Mobilità Ciclopedonale

La corretta organizzazione del traffico in ambito urbano richiede un’ampia e coordinata serie di interventi su tutto il territorio urbanizzato e su tutte le componenti della circolazione stradale.

Varie commissioni, studi e leggi sia a livello sia Europeo che Statale (fino alla stessa Regione Lazio) hanno definito con chiarezza la necessità, le modalità e l’obbligo da parte degli Enti Comunali a realizzare una mobilità alternativa all’uso dell’auto propria.

Uno tra i principali punti di arrivo che le istituzioni pubbliche devono perseguire nella loro azione in materia di mobilità è quello di facilitare gli spostamenti per garantire buone condizioni di sviluppo alla società nonché a garantire a ciascuno spostamenti agevoli per accedere ai servizi e alle attività socio-economiche. Oggi il diritto alla mobilità è spesso confuso con il diritto a usare l’automobile in qualsiasi situazione, come se questo fosse un tipo di trasporto « perfetto e insostituibile».

La pista ciclopedonale è un elemento della mobilità al pari degli altri, non un elemento ludico o per il tempo libero (o almeno non solo), ma rappresenta una valida alternativa per gli spostamenti quotidiani effettuati con i mezzi privati (auto e moto).

La scusa delle amministrazioni che mancano le risorse per un piano di mobilità alternativa nasconde una reale mancanza di cultura sul tema e di un piano programmatico .

Le piste ciclopedonali sono indispensabili per :

– Mobilita’ ecosostenibile (risparmio  risorse naturali , abbattimento dell’inquinamento  atmosferico e acustico )

– Mobilita’ per “l’utenza debole” (ciclisti , pedoni , diversamente abili, non patentati)

– Riduzione del traffico e degli incidenti

– Stimolare esercizio fisico senza raggiungere strutture sportive a pagamento

–  Aggregazione dei cittadini

– Stimolare il senso di appartenenza al territorio creando itinerari alla scoperta dello stesso

Un Piano della Mobilità  Ciclopedonale è uno degli strumenti attraverso la cui realizzazione l’ente Comunale deve rispondere alle necessità sopra esposte.

Si deve attivare una collaborazione per valorizzare e promuovere sul territorio pometino il Piano, coinvolgendo le istituzioni , gli istituti scolastici statali e privati, le attività commerciali e la cittadinanza. Tale attività  dovrà essere il tramite, attraverso il quale l’amministrazione comunale dia inizio e persegua un reale progetto di mobilità ciclopedonale, non di singole ed isolate piste ciclabili .

Proposta

Diffusione della cultura ciclopedonale

  • Promozione verso la cittadinanza di una maggiore conoscenza della mobilità ciclopedonale , mediante convegni, mostre ,cicloraduni e giornate “a tema”.
  • Diffusione della cultura di mobilità alternativa all’auto presso gli istituti scolastici , sia pubblici che privati di ogni livello, mediante attività che coinvolgano studenti/genitori/insegnanti.
  • Creazione di un percorso di lavoro comune, attivando anche la partecipazione di tutte le istituzioni interessate , di associazioni culturali, sociali, sportive e delle attività commerciali, atto a considerare tutto l’insieme della mobilità alternativa.
  • Analisi degli studi e norme sia legislative che  tecniche per la realizzazione dei percorsi ciclopedonali
  • Individuazione di percorsi e interventi sulla viabilità futura ed esistente.
  • Diffusione delle iniziative ,sul tema , proposte dalle istituzioni e dalle associazioni , attraverso la rete informatica.

Linee guida

  • permettere un collegamento tra le zone residenziali ed i punti di attrazione (ad esempio Scuole, Circoli, Centri sportivi, Parchi, Uffici pubblici) e sistemare rastrelliere per il parcheggio delle biciclette
  • prevedere percorsi ciclopedonali in adiacenza a strade esistenti, senza punti di discontinuità, per aumentare la sicurezza per la componente debole, individuando alcune direttrici preferenziali (percorsi radiali da e per il centro della città e percorsi circolari ad anello intorno allo stesso) al fine di consentire in sicurezza gli spostamenti ciclabili tra i vari quartieri e da e per il centro della città.
  • prevedere percorsi ciclopedonali su strade di nuova realizzazione, sia per opera realizzate da enti statali che da privati nell’ambito dell’urbanizzazione primaria.
  • sviluppare l’attuale rete ciclabile tenendo conto dei punti attrattori di mobilità (stazioni ferroviarie, parcheggi pubblici, stazioni del trasporto pubblico) per poter realizzare una intermodalità a favore dei mezzi alternativi all’automobile.
  • stimolare l’offerta turistica comprendendo percorsi che interessino il patrimonio archeologico pometino
  • interventi a basso costo (utilizzo di marciapiedi esistenti e di viabilità secondaria, realizzazione di sensi unici per sfruttare la corsia carrabile )
  • eliminazione delle barriere architettoniche, restituzione dei diritti dell’utenza debole (pali su marciapiedi, rampe per carrozzine, punti di discontinuità)

Piano programmatico

  • inserire nei progetti di prossima realizzazione e nella stesura del prossimo Piano Urbano del Traffico (P.U.T.) la norma che indichi in fase progettuale e realizzativa piste ciclopedonali in adiacenza a strade di nuova realizzazione, sia per urbanizzazione primaria a carico comunale ovvero a società private qualora sia a loro demandata tale incombenza, in quanto progetti di opere pubbliche approvati in violazione alla legge 366/98 sono illegittimi e comunque non concorrono a diminuire i rischi di incidente tra la viabilità veicolare e ciclopedonale
  • richiesta e valorizzazione dei contributi regione Lazio
  • interazione con comuni virtuosi che applicano da tempo un Piano di Mobilità Ciclopedonale
  • pianificazione secondo le leggi  statali  (art. 10 della legge 366/98 -norme per il finanziamento della mobilità ciclistica) , della Regione Lazio (n. 13 del 1990),  le indicazioni di modifica  del codice della strada (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285) del 10/12/2008 e altre disposizioni in materia di circolazione delle biciclette e di caratteristiche tecniche delle piste ciclabili , le disposizioni della Comunità Europea

Indicazioni progettuali

  • Da Largo Brodolini (zona 167) a Torvaianica mare ( già proposto numerose volte  dai Grilli Pometini anni fa, prima della realizzazione della nuova strada Torvaianica Alta – Vicerè – Largo Brodolini). La zona è attualmente percorsa da pedoni , ciclisti, diversamente abili e coloro che praticano jogging

http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&ie=UTF8&msa=0&msid=103669216546738644528.00045b5bfecf76256697e&z=13

  • Collegamento delle scuole di Pomezia. Gli studenti potrebbero raggiungere le scuole in breve tempo, senza rischi ed i genitori non avrebbero più l’onere di doverli accompagnare.

http://maps.google.com/maps/ms?msa=0&msid=116648801652458589527.00046e1cc630b9fb312e7

  • Aggiornamento della mappa dei disagi e pericoli, anche mediante segnalazioni della cittadinanza

http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&ie=UTF8&msa=0&msid=115271202236118254217.000461f23499be5629536&ll=41.676165,12.499845&spn=0.005185,0.007532&z=17

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2 Responses to Mobilità ciclopedonale

  1. Stefano Di Nino scrive:

    PROVINCIA DI ROMA: Biciclette elettriche a pedalata assistita: previsto un Bando di contribuzione, indirizzato ai Comuni della Provincia e ai Municipi del Comune di Roma, per l’acquisto e installazione di biciclette elettriche a pedalata assistita, colonnine di ricarica e rastrelliere, con lo scopo di stimolare politiche di ciclabilità anche legate al concetto di riqualificazione della vita soprattutto nei centri urbani, riduzione dell’inquinamento e sicurezza stradale. A tale Bando possono partecipare i Comuni della Provincia.

    Speriamo che il Comune di Pomezia prenda la palla al balzo e sfrutti l’occasione per proseguire altre realizzazioni (del tipo pista ciclabile cerqueto-167) sul tema della mobilità alternativa, ho letto il bando e devo dire che la cifra messa a disposizione non è esosa, parliamo di circa 20.000 euro per il comune che se lo aggiudica. Per iniziare un “tassello di un progetto” questa cifra potrebbe essere utile a comprovare un segnale di partenza importante… di sensibilizzazione da parte dell’amministrazione locale. E’ quindi fondamentale presentare il progetto ed acquisire con i fondi messi a disposizione dalla provincia di roma alcune bici elettriche ed installare le rastrelliere per poi proseguire alla costruzione di altre piste ciclabili con eventuali fondi futuri…

    Le domande di partecipazione dovranno essere trasmesse, secondo le modalità stabilite nel Bando, entro le ore 13,00 del 20 dicembre 2010.

    Eventuali richieste di chiarimenti potranno essere avanzate al Dipartimento XIV – Ufficio di Direzione, ai numeri 06 67666518, 06 67666470, o via mail al seguente indirizzo mobilitasostenibile@provincia.roma.it

    l’articolo completo con i bandi a questo link: http://www.provincia.roma.it/news/biciclette-elettriche-pedalata-assistita-contributi-i-comuni-e-i-municipi

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  2. Giuseppe Raspa scrive:

    proparo un comunicato da girare al portavoce!

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