Il trasporto pubblico convenzionale ha tra i suoi grandi svantaggi quello di non essere flessibile risultando spesso inadeguato a gestire le condizioni di picco di richiesta. Analogamente, nei momenti a bassa richiesta si rischia di far viaggiare mezzi praticamente vuoti.

Per risolvere il problema molte città italiane ed europee sperimentano modalità di trasporto pubblico “a chiamata”.

Quello che propongo è di implementare tale sistema a Pomezia, con riferimento particolare alla definizione di collegamenti verso la stazione ferroviaria decentrata di S. Palomba. Si tratterebbe di mettere a disposizione un numero verde, un numero sms, un servizio online con cui gli utenti possono “prenotare” le corse, indicando il luogo di salita e l’orario in cui desiderano partire. Un software (ne esistono ormai di collaudati) si occuperà di scegliere il mezzo idoneo e la tratta per coprire le richieste.

E’ chiaro che maggiore sarà il livello di flessibilità del servizio, inteso come tratta da coprire per raccogliere tutti i passeggeri, e minore sarà l’efficienza del sistema. La mia proposta è che si parta con alcune tratte sperimentali e un moderato livello di flessibilità (indicando magari una serie di punti di raccolta dei passeggeri) e si adatti il servizio a seconda dell’esperienza “sul campo”.

Per approfondire:

VN:F [1.9.22_1171]
Vota questo articolo
Valutazione: 4.8/5 (5 voti espressi)
Trasporto pubblico locale "a chiamata", 4.8 out of 5 based on 5 ratings
Tagged with →  
Share →

One Response to Trasporto pubblico locale “a chiamata”

  1. gerry.signorelli scrive:

    Mi sembra un’ottima idea.
    Come tratta sperimentale io aggiungerei anche la zona commerciale di Castel Romano, alla quale ci si puo arrivare da Pomezia solo tramite auto.
    Ciao
    Gerry

    VN:F [1.9.22_1171]
    Valutazione: 0.0/5 (0 voti espressi)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *