E’ ormai sotto gli occhi di tutti la totale distruzione del nostro territorio anche ad opera dei cartelloni “pubblicitari”.

Ormai , dalla pubblicità commerciale alla comunicazione elettorale, siamo alla totale mercè di cartellonistica per lo più abusiva, senza contare gli striscioni ed i manifesti che vengono attaccati dappertutto  Tutti possono vedere il degrado ormai dilagato. Ora siamo alla viglilia di una campagna elettorale che devasterà ulteriormente la zona.

propongo la redazione di un vero Piano regolatore dei cartelloni

– redazione di un piano regolarore per la affissione pubblicitaria, con censimento delle licenze attuali e redazione di un regolamento con un numero ristretto di licenze , che indichi con chiarezza dove sia possibile collocare cartelli insegne di esercizio o altri mezzi, in quale maniera , con quali norme ed a quali prezzi   .  Il piano sarà redatto con la collaborazione di associazioni ambientaliste quali Fare Verde.

– azione pesante di rimozione della cartellonistica abusiva .

– emanazione di una ordinanza comunale con fortissime pene pecuniare per i reati connessi a tale pratica, ( compresi manifesti e striscioni) con responsabilità diretta di chi incarica la società di affissione. Tale ordinanza dovrà pubblicamente essere “ricordata” soprattutto prima di ogni campagna elettorale , per sconguirare il massacro della città  ( ricordate il decreto milleproroghe che sanava  gli abusi dei manifesti elettorali per le ultime regionali?) . Per i cartelloni ,il comune dovrà emettere tale ordinanza in accordo con l’ente provinciale . in caso di violazione, gli  enti proprietari ( comune e provincia) , dovranno diffidare il responsabile della violazione ( chi ha commessionato il cartellone) , obbligandolo a rimuovere il cartellone pubblicitario abusivo a sue  spese . Decorso il suddetto termine, l’ente  proprietario  provvederà ad effettuare la rimozione del mezzo pubblicitario e alla sua custodia ponendo i relativi oneri a carico  dell’autore della violazione, oltre alla sanzione pecuniaria . Lo stesso disorso vale per i mezzi mobili . In quel caso ci sarà anche il sequestro del carrello.

– apertura di uno spazio nel sito comunale ove i cittadini possano segnalare al cartellonistica abusiva, mediante foto ( in cartellone abusivo si riconosce per la mancanza di targa di autorizzazione) .  Sullo stesso blog sarà segnalato il cartellone oggetto poi di diffida alla rimozione da parte dell’ente , tale che il cittadino potrà segnalare la mancata rimozione dopo la diffida.

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3 Responses to Piano regolatore dei cartelloni pubblicitari

  1. paolo moscogiuri scrive:

    Giuseppe, intanto a mio avviso si potrebbe fare una mappa come quella dei pericoli, aggiornata dalle segnalazioni dei cittadini, soprattutto per informare i cittadini. Nella mappa dei pericoli e delle barriere, ci sono già molte foto che riguardano la cartellonistica (vedi via del Mare, dal bivio al supermercato Carrefour), perché questa oltre a costituire un degrado estetico, nella maggior parte dei casi costituisce essa stessa un pericolo, o perché messa al centro di marciapiedi impedendo il passaggio o perché messa in punti che impediscono la visibilità di chi guida. Nel nostro territorio dilagano anche i camion pubblicitari “abbandonati” nei pressi del centro commerciale 16 Pini, o sui margini della Pontina all’altezza di Emmelunga, o su via dei Castelli, tutti in posizione di evidente disturbo visivo al traffico automobilistico. Personalmente credo poco ai Piani “regolatori”, perché da quelli dell’edilizia a mille altri che se ne possono inventare sono essi stessi il veicolo per impedire contestazioni e “regolare” invece tutto con deroghe e varianti, cioè diventano spesso la scusa per rimandare la legalità. Gli esempi che ho fatto sopra non avrebbero bisogno di Piani per essere eliminati, ma solamente di un Vigile Urbano attento e una amministrazione che lavorasse veramente per i cittadini. Invece tutti e due: amministratori e Vigili Urbani si girano spesso dall’atra parte come le tre scimmiette. Non vedono per esempio molti grandi magazzini con le uscite di sicurezza bloccate con catene, non vedono chi parcheggia sui posti dedicati proprio a loro (e pagati dai cittadini), anche se basterebbe guardare dalla finestra dei loro uffici, non vedono l’auto del Sindaco parcheggiata sempre sotto i portici della piazza anche se non c’è nessuna delibera che lo permetta, non vedono i parcheggi fatti dove c’è la fermata dell’autobus…e non vedono a dire il vero nemmeno le segnalazioni fatte da circa due anni sulla mappa dei pericoli e la stessa inviata in formato cartaceo.
    Insomma se non c’è responsabilità e sanzione su chi dovrebbe controllare e non controlla, da questa situazione non se ne esce. Pertanto propongo di inserire nel regolamento comunale pesanti sanzioni per chi, avvisato dell’abuso, non interviene. Per esempio, da quanto ne so, ogni vigile urbano, viene destinato giornalmente o periodicamente ad una zona, se in quella zona si ripetono nel tempo degli abusi che non vengono eliminati, il responsabile di quella zona va sanzionato pesantemente fino all’omissione di atti di ufficio. E faccio un esempio per chiudere: l’attraversamento pedonale in via Rattazzi, di fronte al panificio Tosoni è sempre, dico sempre (almeno 20 anni) occupato dalle auto sui due lati e nella parte centrale; XXXXX! ma che le vedo solo io? Quella non è una svista è ormai omissione in atti d’ufficio!! E i marciapiedi di via Orazio fatti contro ogni norma e legge, non sono una svista, sono sperpero di denaro pubblico!!! E i magazzini con le uscite di sicurezza bloccate, non viste e non segnalate è un reato contro la sicurezza dei cittadini!!!

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    • Giuseppe Raspa scrive:

      Mi piace molto l’idea della mappa dei cartelli. Magari invitando la cittadinanza a votare quello peggiore. Dopodichè una delegazione del Movimento va a premiare il cartello vincitore, che so , con un bel rotolo di carta igienica come premio.
      Assolutamente d’accordo sulla responsabilità di chi non interviene sull’abuso, ma che ne pensi di una responsabilità diretta di chi commissiona il reato?

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  2. paolo moscogiuri scrive:

    Credo che “la responsabilità diretta” di chi commissione il reato sia una strada impraticabile, infatti l’abuso, specie in campagna elettorale si basa proprio su questa difficoltà. Chi commissiona l’affissione abusiva, prima denuncia sempre il furto di una certa quantità di manifesti (visto su Report. Credo che su You Tube ci sia ancora il servizio), inoltre come saprei la multa è irrisoria, credo attorno ai 1000 euro, poi sempre condonati. Di questa truffa di Stato ne abusano tutti i partiti, nessuno escluso. Invece sia per questo reato che per molti altri seguito ad essere convinto che la responsabilità debba ricadere soprattutto su chi è preposto al controllo del territorio e invece fa finta di niente, facendoci pensare che forse ne tragga anche qualche vantaggio. Insomma io qui sono Grillino al 100%. Sai quando Grillo dice che i politici, i funzionari ecc. sono nostri dipendenti, bene è tutto qui che si gioca la possibilità di capovolgere il sistema. Quando io, architetto, assumo la direzione dei lavori, se accade un illecito o un operaio si fa male, giustamente me ne devo assumere la responsabilità e casomai devo essere io a dimostrare che non è stata per mia negligenza. Invece un Vigile Urbano o del Fuoco può entrare in uno dei tanti magazzini pometini con uscite di sicurezza bloccate da catene (è realtà non sto facendo esagerazioni), mobili o barattoli di vernici messe a bloccarle, e uscire dallo stesso magazzino facendo finta di nulla e andare a casa con la coscienza a posto. Per i cartelli è uguale. Io mi chiedo grillianamente: ma io ti pago per vigilare…e invece tu passi davanti a centinaia di scempi (vedi il marciapiede di fronte Mac Donalds) e fai finta di nulla!? Ma stai palesemente commettendo omissione in atti d’ufficio!! Si parla tanto di riforma della giustizia, ma quella vera è questa non quella a favore di Berlusconi. Il diritto non deve essere più a richiesta ma d’ufficio. Per spiegarmi meglio, faccio sempre un esempio estremo e provocatorio: io sostengo che l’abusivismo edilizio non esiste. Infatti qualcuno mi deve spiegare come fa un Vigile Urbano che gira per il territorio come controllore, a non vedere un cantiere senza licenze o senza i normativi sistemi di sicurezza!? Se è cieco cambi mestiere, se non lo è, è corrotto. Perchè il dirigente dei Lavori Pubblici che ha curato, per esempio, lavori fuori norma, come marciapiedi senza rampa e codice Loges o pista ciclabile o pendenze e misure errate, quando sbaglia non viene denunciato per sperpero di denaro pubblico e punito con il risarcimento dei danni? Quei soldi sono anche miei!. Ecco perchè insisto sulla colpa dei controllori. Oppure io/noi abbiamo super poteri, come la super vista di Super Man e vediamo tutte quelle infrazioni che abbiamo messo sulla mappa dei pericoli e Vigili e Amministratori, no, poverini.

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