia, debba incaricare il corpo della polizia locale a svolgere determinate azioni volte a garantire alla popolazione e al territorio: sicurezza, decoro, ordine e rispetto della legge.

da www.sspal.it
Il Corpo di POLIZIA LOCALE, nei limiti delle proprie attribuzioni e nell’ambito delle direttive impartite dall’Amministrazione comunale, provvede a:
1. vigilare sull’osservanza delle Leggi statali e regionali, dei Regolamenti e degli altri provvedimenti amministrativi, la cui esecuzione è demandata alla polizia locale, svolgendo le relative attività di prevenzione, accertamento e repressione degli illeciti;
2. assolvere incarichi d’informazione, accertamento e rilevazione connessi ai compiti d’istituto;
3. vigilare sull’integrità e sulla conservazione del patrimonio pubblico;
4. prestare i servizi d’ordine, di vigilanza, di scorta e di rappresentanza per l’espletamento delle attività e dei compiti istituzionali del Comune;
5. prestare compiti di soccorso in occasione di pubbliche calamità e disastri;
6. collaborare, nell’ambito delle proprie attribuzioni, con le Forze di polizia dello Stato. Il Corpo di Polizia Locale, oltre alle funzioni di polizia locale, nell’ambito territoriale del Comune e nei limiti delle proprie attribuzioni, esercita anche funzioni di polizia giudiziaria, funzioni di polizia stradale e funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza.
[…] Sul diffondersi di fenomeni di illegalità che comportano un sistematico aumento
dell’allarme sociale interviene il Decreto legge 23/05/2008 n.92, convertito con
modificazioni dalla Legge 24 luglio 2008, n. 125 che, con la riforma dell’art.54
TUEL ha portato ad un effettivo ampliamento delle competenze locali, rafforzando il
potere del Sindaco nella sua qualità di ufficiale di governo, aumentandone la
responsabilità e ridisegnando la rete di rapporti tra gli organi e le forze dell’ordine
della sicurezza pubblica statali e di quelli comunali della sicurezza locale.
In tale ambito particolare importanza riveste il ruolo della polizia municipale per il
diretto coinvolgimento nella attuazione del comma 2, in cui viene previsto, a carico
del Sindaco, l’obbligo di concorrere ad assicurare la cooperazione della polizia locale
con le forze di polizia statali.
Una grande novità è nel comma 4 dell’art.54 laddove prevede il potere del Sindaco,
nella sua qualità di Ufficiale di Governo, di adottare provvedimenti sia ordinari, sia
contingibili e urgenti al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che
minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana.
Vi è, in capo al Sindaco, l’obbligo di comunicare tali provvedimenti al Prefetto in
modo preventivo, anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti
necessari alla loro attuazione.
Fino ad oggi il Sindaco adottava provvedimenti ordinari nella sua qualità di Ufficiale
di Governo, unicamente in materia di stato civile, elettorale, anagrafe, leva e nelle
materie di ordine pubblico e pubblica sicurezza per atti attribuiti da leggi e
regolamenti.
Con la riformulazione dell’art.54 e il nuovo comma 4 si conferisce al Sindaco il
potere di emanare provvedimenti in grado di avere efficacia stabile e prolungata nel
tempo, a differenza dei provvedimenti contingibili e urgenti che non hanno queste
caratteristiche, per quanto concerne l’incolumità pubblica che, come precisato nel
DM 5/08/2008, si riferisce alla integrità fisica della popolazione e, per quanto
riguarda la sicurezza urbana, intendendo un bene pubblico da tutelare attraverso
attività poste a difesa, nell’ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme
che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri
urbani, la convivenza civile e la coesione sociale.

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