Dispiace dire “lo avevamo detto”. Sul “porta a porta” non si dovevano ripetere gli errori del passato. E’ vero che ci sono delle inevitabili difficoltà iniziali ma queste possono essere ridotte al minimo con una campagna di informazione seria. Ma alle nostre richieste non abbiamo avuto risposta.

Le conseguenze sono quelle che ci riporta Simone, abitante di S. Palomba.

Salve, ho letto sul web i vs articolo inerenti il porta a porta e seguo l’evolversi positivo del M5S.
Detto ciò a suffragio e supporto di quanto giustamente denunciavate in tema di “Informazione”, voglio allegarvi alcune foto scattate poco meno di 4 giorni fa, le quali ritraggono l’attuale situazione in cui versa Roma2 – Santa Palomba a soli 20 giorni dall’inizio del Porta a Porta.
Il Comune di Pomezia e le ditte incaricate ci hanno totalmente abbandonati a noi stessi adducendo la scusa di una non corretta divisione dei rifiuti cosa che, visto la pessima, scarsa e ridicola campagna di informazione svolta sul campo era più che prevedibile.
Non solo, voglio portare alla vs attenzione dei numeri inconfutabili.

Nel quartiere Roma2 vivono circa 850 nuclei familiari, i quali sono composti mediamente da circa 2 persone per un totale approssimativo di 1.600/1.700 persone.
Bene, considerando che attualmente la zona non è fornita di acqua potabile e diretta, vi è un consumo maggiorato di bottiglie di plastica ed altro. Avendo il Comune di Pomezia e la ditta compiuto uno studio preliminare a dir poco superficiale, hanno ben pensato che la collocazione di soli 21 carrellati per la plastica con capienza da 240 lt…ed un solo giorno di raccolta a settimana, bastasse ad accogliere l’immensa mole di rifiuti prodotti.

Se ne deduce facilmente che 850 famiglie consumano mediamente in queste condizioni, parlando solo di acqua, circa 3 bottiglie di plastica al giorno. Presupposto che la raccolta di plastica avviene solo 1 volta a settimana (!!), la conclusione è che circa 17.000 bottiglie vengono riversate in terra dato che i carrellati non sono né in numero né in capienza sufficienti.
Il problema era stato esposto preliminarmente all’inizio del Porta a Porta, ma il Comune di Pomezia sembra non averci preso sul serio.
Ora sono 3 settimane che sollecitiamo interventi urgenti che latitano, con la situazione che versa come da foto che vi ho allegato e di cui spero ne facciate un buon uso.

Vi saluto e speriamo bene…

Simone

Le foto:

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6 Responses to Porta a Porta a S. Palomba

  1. mite scrive:

    Riescono sempre con un minimo sforzo a massimizzare i danni, peggiorando come in questo caso la situazione già pregressa di disagio. Bisogna capirli, il tempo è poco e tutte le cose che non hanno fatto in questi anni le devono fare nel giro di pochi mesi, per poter dire di aver fatto qualcosa.
    E mi permetto di dire questo perché io (purtroppo) ho indirettamente votato questo sindaco, sperando che venisse attuato quello che veniva pubblicizzato in campagna elettorale, ma la delusione è stata da subito intensa e totale (vedi la Sughereta).
    delusione che oggi è diventata direi qualcosa di più (rabbia), considerando che successivamente agli accadimenti relativi alla sughereta, questa amministrazione è stata capace di autorizzare
    innumerevoli lottizzazioni, a danno del territorio prima di tutto ed a favore solo dei grandi gruppi
    (non delle persone che ci lavorano e neanche del piccolo costruttore o ancor meno dei cittadini) nati non si sa come, e con quali risorse.
    Ora per quanto riguarda la raccolta porta a porta, ma perché non si rivolgono umilmente
    a qualcuno che lo ha già fatto, sappiamo benissimo che vicino a Pomezia esistono diverse realtà
    ben avviate, che si possono tranquillamente prendere ad esempio, in modo tale da evitare gli errori già fatti da altri, meglio ancora sarebbe avere una metodologia o un protocollo ben studiato, tenendo conto di tutte le esperienze delle città e dei paesi che hanno già messo in piedi questo servizio in maniera ottimale, magari creato dalla Provincia o dalla Regione, per tutti i comuni.

    Teo

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  2. gerry.signorelli scrive:

    Infatti Teo! Bisognerebbe chiedere a chi lo ha già fatto! e magari poi migliorare anche.

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  3. mariod scrive:

    condivido l’analisi di teo!

    e, come dice gerry, poi miglioriamo! 🙂

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  4. Daniele_A scrive:

    Ciao io vivo ad Ardea – Nuova Florida. La raccolta porta a porta sta per compiere quasi 1 anno. Qui a parte una piccola fase iniziale di sbandamento funziona abbastanza bene. Il limite più grande sta nella resistenza di alcune persona all’adattarsi al cambiamento. Diverse persone gettano i propri rifiuti nei cassonetti presenti a Pomezia o addirittura a Roma. COSE DA PAZZI

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  5. Rossella scrive:

    I cittadini sanno che la differenziata è ormai una realtà necessaria. Dovere degli amministratori è adottare le soluzioni migliori, studiando il territorio e collaborando in via preventiva con le associazioni che lo rappresentano.
    Di Roma DUE invece non conoscevano proprio niente!
    Quante persone ci abitano, che si tratta di un consorzio, che non c’è l’acqua potabile, che i condomini sono molto grandi! Sono venuti con un modello adatto alle zone residenziali di villette e piccoli condomini.
    Ci hanno appioppato i pochi carrellati e… arrangiatevi!
    Un’informazione sul come differenziare a dir poco scandalosa.
    Una quantità di carrellati ridicola.
    Una previsione di raccolta settimanale della plastica e della carta che è improponibile data la quantità di persone che vivono nel quartiere!
    Ora con questi bidoni sovraccarichi sparsi ovunque ta un condominio e un super condominio…siamo davvero messi male.
    Molti di noi mandano continui alert all’assessorato e alla ditta… ma qui ancora non cambia niente.

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    • simone scrive:

      sono convinto che sia un problema economico. la ditta effettua il servizio per quello che il comune paga….a questo punto sarebbe necessario verificare il contratto d’appalto stipulato e cosa prevede nel dettaglio..poiché a quanto mi risulta il progetto è stato BEN finanziato dalla provincia.

      come sono stati investiti i nostri soldi???? tra l’altro per la giunta de fusco il fallimento del loro progetto per la differenziata non è una bella pubblicità

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