Con il presente comunicato intendiamo replicare alla lettera di Andrea Ruggeri responsabile locale del partito “La Destra” pubblicata sul giornale “Il Pontino Nuovo” del 1-15 Novembre 2010 avente per oggetto “Biblioteca”.

Ruggeri si domanda, o meglio domanda “alle autorità nell’inchiesta” (chissà a chi si sarà rivolto), se la nostra richiesta di autorizzazione all’utilizzo della sala conferenza della biblioteca “non contrasti con il regolamento della Biblioteca di Pubblica Lettura del Comune di Pomezia”.

Per sua stessa ammissione, Ruggeri riconosce che il regolamento della Biblioteca è liberamente consultabile direttamente dal sito del Comune. Opportunità che lui sembra non aver colto, perché se lo avesse fatto sarebbe riuscito a trarre conclusioni oggettive.

Il citato regolamento fortunatamente parla chiaro.
Nello specifico la richiesta presentata dal Movimento 5 Stelle Pomezia era legittimata dai seguenti articoli:

  • L’Art. 1 che sancisce: “La Biblioteca pubblica, servizio informativo e documentario di base della comunità, è un’istituzione che concorre a garantire il diritto dei cittadini ad accedere liberamente alla cultura, ai documenti, all’informazione; essa sostiene la formazione per tutto l’arco della vita, costituisce un punto di riferimento per le diversità culturali che compongono la società, contribuisce ad accrescere la consapevolezza dell’eredità culturale e a trasmetterla alle generazioni future.[…]”
  • L’Art. 11, che recita: “La Biblioteca comunale, come tutti i servizi pubblici, è ispirata ai ‘Principi sull’erogazione dei servizi pubblici’ indicati dal D.P.C.M. 27 gennaio 1994, quali eguaglianza, imparzialità, continuità, diritto di scelta, partecipazione, efficienza ed efficacia.[…]”
  • L’Art. 32: “Per utilizzare la sala conferenze, dotata di circa 50 posti a sedere e di un tavolo per conferenze, una postazione multimediale, un video-proiettore, una lavagna luminosa, un lettore registratore dvd, un impianto ‘home theatre’, video conferenza, due microfoni, si deve presentare una richiesta scritta su apposito modulo, che va autorizzata dal Responsabile della Biblioteca, in base alle prenotazioni già esistenti.[…]”

Leggendo il regolamento risulta chiaro che non viene posto alcun vincolo sui contenuti per i quali si richiede l’utilizzo della sala conferenze. Non risultano nemmeno vincoli sui richiedenti, al punto che il regolamento stesso riconosce i principi di “eguaglianza, imparzialità, continuità, diritto di scelta, partecipazione, efficienza ed efficacia”.

Probabilmente molti parlano di politica nella sala conferenze ma tentano di nasconderlo. Noi del Movimento 5 Stelle Pomezia dichiariamo apertamente di parlare di politica e lo facciamo senza vergogna (che probabilmente altre forze politiche dovrebbero provare). La politica, per come la intendiamo noi, è politica che ha lo scopo di rendere partecipi i cittadini, che li esorta ad occuparsi della città e proporre iniziative di buonsenso.

A Ruggeri ci sentiamo di di consigliare di sfruttare le enormi opportunità offerte dalla rete, ad esempio il libero accesso alle informazioni.
Per quanto riguarda il Dirigente che ci ha negato l’utilizzo della sala conferenze della Biblioteca, colgo l’occasione per comunicare che abbiamo già provveduto a richiedere ufficialmente al Sindaco la revoca dell’incarico dirigenziale per aver agito con negligenza.

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4 Responses to Orgogliosi del nostro modo di fare politica

  1. Giuseppe Raspa scrive:

    Che bello essere del Movimento 5 stelle. L’orgoglio di poter URLARE la parola POLITICA, mentre gli altri hanno paura di dirlo in pubblico.

    Poveri loro…

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    • Fabio Fucci scrive:

      Diciamolo forte Beppe! Con il tempo sta emergendo sempre di più quello che ci differenzia da questi politicanti di professione.

      Noi raccogliamo idee e nei fatti proponiamo un modo di lavorare innovativo e trasparente.

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  2. mariod scrive:

    questo andrea, un giovane che fà vecchia politica e della quale se ne vergogna visto che per noi la Politica è anche Cultura.
    si perchè la Cultura di un Paese non è solamente arte, ma è tutta una serie di cose legate insieme; ad esempio: comportamenti, tradizioni, conoscenze ecc.

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  3. Mr.vectrix scrive:

    la RETE li annientera’ ,poi cercare di non permettere a qualsiasi cittadino , associazione ,movimento o anche partito di riunirsi e indice di quanta considerazione hanno della LIBERTA’ e della DEMOCRAZIA
    la usano solo come “parola” da mettere sui manifesti

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