Visto che la spesa per le pubbliche amministrazioni locali (PAL) e centrali su ICT (tecnologia per le informazioni e le comunicazioni) non è affatto trascurabile;

Considerato che la ICT, per le PAL, è fondamentale per una gestione funzionale e soprattuto per un contatto con i cittadini;

Dobbiamo far sì che i vari apparecchi/sistemi informatici comunali siano, per quanto possibile, dotati di “sorgenti aperte” (open source, tipo: Linux, firefox, Open Office, VLC, Gimp, 7-Zip ecc.) e “programmi gratuiti” (software freeware).

Con questo intervento riusciremo a far risparmiare una sostanziale cifra alle casse comunali, e magari redistribuire i proventi ottenuti dal contenimento della spesa, per altri interventi a favore della collettività.

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10 Responses to Razionalizzazione della spesa pubblica. Uso di “Open Source” e “Software freeware”.

  1. Francesca scrive:

    Sono completamente d’accordo, anzi potremmo cominciare tutti nel nostro piccolo… cominciamo ad installare sui notri PC (a casa e al lavoro) solo software freeware, non è così complicato come sembra… non serve essere “scienziati”, basta un pò di buona volontà e meno piglizia mentale!

    ciao Fra

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  2. lorenzo.sbizzera scrive:

    Io do la mia disponibilità ad effettuare dei corsi sull’utilizzo di software open source (come open office) e più in generale sui vantaggi offerti da un approccio open source all’informatica. Si potrebbero tenere ad esempio nella biblioteca comunale.
    I corsi possono essere integrati con delle “install fest”, ovvero appuntamenti ai quali l’utente viene con il proprio pc portatile e viene assistito nell’installazione di software libero.

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  3. mariod scrive:

    lorenzo hai avuto una idea a dir poco fantastica!

    le “install fest” saranno una opportunità per far capire a coloro che si approcciano per la prima volta a questi strumenti, come risultino intuitivi ed efficaci come i software a pagamento.

    BRAVO!

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  4. gerry.signorelli scrive:

    Hola

    mi prenoto per la prima Install Fest!

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  5. Giuseppe Raspa scrive:

    io sono il secondo prenotato .

    Questa parte del programma è molto importante a mio avviso , perchè se vogliamo che il comune applichi la trasparenza , sia realmente accessibile on line , insomma informatizzato , ma i dipendenti non sono istruiti, è impossibile attuarlo.

    Dunque Lorenzo ti suggerirei:

    per quanto riguarda il Programma da proporre per le elezioni comunali, tira giù un progettino indicando
    1) quali sono gli argomenti da trattare
    -nei corsi per l’insegnamento all’utilizzo di software open source ( open office, etc.)
    -nelle “install fest”
    2) il numero di lezioni previste e la durata di ogni lezione, oltre agli strumenti necessari sia per la didattica che per i corsisti. Indica se prevedi due livelli di corso per software open source ( es. corso base ed avanzato) . Il corso sarà chiaramente organizzato dal comune stesso e lo renderei obbligatorio per i dipendenti comunali ( altrimenti è inutile installare i programmi) con diversi livelli di partecipazione ( appunto corso base o avanzato) in funzione del livello con il quale deve lavorare il dipendente ( da tecnici a dirigenti) . Chiamemente il corso sarà aperto anche a tutta la cittadinanza.

    Intanto per ora potremmo già partire con una Install Fest ( max tre/quattro lezioni ) organizzate dal Movimento (cioè da te:) nella sala della biblioteca (stavolta vediamo se fanno storie), per i cittadini .
    Non chiediamo denaro ma, visto che dobbiamo garantire per la sala, l’unico requisito è iscriversi al Movimento 5 stelle pomezia con Nome e Cognome.

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  6. mariod scrive:

    se vogliamo usare la biblioteca, dobbiamo chiederla come grilli pometini e secondo me non è opportuno chiedere l’iscrizione obbligatoria al mov5stelle per partecipare.

    magari solo donazioni volontari rammentando che tutte le nostre iniziative sono autofinanziate e hanno uno scopo di interesse sociale.

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  7. mariod scrive:

    info da Bolzano:
    A Bolzano l’open source irrompe a scuola

    Roma – Lunedì gli alunni di Bolzano e provincia torneranno tra i banchi di scuola per il nuovo anno scolastico. Ad addolcire, almeno in parte, la fine delle vacanze ci penseranno i personal computer, che monteranno sistemi operativi nuovi di zecca. I sistemi che fino a giugno giravano su Windows, infatti, durante l’estate sono stati tutti sostituiti dalla distribuzione Debian Gnu/Linux, “pur mantenendo – spiega a Punto Informatico Paolo Lorenzi, ispettore della Sovrintendenza scolastica della provincia – un aspetto “amichevole” che ne faciliterà l’utilizzo da parte di tutti gli studenti, anche di coloro che hanno scarsa dimestichezza con il software libero”.
    …segue
    http://punto-informatico.it/1300856/PI/News/bolzano-open-source-irrompe-scuola.aspx

    ancora:
    Scuole, famiglie, comuni, provincia, imprese, aziende di trasporti… A Bolzano un risparmio di centinaia di migliaia di euro grazie al software open source.
    http://www.lafucinacomo.org/2009/02/25/un-altro-esempio-di-risparmio-con-il-software-open-source-bolzano/

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  8. mariod scrive:

    info generali:

    http://www.dillinger.it/rendere-open-source-la-pubblica-amministrazione-37249.html

    La pubblica amministrazione potrebbe risparmiare la bellezza di 100 milioni l’anno attraverso l’uso di software libero e open source. Vediamo di capire se è possibile.

    Software:

    Sistema Operativo – Perché acquistare un computer con sistema operativo Windows (a pagamento) se si può installare Linux, versione gratuita? Oramai le interfacce e l’usabilità sono talmente immediate che non operare in questo senso è un vero spreco. Non esistono praticamente più problemi di compatibilità e poi se il 65% dei software della PA è fatto su misura il problema non si pone nemmeno.

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  9. lorenzo.sbizzera scrive:

    Torno a scrivere dopo un bel po’ di tempo… sorry ma sto impicciatissimo perchè sto traslocando in questi giorni…
    per quanto riguarda l’iscrizione al movimento sono d’accordo con Mario, non deve essere un requisito necessario.
    Le install fest devono ovviamente partire prima, così chi viene al corso si trova già il software installato.
    Per quanto riguarda il corso, ho già spiegato in precedenza che posso occuparmi di open office e di altri software gratuiti (vlc, 7zip, mozilla) ma non di linux, che conosco (in particolare ubuntu), ma non così bene da poterlo insegnare. Quindi ho bisogno di qualcun altro (Fabio?) che se ne occupi.
    Come strutturare il corso di Open Office:
    1) Potrebbe essere utile dividere i partecipanti tra chi già conosce Microsoft Office (e impostare il corso sulle differenze tra i due) e chi invece parte da zero.
    2) Servono 3 lezioni di un’ora/un’ora e mezza. Quindi 6 incontri se si dividono i partecipanti. A queste si devono aggiungere le lezioni di Linux.
    3) Il primo incontro deve essere preceduto da un’ introduzione in cui si spiega cos’è il software open source, quali sono i vantaggi ecc… La stessa introduzione la spariamo in occasione delle install fest.
    4) Chi partecipa può portare carta e penna per gli appunti oppure (e sarebbe meglio, ma non tutti ne hanno la possibilità) il proprio portatile con il software già installato.

    Partirei dopo le feste con le install fest…
    è importante avere un minimo di idea di quani saranno i partecipanti a vari incontri
    Ci aggiorniamo presto, ma nelle prossime settimane potrò avere qualche difficoltà a collegarmi al sito, perchè devo aspettare che mi allaccino l’adsl al nuovo appartamento.
    A presto,
    Lorenzo

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    • Fabio Fucci scrive:

      Per quanto riguarda il corso, ho già spiegato in precedenza che posso occuparmi di open office e di altri software gratuiti (vlc, 7zip, mozilla) ma non di linux, che conosco (in particolare ubuntu), ma non così bene da poterlo insegnare. Quindi ho bisogno di qualcun altro (Fabio?) che se ne occupi.

      Temo che non potrò aiutarti. Le attività del Movimento sono già ora molto impegnative. Nelle prossime settimane lo saranno ancora di più.

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