Ho vissuto per circa 10 anni in via paolo borsellino, per chi non la conosce è la strada a senso unico che collega via fratelli bandiera a via copernico.

In questi 10 anni molto spesso mi sono ritrovato in una situazione raccapricciante, quella di dovere, uscito da garage, mettermi in “coda” dietro due ragazzi paraplegici in carrozzina provenienti da via f. bandiera.  Si tratta di una zona realizzata tutto sommato di recente (negli ultimi 15 anni),  all’interno della quale, in un paese “normale”, un portatore di handicap non dovrebbe incontrare alcun tipo di problema nello spostarsi da un posto ad un altro. A Pomezia non è così. Il marciapiede destro di via paolo borsellino non ha una rampa di accesso ed il marciapiede sinistro, che potrebbe essere accessibile dall’ingresso ai vari garage,  è stretto e con i lampioni ubicati al centro. Questa condizione obbliga i due ragazzi (dimenticavo, c’è anche una signora dai capelli biondi su carrozzina motorizzata) a transitare su strada, così come sono costretti a transitare su strada anche quei genitori che si spostano con i loro bimbi in carrozzina o con il passeggino.

Bene, sarebbe bello farci carico anche delle necessità di queste persone, fare delle loro battaglie la nostra battaglia, lottare insieme a loro per un paese anche e soprattutto a loro misura.  Diamo uno schiaffo a questa amministrazione evidenziando, per iscritto agli uffici competenti, tutte quelle situazioni che siano di ostacolo alla normale vita quotidiana a chi è stato meno fortunato di noi.

Un paese che non ha a cura le esigenze dei portatori di handicap, degli anziani e dei bambini, che paese è?!

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8 Responses to Paraplegici

  1. paolo moscogiuri scrive:

    Caro Enzo,

    condivido appieno tutte le tue lamentele, in quanto sono anni che lotto contro le barriere architettoniche, con qualche successo ma purtroppo anche con molta indifferenza non solo dell’Amministrazione Comunale ma dei cittadini che si accorgono del problema solo quando si trovano costretti ad andare a piedi magari a seguito di un piccolo incidente o a spingere una carrozzina perchè genitori. Il problema delle barriere va per me oltre al fattore fisico, è infatti anche un problema etico dove la società si misura. Il diritto alla mobilità per chiunque è alla base del diritto e della democrazia. La parola “chiunque” che ho scritto non è casuale perchè è quella usata nella legge 503/96 sull’eliminazione delle barriere architettoniche. Altra legge che definisce le modalità per l’eliminazione è la 236/89. Come vedi le leggi esistono da lungo tempo, e ti assicuro che sono anche ben fatte. Allora, ti chiederai, perchè le nostre strade sono praticamente impercorribili per un anziano, una persona con disabilità, un bambino; la risposta parte dall’incompetenza dei tecnici comunali che, ti assicuro, non conoscono nemmeno l’esistenza delle leggi; forse ne hanno sentito parlare e quando devono progettare un marciapiede chiedono probabilmente alla ditta esecutrice di fare qualche rampa qua e là. E così per la ditta che deve installare i pali della luce o pubblicitari o segnaletici.
    Invece la rampa deve avere una pendenza e lunghezza precisa, dettata appunto dalle norme della 236/89; il marciapiede altrettanto avrà una larghezza minima e sarà differenziato a seconda se incontra una curva, un accesso, o altro, non può avere ostacoli, soprattutto sul lato muro per facilitare i non vedenti al riconoscimento del percorso; le rampe e i punti più pericolosi devono avere obbligatoriamente il cosiddetto codice Loges (apposite piastrelle per il riconoscimento tattile). Inoltre la legge norma anche l’accessibilità agli edifici pubblici ed ora anche privati e ai mezzi di trasporto. Questi ultimi poi non solo sono sprovvisti di rampe e quando esistono non sono funzionanti, ma è la fermata che che al 99% è irraggiungibile. Tutta questa assurda situazione di illegalità relega una persona disabile dentro casa o a dipendere da qualcuno. Con l’aiuto dei Grilli di Pomezia sono state segnalate al Comune molte situazioni di disagio, e pubblicato in internet una mappa che segnala la problematica, la legge violata, la data di segnalazione fatta al Comune. Clicca qui per visionarla . Fra poco sarà pubblicata anche sul sito 5 stelle e con le segnalazione degli utenti aggiornata. Insomma le leggi ci sono, ma non vengono applicate; la collaborazione con il Comune non ha dato grandi risultati; a mio avviso bisogna passare alla denuncia per sperpero di denaro pubblico, perchè è questo il reato che commette il Comune o chi per lui (leggi dirigenti ai lavori pubblici). Infatti se ora si debbono togliere i pali della luce mal posizionati, il costo ricade sul contribuente, e non è giusto in quanto c’è stata una incompetenza di addetto ai lavori qualificato e ben pagato. Io credo, dalla mia esperienza trentennale, che questa sia l’unica via, ma come puoi ben capire vuol dire subire dei costi, ma soprattutto essere supportati dall’opinione pubblica, che spesso è quella che, quando una rampa c’è ed è stata fatta magari a norma, ci parcheggia sopra il SUV.
    Spero di esserti stato di aiuto e sono a disposizione per altre delucidazioni tramite il sito 5 stelle Pomezia.

    architetto Paolo Moscogiuri,
    specializzato in progettazione senza barriere.

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  2. enzo scrive:

    Paolo, intanto grazie per il tempo che hai dedicato alla mia proposta.
    So di avere trattato un argomento delicato e complesso ed apprendo con piacere che all’interno del Movimento c’è anche chi ha competenza per tematiche di questo genere. Quello che non mi piace, ma che comprendo sia ben chiaro, è la rassegnazione/amarezza che traspare nelle tue parole.
    La strada è lunga e la battaglia è dura, non perdiamo la speranza di credere in una Pomezia migliore.

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    • paolo moscogiuri scrive:

      Caro Enzo, le persone come te sono quelle che possono addolcire quella che definisci amarezza, in quanto, è vero c’è, ed è dovuta dal fatto di avere le competenze, sapere come risolvere l’accessibilità di una città come Pomezia e non avere una controparte (il Comune) lungimirante, colto e portatore di valori sociali. E a Pomezia chiedere questo è come chiedere la Luna.
      Ma è anche vero che la mia amarezza sta trasformandosi in nuova energia da quando ho conosciuto le fantastiche persone che costituiscono il direttivo dei Grilli Pometini. Nel frattempo aiutaci a completare e aggiornare la Mappa segnalandoci tutto quello che ritieni lesivo dei tuoi diritti e dignità.

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      • Fabio Fucci scrive:

        Paolo, Enzo vi ringrazio. E’ il Movimento 5 Stelle Pomezia che si è arricchito grazie a persone come voi.

        Forza Grilli!

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  3. mariod scrive:

    Questa è una delle proposte più delicate e importanti!
    non voglio assolutamente togliere nessun merito a tutte le altre proposte, sono tutte sensate, valide ed importanti, e solo una questione di priorità;personalmente ritengo che questa abbia una priorità “alta” perchè affronta i diritti inviolabili della persona umana.
    una città che presenta degli ostacoli e/o barriere a persone con esigenze/problematiche particolari, non è degna di qualificarsi come tale ne tantomeno definirsi civile!
    da questa analisi/denuncia di Enzo e dalla pluriennale, qualificata e valida esperienza di Paolo, insieme al supporto di tutto il Mov.5stelle Pomezia, possiamo far partire una nuova iniziativa:
    POMEZIA LIBERA DALLE BARRIERE! (questa è solo una ipotesi da titolo, ma quello che conta poi non è certo il titolo ma l’impegno per ottenere dei risultati concreti).

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  4. paolo moscogiuri scrive:

    Caro Enzo, Via Borsellino è stata inserita nella mappa dei pericoli. Grazie ancora della segnalazione.

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  5. gerry.signorelli scrive:

    Ciao Paolo, ti andrebbe di scrivere una bozza sull’abbattimento delle barriere architettoniche? Lo scopo è inserirla nel programma, con dei dettagli fondamentali (appunto pendenza delle rampe ad esempio) in modo da chiarire che si tratta di una proposta concreta che perseguiremo con impegno, e non un semplice spot pubblicitario.
    Un saluto.

    Gerry

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  6. enzo scrive:

    Non sarebbe male anche un video, poi da mettere in rete, da girare insieme ad un portatore di handicap evidenziando le barriere nei punti censiti dal Movimento.

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