Un grande lavoro deve essere svolto dal Comune a favore di tutti gli alunni di ogni scuola del territorio.

Certo, i programmi scolastici sono una parte della cultura indispensabile per la formazione di un individuo , ma quello che potrebbe essere di competenza del Comune, sono certe  iniziative che rendono un individuo, un cittadino consapevole!!

Esempio:

1)Iniziative volte alla conoscenza del grande valore dei rifiuti riciclati;

2)Iniziative per indurre al risparmio energetico;

3)Iniziative per una corretta e sana alimentazione (Gli Orti Scolastici…)

4)Iniziative per il rispetto delle norme stradali (Rivolto alle Agenzie di Scuola Guida, che addestrano i futuri automobilisti, proporrei di inserire nelle lezioni, dei video shock sulla guida distratta o alterata. Questi video spesso sono presenti nelle pubblicità  di emittenti straniere.)

5)…..

Tante iniziative devono partire direttamente dall’Amministrazione comunale.

VN:F [1.9.22_1171]
Vota questo articolo
Valutazione: 5.0/5 (1 voto espressi)
Investire in cultura, 5.0 out of 5 based on 1 rating
Share →

3 Responses to Investire in cultura

  1. galli walter scrive:

    ciao Renzo, sono nuovissimo di questo sito, i tuoi cinque punti sono condivisibili, volevo però porti delle domande.
    Sei sicuro che sia esclusivo compito di un’amministrazione comunale? sai che non ci sono euro in giro, se pensi che sia un compito proprio delle P.A. allora dovresti, dovremmo verificare prima di tutto i costi di tali operazioni di cultura. Ad esempio dovremmo andare a parlare con qualche preside perverificare se fare ciò sia possibile, chiedere a qualche agenzia di scuola guida se si adpererebbero e a che costi insomma per non fartela troppo lunga dovresti, dovremmo far diventare le idee in qualcosa di concreto e quindi svolgere un lavoro serio e puntuale sulle idee che riteniamo valide per poi inserirle in un programma elettorale.
    se invece credi che non sia compito esclusivo di una P.A. allora perchè non svolgere il medesimo lavoro e praticarlo un associazione come il movimento 5 stelle, oltretutto si riuscirebbe a coinvolgere anche qualche giovane e indirizzarlo sulla retta via.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Valutazione: 0.0/5 (0 voti espressi)
    • Giuseppe Raspa scrive:

      Giusto Walter .
      La fattibilità è indispensabile per la realizzazione dei progetti.

      Iniziamo dunque a dire che i comuni devono concorrere , anzi essere i promotori, di iniziative che poi devono portare a realizzare i progetti che le iniziative promuovono. Troppo spesso ( anzi sempre) delegano alle associazioni il compito di fare cultura ed informazione ( al massimo danno un patrocinio, quasi sempre non oneroso ,e soprattutto solo per “fare vedere ghe il comune ci pensa”), in maniera tale che non debbano poi prendere impegni fattivi affinché gli intenti si traducano in opere. Proporre alla cittadinanza temi che permettono un rapido miglioramento delle condizioni di vita ( riciclo rifiuti), sicurezza ( istruzione stradale), economiche ( risparmio energetico), deve essere seguito dai fatti, come dici giustamente tu

      Il processo deve essere dunque condiviso con il Comune.
      Come attuarlo ? Protocollo di intesa

      Avevamo avviato questo progetto per la realizzazione di una cultura alla Mobilità Alternativa, ma nessuno al comune ha colto l’occasione.

      http://www.pomezia5stelle.it/2010/11/15/mobilita-ciclopedonale-protocollo-di-intesa-comune-grilli-pometini/

      Per quanto attiene alla mancanza di fondi… beh, qui c’è tutta l’essenza del Movimento 5 stelle. Iniziamo dagli spechi di risorse, corruzione, gestione delirante della cosa pubblica , costi dei politici , dei dirigenti, rimborsi elettorali dei partiti, appalti pubblici assegnati con il sistema clientelare etc. etc.

      Iniziamo a pubblicare tutte le delibere comunali, iniziamo a rendere pubbliche tutte le commissioni tecniche comunali ( è li dove decidono il destino della gestione comunale) .

      Iniziamo a permettere un controllo diretto della cittadinanza sulle azioni e decisioni del comune.

      Inoltre i temi che Renzo ha proposto servono anche a trovare nuove risorse per le casse comunali ( I rifiuti sono una risorsa, il comune li può vendere e non pagare per la loro distruzione), oltre la creazione di nuovi posti di lavoro ( es. personale per la raccolta differenziata Porta a Porta )

      Tralasciando il fatto che il comune ( da sempre, non adesso) lamenta che mancano i soldi, tranne poi sperperarli per “Feste Popolari “( decine di migliaia di euro) ed altre attività inutili.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Valutazione: 0.0/5 (0 voti espressi)
  2. Cristina Iacobone scrive:

    Riporto un importante contributo di lastdance:

    lastdance scrive:
    6 giugno 2011 alle 22:50
    Nella mia scuola dell’infanzia facciamo raccolta differenziata coinvolgendo i bambini dai tre anni in su, grazie all’interesse di poche maestre, perché erroneamente si crede che l’educazione all’ambiente vada trasmessa dalle elementari. Ritengo invece che il bambino di 4/5 anni sia già pronto ad essere sensibilizzato per certe tematiche. Attualmente, nella mia classe, i bambini di 5 anni sono autonomi nel dividere carta e plastica e gettarli negli appositi contenitori (creati da noi, perché il comune non ci ha mandato nessun contenitore, non ci viene a trovare per premiare questi bambini, non li incentiva… stendiamo velo pietoso). Quindi alle elementari andranno già “formati”. Il discorso ambiente viene affrontato continuamente nelle scuole, ma l’impegno va anche premiato, ed è inutile mandare volantini della serie: le scuole che portano all’isola ecologica il materiale di riciclo verranno premiate.. il bambino non lo fa personalmente e non vivendo l’esperienza di conseguenza non la capisce. Poiché quindi i progetti ci sono già, andrebbero piuttosto istituzionalizzati, per non farli cadere nel vuoto. Altra vergogna della scuola statale di Pomezia, e di questo ne parlerò a Fucci personalmente, è la distribuzione da parte della mensa di bottiglie d’acqua, una per ogni bambino al giorno. Siamo praticamente sommersi di plastica, il genitore paga l’acqua quando abbiamo quella pubblica che è buona, il comune costringe alcune zone alla raccolta porta a porta, e poi ci riempiono le tavole delle mense scolastiche di plastica? controsensi che vanno assolutamente segnalati!!

    VN:F [1.9.22_1171]
    Valutazione: 0.0/5 (0 voti espressi)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *