E’ stata da poco presentata la variante al Piano Regolatore Generale che, se approvata ed attuata, stravolgerà la città. Le motivazioni che hanno spinto a realizzare questa variante lasciano perplessi noi del Movimento 5 Stelle Pomezia e per questo desideriamo portare alla luce i lati oscuri che emergono.

Tanto per iniziare, il Sindaco ha motivato la necessità di presentare questa variante, che consentirà di costruire ancora sia a livello residenziale, industriale e commerciale, per via dell’incremento demografico degli ultimi anni. L’incremento in valore assoluto c’è stato ma, come abbiamo avuto modo di far osservare in occasione della presentazione, ha frenato negli ultimi 4 anni.

I dati della popolazione di Pomezia (fonte demo.istat.it):
2006 48.385
2007 52.571 +8,7%
2008 56.105 +6,7%
2009 58.621 +4,5%
2010 60.167 +2,6%

Se la tendenza degli ultimi anni venisse confermata avremmo, nel 2011 un +0,6% e, nel 2012, uno stop alla crescita di popolazione. E’ evidente che non vi è nessuna esigenza di avere nuove abitazioni. A questo aggiungiamo che, allo stato attuale, ci sono decine di cantieri aperti disseminati nella città e altri saranno aperti a causa dell’approvazione dei piani integrati di Gennaio. Se anche ci fosse, la domanda abitativa sarebbe ampiamente soddisfatta per diversi anni senza la necessità di costruire ulteriormente.

Abbiamo sollevato, nel corso della presentazione, un tema importante come la presenza in concentrazioni preoccupanti del gas Radon nel territorio di Pomezia. Presenza che, come previsto dalla legge, imporrebbe l’adozione di un regolamento edilizio che obblighi a rispettare canoni di sicurezza “anti-radon” per le costruzioni delle zone a rischio. Il Sindaco ha pubblicamente accettato il nostro spunto e ci aspettiamo quindi che sia approvato presto un nuovo regolamento edilizio che recepisca questa esigenza a tutela della salute pubblica.

Nella variante è prevista una tavola relativa alla mobilità. Nella tavola in realtà si parla esclusivamente di strade destinate al transito di autovetture. I “servizi” che questa variante intende offrire ai cittadini sarebbero questi? Tante belle strade per spostarsi da una parte all’altra della città senza fermarsi. Dove sono le piste ciclabili? Dove i percorsi pedonali? E il trasporto pubblico locale? Anche su questo aspetto è chiaro che quando si parla di sviluppo si hanno in mente solamente cemento ed asfalto.

Infine, nei mesi scorsi si era detto che la nascita di questa variante avrebbe visto il coinvolgimento attivo della cittadinanza. Questo coinvolgimento non c’è stato, si è preferito presentare un pacchetto pronto in cui, ancora una volta, i cittadini possono stare solo a guardare. Come si possono prendere decisioni così importanti che influenzeranno la vita di intere generazioni senza ascoltare il parere dei diretti interessati?

Per noi del Movimento 5 Stelle Pomezia lo sviluppo della città è tutt’altra cosa. Non è fatto di cemento, asfalto e costruzioni non necessarie. Lo sviluppo lo immaginiamo come possibilità di vivere la città apprezzando i luoghi di aggregazione e le bellezze del paesaggio, avendo la possibilità di raggiungerli con mezzi che consentano la loro contemplazione in armonia con la natura e le persone. Stabilire un legame con il territorio per rispettarlo ed amarlo è un obiettivo da cui non si può prescindere. Questo è lo sviluppo che immaginiamo e perseguiamo.

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Pomezia 2020: ma quale sviluppo?, 4.8 out of 5 based on 12 ratings
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One Response to Pomezia 2020: ma quale sviluppo?

  1. mariod scrive:

    ho solo due semplici parole da dire: LA COLATA!

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