Da quel che mi è sembrato di capire,il tentativo di aprire l’università a Pomezia è stato fatto con una certa leggerezza e probabilmente è destinato a finire definitivamente e miseramente.

Fermo restando che ognuno di noi avrebbe probabilmente il desiderio di avere un’università decente non troppo distante da casa, io credo che si dovrebbe abbandonare al più presto questo progetto mantenendo però la destinazione d’uso del centro Selva dei Pini.

Mi spiego meglio, per chi non lo sapesse diversi anni fa in questa struttura era presente (purtroppo privatamente) un asilo, una scuola elementare ed una media, successivamente venne aggiunta una scuola superiore, ora io ho avuto la fortuna di frequentare la scuola media al Selva dei Pini e devo dire che era davvero molto bello e gratificante passare le giornate a scuola, non tanto per l’insegnamento che comunque era di buon livello, ma anche e soprattutto per la quantità di cose che si potevano fare durante il giorno. Erano presenti laboratori, palestre ed ogni tipo di impianto sportivo, la mensa, e addirittura un’emittente televisiva locale, senza contare poi che ci si trovava immersi nella natura. Insomma la qualità della vita scolastica era davvero eccellente.

Ora io credo che considerato l’estremo bisogno di scuole pubbliche che c’è nel nostro comune e lo stato pietoso della maggior parte delle strutture scolastiche presenti in città, si potrebbe fare uno sforzo decidendo di lasciare ad altri lidi la formazione universitaria e decidere di migliorare la formazione di base dei nostri figli cercando di dargli scuole degne, oltretutto il ragazzo che vive la scuola di base male, difficilmente propenderà per andare un giorno all’università. Pertanto ritengo che sarebbe davvero molto utile se al posto dell’università il comune decidesse di spostare all’interno del Selva dei Pini gli asili e le scuole elementari e medie di Pomezia, integrando magari la struttura esistente con altre a basso impatto ambientale per raggiungere il numero di posti necessari a tale scopo e collegandola alla città con una pista ciclabile passante per la sughereta. In questo modo inoltre, si potrebbero utilizzare le strutture rimaste vuote in città per migliorare le scuole superiori che hanno bisogno di maggior spazio, aumentando anche magari l’offerta formativa.

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14 Responses to Alternativa all’Università

  1. mariod scrive:

    caro/a mite,

    non prendertela, ma sono totalmente in disaccordo con te.

    1°motivo: la scuola che tu hai frequentato era privata, pertanto aveva un costo e, di conseguenza, molti non potevano permettersela.
    2°motivo: non è assolutamente vero che chi frequenta la squola di base privata sia poi più propenso a seguire gli studi universitari, tale scelta scaturisce da diversi fattori prettamente personali. Io ho l’esempio in casa: mia moglie ha frequentato la scuola pubblica ed è laureata, inoltre sta conseguendo anche la specializzazione, mentre il fratello che ha frequentato un istituto superiore privato si è fermato lì.
    3° motivo: l’università (intesa come struttura e non come istituzione) a pomezia è nata male solamente perchè gestita in modo affaristico. ti spiego: decidere di dislocarla presso una struttura privata, sperando (come era negli accordi) nella collaborazione delle spese con aziende e comuni limitrofi, puntualmente disattese, ha creato una macchina infernale di spesa per le casse comunali, inoltre si deve considerare,oltre alla enorme spesa per l’affitto della struttura, anche la non trascurabile uscita per il mantenimento del “consorzio” (presidente, consiglieri ecc.).
    il successo vero dell’università in quanto tale è palese e dimostrato dalla costante crescita delle iscrizioni.
    bastava quindi attendere magari qualche anno e con quei soldi (pubblici!!!) spesi, si sarebbe potuto costruire una struttura ex-novo, cosicché ora e domani le future generazioni abbiano la possibilità di proseguire gli studi universitari, senza essere costretti a spostarsi sino a roma (e solo chi fa il tragitto tutti i giorni può capire che odissea), considerando che talvolta è proprio questo “peso” che fa desistere dal proseguire gli studi.
    4°motivo: a pomezia mancano moltissime cose per renderla una città vivibile, ma una cosa è certa; l’offerta scolastica di base è adeguatamente fornita. è vero anche che la popolazione cresce di molto per cui ben vengano nuove strutture, ma che siano pubbliche!
    5°motivo: togliendo l’università dal college selva dei pini e mettendo, come dici tu, le scuole di base, non risolvi il nocciolo del problema che, ti ripeto, è prettamente economico; il motivo è spiegato nel precedente punto.

    quindi ti chiedo cortesemente con preghiera di informarti meglio su taluni fatti prima di intervenire, questa non vuole essere una imposizione di pensiero, lungi da me privare a chiunque la libertà di espressione del proprio pensiero, anzi mi batto affinché questa sia sempre garantita!
    era solo un fraterno consiglio, affinché si eviti a chi legge di farsi idee sbagliate.
    un caro saluto
    mario

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    • mite scrive:

      — Grazie Mario per la risposta,
      chiedo scusa a tutti se ho sbagliato le modalità di inserimento della mia proposta,
      ma mi sembrava di aver capito che si potessero portare all’attenzione degli altri le proprie idee,
      e che su queste ci si potesse confrontare, anche per ampliare i propri orizzonti e quelli degli altri, ma mi rendo conto che questo è sempre uno strumento difficile da utilizzare e gestire.
      Cercherò di risponderti punto per punto e brevemente perché credo che a questo argomento (se di interesse comune) si debba dedicare una discussione tet a tet, più semplice da gestire.
      1°- io vorrei utilizzare la struttura Selva dei Pini per la scuola pubblica di base, non ho mai parlato di spostarci una scuola privata.
      2°- sono assolutamente d’accordo e non mi sembra di aver detto il contrario, solamente credo che per avere degli studenti pronti ad andare e soprattutto a finire l’università, secondo me prima bisogna creare quelle basi culturali e quegli stimoli che gli permettano di affrontarla con serietà e serenità. Nel selva dei pini si può studiare, fare sport e vivere direttamente a contatto con la natura, non credo ci sia cosa migliore per i ragazzi, soprattutto per i più giovani. Mentre superata la maggiore età magari si è più propensi ad allontanarsi da casa per seguire la propria strada.
      3°- per quanto riguarda l’università, ripeto che per me sarebbe potuta essere una bellissima opportunità per tutti i ragazzi di Pomezia e non solo, e sono d’accordo che per chi è costretto ad andare a Roma è davvero stressante lo spostamento (sappiamo che la cosa si potrebbe risolvere con un trasporto pubblico all’altezza), ma come hai detto anche tu l’affare università è stato gestito in modo affaristico e sulla base di speranze non certezze, ed io aggiungo che continua ad esserlo (come con l’inserimento della LUM), inoltre credo che l’istituzione dell’università a Pomezia sia stata e sia ancora utilizzata per puri scopi di propaganda politica. Per quanto riguarda le iscrizioni devo dire che non conosco i numeri ma sono sicuro che sono molte, credo però che siano dettate soprattutto dalla vicinanza. Credo invece che i problemi avuti dall’università e direi non risolti, hanno generato nei ragazzi iscritti o che avrebbero voluto iscriversi grossi disagi, ai primi anche rimanendo vicino a casa e agli altri grossi ritardi ed anche problemi per iscriversi ad altre università. Insomma voglio dire che non basta mettere un cartello con scritto UNIVERSITA’ per renderla tale. Certo potevano aspettare e magari partire con una struttura più leggera e che fornisse maggiori certezze (era auspicabile siamo d’accordo), ma probabilmente in questo modo qualcuno non avrebbe avuto modo di specularci. In effetti la spesa per l’affitto del complesso è molto onerosa, allora o si taglia definitivamente oppure si può tentare di recuperare qualche cosa utilizzando magari le strutture che rimarrebbero vuote all’interno della città per spostare magari uffici pubblici che attualmente usufruiscono di immobili in affitto.
      4°- non sono d’accordo, le attuali strutture scolastiche (pubbliche) di Pomezia, non solo sono per la maggior parte ridotte male (a parte poche raltà come la nuova scuola di piazza A. Moro ovviamente), ma assolutamente insoddisfacenti dal punto di vista delle attrezzature e per la scarsa disponibilità dei posti, problema che tocca in maniera ancor più grave le scuole superiori, creando grossi disagi sia ai ragazzi,costretti a girare da una struttura all’altra, che ai genitori molto spesso costretti a rivolgersi a strutture private, creando soprattutto nei ragazzi delle superiori una certa insofferenza nei confronti della scuola. Si potrebbero utilizzare in parte le strutture rimaste vuote in città per ampliare le scuole superiori sia in termini di disponibilità che di qualità.
      5°- secondo me per risolvere il problema bisogna concentrarsi (come detto in precedenza) sulla diminuzione delle spese, magari ridimensionando la struttura se non addirittura chiudendola, così come è attualmente non da, sempre secondo me, garanzie di alcun tipo ai giovani che vi si avvicinano.

      Ora in effetti avrei finito ma vorrei fare se mi è permesso una piccola polemica fraterna.
      Fermo restando che ognuno può interpretare soggettivamente, in maniera personale ed in assoluta libertà ciò che legge, e che eventuali incomprensioni possono esserci ed essere chiarite facilmente confrontandosi, non ho colto nelle ultime righe da te scritte una assoluta voglia di libertà di dialogo
      e questo un poco mi preoccupa perché è assolutamente uno dei motivi che mi ha spinto ad avvicinarmi al M5, ma posso effettivamente avere interpretato male.
      Un saluto, Teo

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  2. mariod scrive:

    ben vengano queste discussioni!
    servono a tutti per confrontarsi e crescere.

    vedi la situazione scolastica, nel suo complesso, la definisco “accettabile”, perchè la metto a confronto con molte altre realtà locali, vicine a pomezia (escludendo roma), che hanno situazioni veramente drastiche o insufficienti.
    Ma benvengano nuove e più funzionali strutture, oltre al miglioramento delle esistenti.

    mentre non trovo idonea la soluzione di sostituire l’università con le scuole di base, nel college, perchè, ti ripeto, la struttura è privata pertanto potrà frequentarla soltanto chi può permettersela.
    ti rammento che io sono fermamente contrario alla scuola privata per dei semplici e chiari motivi, che però ti riassumo, altrimenti sarei prolisso.
    la scuola e l’istruzione rappresentano un pilastro fondamentale per la socità civile, pertanto deve essere garantita ad ogni cittadino, a prescindere dalla situazione sociale ed economica; lo stato deve garantire altresì l’efficienza delle strutture e la qualità dell’insegnamento.

    detto questo si capisce che il problema è assolutamente politico!
    l’attuale classe politica sta tentando di distruggere questo pilastro, rendendo i cittadini “meno sapienti” di conseguenza sterili!

    una domanda mi preme farti: quanto era la retta al college?

    ciao
    mario

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  3. gerry.signorelli scrive:

    Ciao Ragazzi,

    vorrei dire anche io due parole sull’Università di pomezia, e vi informo che è un parere da esterno, nel senso che a Pomezia ci vivo da qualche mese. Personalmente ho fatto delle scuole secondarie assolutamente terribili a Napoli, e questo comunque non mi ha impedito di laurearmi, sempre a Napoli.
    Dal mio punto di vista, appunto “esterno”, il fatto che l’Università si trovi a Pomezia, a prescindere dalle ragioni per cui ci è finita, è una cosa su cui investire senza indugio.

    Una sede universitaria in provincia rivaluta la provincia stessa, evita il pendolarismo, aumenta l’informazione, ravviva l’ambiente grazie agli studenti.
    Insomma è un toccasana.
    L’Europa è piena di piccole città che sono diventate importanti centri universitari, sarebbe bellissimo se anche Pomezia potesse diventarlo, con le dovute proporzioni e il dovuto tempo ed investimento.
    Detto questo volevo dire a Teo di non allontanarsi dal Movimento a 5 stelle, e di cntinuare a discutere con noi e proporre idee, anzi se ti va vienici a trovare di persona in una delle nostre riunioni, se vuoi.
    Un saluto.

    Gerry

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    • mite scrive:

      Ciao Mario e Gerry, e grazie per le risposte.
      voglio cercare di togliere alcuni dubbi e magari fare chiarezza a voi, e anche a me stesso.

      Io sono per la scuola PUBBLICA, esattamente per gli stessi motivi indicati da Mario e sono convintissimo che l’UNIVERSITA’ a Pomezia sarebbe una gran cosa per i motivi che ha detto Gerry, sarebbe davvero meraviglioso, Viterbo da questo punto di vista avrebbe potuto insegnarci qualche cosa.
      Vorrei dire anche che per quel che ne so io l’Università “La Sapienza” che è stata scelta, è verissimo che è all’interno della struttura privata Selva dei pini, ma è e rimane PUBBLICA, come le scuole di base con le quali la sostituirei, quindi il comune continuerebbe a pagare l’affitto della struttura, i genitori dei ragazzi che frequentano non dovrebbero pagare nulla, ed anzi il comune potrebbe risparmiare i soldi del “consorzio”, con ovviamente a seguire tutti i vantaggi di cui ho già parlato in precedenza.
      La retta del college era più bassa di quello che pago per mandare mia figlia all’asilo privato, ovviamente la mando all’asilo privato per necessità e con grande difficoltà, visto che non siamo riusciti ad accedere a quello pubblico per mancanza di posti e strutture, comunque se non ricordo male direi circa 200 euro di oggi, ma ripeto che nessun genitore dovrebbe pagare nulla nella mia proposta.
      Ora perché secondo me la presenza dell’università a Pomezia è da rivalutare:
      – io credo che sia stata messa su in gran fretta per gli interessi e la speculazione di qualcuno, e senza alcuna garanzia concreta sulla sua effettiva riuscita. In questo territorio ci sono lobby che da tantissimi anni stanno spolpando sporcando e cementificando con interventi sia a livello politico che economico (vedi la zona antistante la sughereta limitrofa al Selva dei Pini)assolutamente e volutamente non idonei. Ricordo che all’epoca il sindaco Zappalà, stava spingendo anche per aprire l’inceneritore a Pomezia, aprendo l’università ha messo sul piatto della bilancia una contropartita all’altezza, forse per distogliere i cittadini?forse..
      -dopo pochissimi anni dall’apertura dell’università “La Sapienza”, la stessa ha chiuso alcuni corsi di laurea ed in seguito probabilmente chiuderà gli altri, con grossi disagi per gli iscritti e per coloro che avrebbero voluto iscriversi (mia nipote avrebbe perso l’anno se non si fosse iscritta privatamente a Roma), e guarda caso viene “momentaneamente” sostituita da una privata, che a sua volta non da garanzie perché non solo è in assoluto al penultimo posto tra le università pubbliche e private, ma ha la sua unica sede lontanissima da noi (interesse privato?). Volendo andare sul privato (ripeto che io sono per l’istruzione PUBBLICA), avrebbero potute contattare Università a Roma sicuramente di buon livello. Quindi i politici che hanno spinto per avere l’università, non hanno assolutamente pensato di garantire la qualità e la lunga permanenza, ma gli interessi di qualcuno, sempre secondo me.
      -come ha detto Mario in precedenza, potevano aspettare e partire con un’altra marcia, magari aprendo prima un solo corso di laurea e rendendolo pienamente autosufficiente prima di andare oltre, magari in agraria per far rifiorire questo territorio dal punto di vista naturalistico e soprattutto agricolo. Ma le lobby non si fanno sfuggire le occasioni, sono perennemente in lotta ma anche in accordo tra di loro, e lottano contro il tempo per accaparrarsi la miglior speculazione sul mercato gettando fumo negli occhi ai cittadini, infischiandosene di speculare con soldi pubblici e non fornendo comunque prodotti veramente utili alla collettività.
      ….. dopo un po di tempo, guarda caso, avendo Pomezia ottenuto l’università, l’interesse per l’inceneritore si sposta nel territorio di Albano.

      Non sono sicuro che adesso vi sia più chiaro il mio pensiero, ma in effetti il succo è che stiamo spendendo soldi per una università che in questa situazione (forse volutamente) non decollerà mai e lasciamo le famiglie in balia di strutture scolastiche nella maggior parte dei casi non all’altezza, costringendo molti (io non sono certo l’unico) a rivolgersi al privato con grosse spese.

      Da quello che ho capito non siete a Pomezia da molto, io ci sono nato e vi posso dire che la situazione qui da noi è molto molto peggio di quello che sembra, per questo ormai da diversi anni parto sempre prevenuto nei confronti soprattutto di chi ci amministra e di chi si vanta di essere benefattore della comunità.
      Al più presto girerò a tutti un link con un documento molto interessante sul passato di Pomezia.

      Gerry ho già partecipato ad uno dei vostri incontri, ma non eri presente, forse ci siamo visti ad Albano alla manifestazione contro l’inceneritore, con Mario sicuramente.
      Spero di continuare e voglio comunque fare i complimenti a tutti voi per l’impegno che state mettendo in questo progetto.

      Teo

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      • mariod scrive:

        carissimo teo,

        il tuo ultimo commento lo condivido in pieno!

        sai anche io sono cresciuto a pomezia, non ci sono nato perchè, come sai, non c’era e non c’è il reparto maternità a pomezia…:(
        per questo moltissime cose le conosco, anche perchè mio padre, che è qui dal 1970, me ne ha raccontate molte.

        rimango però dell’idea che dislocare le scuole, primaria e secondaria, al college sia ottima ma non fattibile a causa dell’elevato costo di locazione della struttura (prescindendo il costo del consorzio).

        quello che dici sulla politica locale è tutto vero…purtroppo!

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  4. galli walter scrive:

    ciao, sono nuovo e cerco di entrare in punta di piedi ma esprimendo comunque il mio pensiero.
    Se non ho capito male qui si inseriscono idee per valutarle e studiarle, per poi inserirle nell’eventuale programma elettorale, giusto?
    se si dovremmo entrare più nel dettaglio dell’argomento: che fare dell’università di Pomezia?
    che deve essere un punto del suddetto programma. Allora chiedo, ad esempio, quanto costa mantenere l’università? Ci sono posti di potere occupati da poitici pometini? quali benefici potrebbe portare alla comunità?
    Credo che l’argomento Università a Pomezia è importante e bisognerà che si definisca una solozione comune di un movimento politico.
    credo che chiunque si avvicini ai movimenti 5 stelle non può che essere contro le scuole private soprattutto quelle religiose. credo che un comune non ha molto da dire o fare sulle scuole pubbliche se non sbaglio sono competenti le regioni.
    quindi secondo me bisognerebbe approfondire l’argomento Università perchè un movimento che si propone di amministrare Pomzia deve avere un pensiero serio e puntuale sull’università.
    ciao

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    • Giuseppe Raspa scrive:

      Walter , ottime domande.Quanto costa mantenere l’università? Ci sono posti di potere occupati da poitici pometini?

      Iniziamo a mettere dei dati per poter poi strudiare una proposta .Vedi se riesci a reperire delle informazioni

      ciao Giuseppe

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  5. Giuseppe Raspa scrive:

    Sacrosanto il tema della scuola pubblica. Purtroppo , per ragioni esclusivamente partitiche ( la politica è una cosa diversa) , per avere solo consenso elettorale, lo stato continua a finanziare le strutture cosiddette Parificate , che sono del tutto Private checchè se ne dica, (soprattutto religiose) per centinaia di milioni di euro, oltre a contributi regionali, provinciali e comunali , soprattutto in prossimità delle elezioni.
    Ormai tagliano drasticamente il Pubblico e sostengono il privato.

    Siamo alle solite. Gestiscono la “cosa” pubblica in maniera clientelare, senza senso, con sprechi in ogni dove e poi che dicono? Meglio il Privato, non il Pubblico. Fanno passare l’idea che se una cosa è pubblica, non funziona. NO ,meglio individuare i colpevoli e mettere in galera chi ha permesso la devastazione della cosa pubblica. Le azioni sono dovute a persone che hanno permesso che qualcosa avvenisse. La stessa cosa hanno fatto per l’acqua , per la telefonia e stanno facendo per la scuola.

    Pertanto un primo passo è che il comune dichiara apertamente di non finanziare o contribuire in alcun modo per le strutture Paritarie – Private, laiche o religiose che siano.

    Per quanto attiene alla Selva dei Pini, mi sento di condividere il parere di Teo. Il suo ultimo intervento è sensato e abbastanza articolato. Lo inviterei a formulare una proposta ancora più definita.
    Partiamo da questo assunto, se siete d’accordo. Il comune si deve interessare prima di tutto di garantire l’istruzione PUBBLICA , dagli asili al liceo . Eventualmente potrebbe poi pensare a studi universitari.
    Pertanto quegli spazi potrebbero essere destinati ad un polo Pubblico di eccellenza, per ora fino alla scuola superiore .

    In quel contesto sarebbe anche attuabile questo progetto ( e molti altri ) http://www.pomezia5stelle.it/2010/10/12/orti-scolastici/

    Certo che sarebbe bellissimo avere anche una università pubblica a Pomezia . Ma le scelte vanno fatte, in funzione delle priorità pubbliche . Abitiamo vicino a Roma e per chi vuole proseguire gli studi universitari ha diverse possibilità . Il problema sono i collegamenti, giustamente.

    Qui il Comune può e deve intervenire. E’ stata inserita una proposta in tal senso
    http://www.pomezia5stelle.it/2010/11/03/trasporto-pubblico-locale-a-chiamata/

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    • Giuseppe Raspa scrive:

      Un’altra cosa. Con questo non dico che non devono esistere le strutture private ( o paritarie che si dica) . Questo è un paese libero ( o quasi). Ma NON devono essere finanziate dai cittadini ( pertanto da stato regioni o comuni).
      Le strutture private saranno uno stimolo per le strutture pubbliche ad offrire un servizio tale che anche chi ha disponibilità economiche possa preferire comunque una struttura pubblica.

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  6. mariod scrive:

    Walter la tua analisi non fà una piega.

    la mia proposta al riguardo è la seguente:

    il comune individua una zona strategica e di concerto con la regione e l’università (che sia “la sapienza” o altre) stipula un mutuo per costruire una struttura “Pubblica”, seguendo delle fasi (1°lotto, 2°lotto e via dicendo) per non accollarsi una spesa eccessiva e insostenibile subito.
    per la popolazione ci potranno essere soltanto molteplici benefici!

    per quanto riguarda il “malaffare” dell’università al college già mi sono espresso nel precedente post.

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  7. walter scrive:

    ciao, non so se è già di vostra conoscenza, comunque il comune di Pomezia ha acquistato tutto il complesso, mi risulta che sia stato accesso un mutuo esorbitante con una rata al mese paurosa, tutto per prendere possesso di un immobile che oltretutto sarà stato anche ristrutturato con altre spese.
    Ora bisognerebbe capire esattamente quanto ci costa al mese di mutuo e per quanti anni, poi bisognerebbe capire quanto rende l’affitto delle varie atticità all’interno date in concessione, e se l’università paga un affittto.
    peronalmente credo che ci troviamo di fronte ad un altro enorme spreco di nostri soldi, per avere pochissima utilità per i cittadini di pomezia. destinare questo fiume di denaro in tante cose più piccole ma molto più utili per tutti.
    a volte si rimane senza parole di fronte all’uso del potere decisionale di un consiglio comunale che spende e spande senza nessuna logica amministrativa per il bene comune.
    Non vorrei fare cifre perchè ancora non sono sicuro ma se vi dicessi che ci costa milioni di euro al mese vi scandalizzereste?
    ciao e buon lavoro.

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  8. mariod scrive:

    non mi stupirebbe affatto la notizia.

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  9. mite scrive:

    Esatto walter,
    il problema è sempre lo stesso “LA TRASPARENZA”.
    Non sappiamo praticamente nulla di certo, se il comune è in affitto
    o piuttosto se ha comprato il S. dei Pini e non solo, non ci sono informazioni chiare
    praticamente su nulla.
    Questa credo che davvero sia l’assoluta priorità, i cittadini devono conoscere tutto del loro comune, proprio per aver modo di vigilare ed intervenire.
    Ma come sappiamo tutti la conoscenza è potere
    ed è proprio per questo che ci viene negata.
    Noi possiamo provare a pensare a dei progetti, ma è molto difficile in questo modo
    capire se sono realmente realizzabili.
    p.s mentre stavo scrivendo ho visto questo documento sul sito del comune con alcune informazioni che non conoscevo:
    http://www.comune.pomezia.rm.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1229

    Teo

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