Data la crescente difficoltà dei genitori (causa lavoro), di rimanere a casa con i propri figli per accudirli in caso di malattia, spesso si verifica la situazione spiacevole, per cui i bambini vengono mandati comunque a scuola. Questo spesso porta al dilagare di influenze e malattie varie, pertanto io attiverei una convenzione con i pediatri per avere un presidio fisso 1 giorno a settimana per diciamo 2 ore il pomeriggio (per iniziare), a rotazione tra di loro, in ogni scuola dell’infanzia e nelle elementari. Per permettere di intervenire in questi casi prevenendo epidemie, ed noltre i genitori potendo far controllare i loro bimbi direttamente a scuola, eviterebbero il più possibile di passare del tempo nelle sale d’attesa dei pediatri, spesso super affollate ed esse stesse bombe epidemiologiche.

Saluti Teo

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5 Responses to Medico Scolastico

  1. Am1979 scrive:

    Ciao, sono d’accordo con il Medico Scolastico, in quanto madre lavoaratrice di tre figli, ma non ritengo, cmq opportuno colpevolizzare certi genitori.
    In questo periodo, purtroppo, di crisi economica, molto spesso non ci si può concedere il lusso di rimanere a casa per malattia bambino o in ferie o in malattia vuoi per pbl economici vuoi perché il tipo di contratto di lavoro non lo permette (vedi co.co. ecc….).
    Se un genitore lavora è anche perchè non può rimanere a casa (sono rari i casi dove non vuole). Bisogna, quindi, aiutare le famiglie prendendo spunto, per es., da alcune iniziative promosse da certi comuni come Padova. Ha istituto un servizio chiamato “Baby Sitter a Domicilio” con tariffa giornaliera prefissata ed a prezzi aggevolati (per es. 20 al gg) da utilizzare durante la malattia bimbo oppure quando le scuole sono chiuse (solo durante l’a.s.).
    Amn.

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  2. mite scrive:

    Ciao Amn,
    Anche su questo sono d’accordo,
    non era mia intenzione colpevolizzare i genitori in effetti, era solo una constatazione.
    L’idea del “Baby Sitter a Domicilio” anche questa è molto buona, sarebbe ottimo per affiancare il medico scolastico.
    Perché non inserisci la proposta.
    Teo

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  3. Cristina Iacobone scrive:

    ragazzi mi piacciono le vostre proposte e vorrei inserirle nel programma, però ho delle domande da farvi:
    Per Amn:
    sono andata sul sito del comune di Padova e non sono riuscita a trovare l’iniziativa di cui parlavi,ma solo dei contributi mensili per famiglie disagiate (vedi http://www.padovanet.it/dettaglio.jsp?id=3252 ).
    Poi volevo solo farvi notare che se il/la bay-sitter venisse pagara dalla famiglia 20 euro al giorno, il Comune dovrebbe poi però sopperire econimicamente e comunque pagare almeno 10 euro l’ora meno quei 20 euro di contributo familiare. Inoltre ho un pò paura che le famiglie potrebbero approfittarsene, ma a questo si potrebbe sopperire tramite un’iscrizione ad una lista da rinnovare bimestralmente. Le famiglie dovranno presentare dei documenti che attestino che:
    * il bambino sia residente a Padova(Pomezia 😀 ) con la famiglia, o con l’unico genitore o con il genitore affidatario;
    * il bambino sia di età compresa fra i 6 mesi e i 10 anni;
    * l’Isee relativo ai redditi dell’anno precedente (Indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare non sia superiore a € 25.829;
    * entrambi i genitori (o l’unico genitore o il genitore affidatario) siano impegnati per almeno 3 ore al giorno in attività lavorativa o assimilabile (es.: frequenza ad un corso di formazione professionale, dottorato di ricerca, tirocinio o simili) nel giorno in cui viene richiesto l’ausilio del comune.

    queste sono le condizioni per ottenere il bonus famiglia di padova, un pò modificate per adattarsi a questo serviio a domicilio. Che ne dite?

    Per teo: Buona idea la convenzione con i pediatri, potresti svilupparla un pò di + magari informandoti tra i pediatri per vedere se
    pediatri ricevono tot contributi dal sistema sanitario per bambino. Se il bambino è impossibilitato sono tenuti (e quindi anche finanziati) ad andare a domicilio. Come le associazioni di medici di base, per cui se il tuo medico non è presente in studio un altro medico può effettuare la visita al suo posto, così si potrebbe chiedere ai pediatri di creare un’associazione per cui, mantenendo i loro pazienti ( e quindi i loro finanziamenti statali), 1 volta a settimana, di pomeriggio per 2 ore questi pediatri potrebbero visitare quei bambini che presentano dei sintomi per prevenire o curare. Ovviamente i bambini dovranno essere già pazienti di uno dei pediatri che aderirà a questa associazione.
    Ti va di portare avanti il progetto Teo? Per qualunque aiuto ti servisse fammi sapere!

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  4. Cristina Iacobone scrive:

    scusa teo riscrivo per te che mi si è cancellato un pezzo:
    Per teo: Buona idea la convenzione con i pediatri, potresti svilupparla un pò di + magari informandoti tra i pediatri. A quanto mi dice il mio ragazzo (infermiere), i pediatri ricevono tot contributi dal sistema sanitario per bambino. Se il bambino è impossibilitato sono tenuti (e quindi anche finanziati) ad andare a domicilio. Come le associazioni di medici di base, per cui se il tuo medico non è presente in studio un altro medico può effettuare la visita al suo posto, così si potrebbe chiedere ai pediatri di creare un’associazione per cui, mantenendo i loro pazienti ( e quindi i loro finanziamenti statali), 1 volta a settimana, di pomeriggio per 2 ore questi pediatri potrebbero visitare quei bambini che presentano dei sintomi per prevenire o curare. Ovviamente i bambini dovranno essere già pazienti di uno dei pediatri che aderirà a questa associazione.
    Ti va di portare avanti il progetto Teo? Per qualunque aiuto ti servisse fammi sapere!

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  5. Am1979 scrive:

    Buongiorno,
    per Cristina: ho portato portato la testimonianza dell’iniziativa che ha effettuato il Comune di Padova, perché ne abbiamo usufruito per mia nipote Martina (frequentava il nido comunale). Non so se ad oggi tale servizio sia ancora attivo o meno. Per quanto riguarda la parte economica 20 Euro al giorno era un prezzo indicativo ovviamente qualora venga accettata la nostra proposta ed inserita nel nostro programma (Movimento Cinque Stelle) si potrà effettuare una sorta di Budget ed un’analisi più approfondita. Per ora l’idea è stata buttata lì.
    Per Teo: Lo so che non volevi offendere i genitori :-), non l’ho mai pensato, ma purtroppo un genitore lavoratore è sempre oggetto di critiche (non da parte tua ovviamente) poco carine :-).

    P.S.mi presento: Sono Anna Maria Nisi candidata per il comune Pomezia – Movimento Cinque Stelle.

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