In linea con la Carta di Firenze e con i principi comunicativi con cui nasce il movimento 5 stelle, sono qui a proporre una discussione concernente la tecnologia WiMax per permettere la libera connessione ai cittadini del Comune di Pomezia.

La mia idea è semplice, ossia cercare, tramite le informazioni che possono essere prese dalla rete stessa, di tirare fuori una proposta concreta da mettere sul tavolo della pubblica amministrazione. Capire come sia possibile l’installazione di tale tecnologia contattando anche le società che hanno le concessioni statali per tali frequenze. E’ chiaro che tale tipo di installazione prevede una spesa da parte delle casse comunali che vorrei fossero almeno parzialmente ammortizzate da una gestione diversa del sistema di telecomunicazione interno al comune (ossia utilizzare questa connessione internet senza fili per le telefonate che vengono effettuate dagli uffici comunali, ad esempio).

Attualmente un sistema di accesso alla rete gratuito è previsto solo dalla provincia (di Roma) la quale è presente, tramite 4 hot spot WiFi, anche sul territorio di Pomezia (http://www.provincia.roma.it/percorsitematici/innovazione-tecnologica/progetti/4035). E’ chiaro che 4 punti di accesso per più di 60 mila cittadini del Comune di Pomezia non sono sufficienti; basta poi vedere sulla mappa, che viene messa a disposizione sempre sul sito della Provincia, la dislocazione dei punti in cui viene diffuso il segnale WiFi. Adesso, già il segnale WiFi non è potentissimo (come quello del WiMax), ma, piazzarne uno addirittura in Via Casablanca, in mezzo alla campagna, mi sembra un po’ uno spreco.

Le alternative per una connessione libera e gratuita per i cittadini sono dunque due (a mio parere):

– l’attivazione della tecnologia WiMax (così come ha fatto anche il comune di Latina, uno dei rarissimi esempi di questo tipo di passo in avanti nel centro Italia http://www.wimax-italia.it/mappa-copertura-wimax/);

– la richiesta alla provincia di Roma di un aumento dei punti di accesso alla rete WiFi.

Se c’è quindi qualcuno che ne sa più di me e ha voglia di impegnarsi in tale direzione è invitato a contattarmi.

Saluti,

Roberto

VN:F [1.9.22_1171]
Vota questo articolo
Valutazione: 4.5/5 (2 voti espressi)
WiMax, WhyNot?, 4.5 out of 5 based on 2 ratings
Tagged with →  
Share →

8 Responses to WiMax, WhyNot?

  1. gerry.signorelli scrive:

    Ciao Roberto, grazie per il tuo post.
    Io purtroppo, devo dire che ne so anche meno di te. In realtà non ho ben chiaro cosa sia un Wimax, ovviamente potrei informarmi facilmente su internet e lo farò, ma mi vorrei far portavoce di quelle persone che non cosnoscono questa tecnologia.
    In particolare, cosa è esattamente un Wimax? quali sarebbero i vantaggi rispetto alla ADSL semplice? A questo proposito, la ADSL e in generale la connettività internet italiana, come si pone rispetto alla media Europea? E le tariffe attuali, sono in linea con la media europea?Secondo me bisognorebbe fare un piccolo post in cui si spiegano queste informazioni di base, che non sono alla portata di tutti, soprattutto per chi fa lavori che sono lontani dall’informatica ed utlizzano internet come semplici utenti.
    Un saluto.

    Gerry

    VN:F [1.9.22_1171]
    Valutazione: 0.0/5 (0 voti espressi)
  2. mariod scrive:

    l’idea è buona (anche se non sono convinto che il comune riesca a coprire i costi per offrire un servizio completamene gratuito), mi accontenterei anche di una tariffa “speciale” (tipo 10€/mese).

    in rete, dopo un pochettino di ricerca, ho trovato al riguardo:

    una mozione (http://www.idvguidonia.it/com_ds/moz_wimax.pdf) presentata al comune di guidonia montecelio, che noi potremmo prendere come spunto e fare una petizione;

    http://blog.webeng.it/2007/10/11/wi-fi-gratuito-per-i-cittadini-di-pordenone/

    http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/28114

    VA:F [1.9.22_1171]
    Valutazione: 0.0/5 (0 voti espressi)
    • robertomecca scrive:

      Ho letto la mozione nel link che mi hai mandato, ma mi sembra chiaro che ci debba essere un passo intermedio, ossia, prima di presentare una mozione, si ha bisogno di un consigliere comunale (credo, non sono troppo pratico della burocrazia comunale) che la presenti all’intero consiglio.
      Penso quindi che ci si debba concentrare su una proposta (abbastanza concreta) con tanto di spese, terreni (o altri siti adatti) necessari per l’impianto di antenne etc in modo da riuscire a far capire a quale costo è possibile ottenere i vantaggi di una tecnologia WiMax.

      Nel nostro territorio non ci sono società che offrono questo tipo di servizio, e hanno quindi bisogno di insediarsi all’interno del comune con tutta l’attrezzatura necessaria. Sono in contatto con con alcune aziende del settore proprio per capire se hanno intenzione di iniziare la colonizzazione WiMax di Pomezia ed è chiaro che è tutta una strategia di marketing…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Valutazione: 0.0/5 (0 voti espressi)
      • mariod scrive:

        caro roberto,
        infatti il mio riferimento alla mozione era volta per prenderne solamente uno spunto e farne una petizione (come ho scritto nel precedente post) popolare.
        sul progetto sono d’accordo.
        per quanto riguarda i terreni potremmo verificare quali siano di proprietà comunali, in modo tale da poterli usare a costo zero.

        VN:F [1.9.22_1171]
        Valutazione: 0.0/5 (0 voti espressi)
  3. walter scrive:

    ciao, in merito a questo argomento non sono molto esperto, però una cosa vorrei dirla, se non ho capito male si tratterebbe di rendere la connessione internet tramite ricevitori installati nel comune, a cui chiunque può connettersi, se è giusto vorrei fare una domanda molto seria e una considerazione.
    La domanda è : siccome non si è più rintracciabili è possibile che ad esempio i pedofili possono trafficare scambiandosi foto video contatti senza più il rischio di essere rintracciati?
    la considerazione è generale, quando si fa una proposta da mettere su di un programma elettorale, per distinguersi dagli altri partiti classici bisognerebbe entrare nel merito con dettagli puntuali, ad esempio se un partito classico decide di mettere nel proprio programma la connessione di cui stiamo parlando lo scriverebbe più o meno cosi: promettiamo che verrà instituito nel territotio comunale la possibilità di connettersi gratuitamente. Mentre noi dovremmo mettere anche i costi, i benefici, la temporalità dell’intervento e altri dettagli. Ma per poter fare questo bisognerebbe sapere quanti soldi il comune ha a disposizione come entra nelle cassa comunali e le spese fisse per poi poter vedere quanti soldi ci sarebbero a disposizione questo per me vale per tutto il programma elettorale. Insomma qualcuno che capisca tanto di contabilità esiste fra noi?
    bsterebbe scaricare il bilancio dettagliato del comune di reggio emilia, cancellare tutti i dati per poi sostituirli con i dati del nostro comune e sicuramente si capirebbero tante cose tra cui se esiste la possibilità di reperire risorse dove tagliare etcc

    VA:F [1.9.22_1171]
    Valutazione: 0.0/5 (0 voti espressi)
    • Fabio Fucci scrive:

      Walter, il solo fatto di potersi connettere senza registrazione alla rete non significa che una persona può agire nell’anonimato (viene comunque tracciato il pc che ha effettuato la connessione). Chi si scambia file lo farà con vari mezzi (email, file sharing ed altro) che garantiscono che le operazioni che vengono effettuate siano tracciate e rendono quindi rintracciabile chi che le compie.
      Il livello tecnologico ci rassicura su questo punto. La “famosa” legge Pisanu ha frenato lo sviluppo della rete in Italia in questi anni. Ora che ce ne sbarazzeremo dovremo affannarci per rimetterci al passo coi tempi.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Valutazione: 0.0/5 (0 voti espressi)
  4. walter scrive:

    ciao fabio e grazie della risposta,
    se non sbaglio la legge pisanu è stata scavalcata, la legge che sta per entrare in vigore è sata duramente contestata dalla magistratura sostenendo che avrebbe causato seri problemi alle indagini su terrorismo, pedofilia, intercettazioni etc
    credo che bisognerebbe fare attenzione a non causare danni
    sei sicuro che saresti sembre rintracciabile?
    io sono perfettamente daccordo con l’idea ma vorrei essere sicuro di non mettere in mano ai delinquenti strumenti a lor favore.
    a proposito sai qualcosa dei costi?

    VA:F [1.9.22_1171]
    Valutazione: 0.0/5 (0 voti espressi)
  5. robertomecca scrive:

    Nel mio giro di consulenze delle varie aziende che trattano l’installazione del servizio WiMax in concessione governativa, ho avuto modo di ricevere molti “2 di picche”. Le società che infatti avevo contattato non si sono fatte poi più risentire.
    Sono quindi passato al piano B che prevedeva una richiesta di ampliamento della disponibilità di HotSpot WiFi messi a disposizione dalla Provincia di Roma. Alla mia richiesta di delucidazioni sul fatto che il loro segnale non era presente, come invece la mappa indicava, in Piazza Indipendenza e sulla totale incongruità del numero di HotSpot nel nostro territorio (4 in tutto) rispetto a più di 60 mila abitanti, mi hanno finalmente risposto così:

    Buongiorno dott. Mecca,
    La informo che siamo a conoscenza del malfunzionamento dell’hot spot di Piazza Indipendenza e siamo in attesa di un intervento risolutivo nei prossimi giorni. Inoltre, in collaborazione e nei tempi dell’amministrazione comunale, stiamo predisponendo i necessari sopraluoghi per un ampliamento del servizio al momento sull’area della Piazza e dei giardini sottostanti, e successivamente in altre aree che l’amministrazione della Sua città ci segnalerà.

    Rimanendo a disposizione per ogni e/o ulteriore informazione, Le porgo distinti saluti

    Massimiliano Borelli
    Ufficio rapporti Enti Locali
    Presidenza della Provincia di Roma
    _____________________________________________________________________

    In risposta a Walter relativamente alla rintracciabilità degli utenti che si collegano in rete tramite punti di accesso pubblici: siamo sicuri (sia io che Fabio) di quello che ti abbiamo scritto. In definitiva il progresso di internet è come quello del telefono ai suoi tempi, c’è chi ne fa un uso improprio, ma può benissimo essere rintracciato. A mio avviso non ci si può impedire che un progresso così grande abbia la sua giusta diffusione.

    Saluti,
    Roberto

    VN:F [1.9.22_1171]
    Valutazione: 0.0/5 (0 voti espressi)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Looking for something?

Use the form below to search the site:


Still not finding what you're looking for? Drop us a note so we can take care of it!